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Energie rinnovabili, investimenti e finanza, mercato elettrico: quanto emerso a Key Energy

A Key Energy si è parlato di energie rinnovabili a tutto tondo. Ecco quanto emerso in tre confronti tecno economici.

LE RINNOVABILI ATTRAGGONO SEMPRE PIÙ INVESTIMENTI DAL SETTORE DELLA FINANZA

Le aspettative di forte crescita indotte dagli obiettivi clima-energia europei e la crescente redditività, nonostante il caro materiali, attraggono sempre più investimenti nelle rinnovabili e nella smart energy. L’argomento è stato al centro del convegno “Investitori, finanza e rinnovabili: anche i matrimoni di interesse funzionano”, a cura di Althesys e del Comitato Tecnico Scientifico di Key Energy, che si è svolto stamani mattina a Key Energy. Vi hanno preso parte, tra gli altri, Alessandro Marangoni, Althesys, Gianni Silvestrini, Kyoto Club, Giovanna Melandri, Social Impact Agenda, Francesco Matteucci, EISMEA - European Innovation Council, Valerio Capizzi, ING Daniele Camponeschi, Green Arrow Capital, Aldo Giretti, Vespera Energy, Andrea Ghiselli, EF Solare Italia, Gianluca Boccanera, Nextenergy Capital. Gli investimenti in tecnologie verdi rispetto ad oggi, da qui al 2030, saranno pari a 4,2 trilioni di dollari: nelle economie emergenti e in via di sviluppo si quadruplicheranno, mentre nei Paesi avanzati triplicheranno.

LE OPPORTUNITÀ DELLA SOLAR BELT PER AIUTARE LE IMPRESE A CONTRASTARE IL CARO-ENERGIA

Tra le recenti novità del panorama del fotovoltaico c’è la norma denominata Solar Belt: se n’è parlato questa mattina a KEY ENERGY in un incontro a cura di Italia Solare e del Comitato Tecnico Scientifico Key Energy.
Con questo provvedimento vengono dichiarate immediatamente idonee all’installazione di impianti fotovoltaici, purché senza vincoli culturali, le aree - anche agricole - adiacenti (entro 300 metri) ai centri di consumo di energia per uso produttivo, quali gli impianti industriali e le zone a destinazione industriale, artigianale e commerciale. Su queste aree sarà sufficiente depositare al Comune una semplice Dichiarazione asseverata di inizio lavori (DILA) per installare impianti fino a 1 MWp. Rimanendo nel limite di 3 km dalle aree produttive la potenza installabile con PAS ed esenzione da screening in assenza di vincoli sale a 20 MWp se in modalità agrivoltaica, mentre per gli impianti di taglia superiore sarà necessaria l’Autorizzazione Unica.
"La Solar Belt è uno strumento particolarmente utile per favorire la realizzazione di impianti per autoconsumo a servizio di quelle imprese che non hanno abbastanza spazio sui tetti e alleviare così il peso della bolletta energetica. La dimostrazione dell'opportunità che si è creata per le imprese, soprattutto in questo periodo di prezzi dell'energia alle stelle, è l'elevato numero di progetti che stanno nascendo", ha commentato Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare.

RINNOVABILI E CRISI ENERGETICA ALLA PROVA DI UN NUOVO MERCATO ELETTRICO AL 2030

La crisi energetica che stiamo attraversando si accompagna all’attesa di una forte crescita delle fonti rinnovabili, mentre le fossili andranno verso un progressivo ridimensionamento per ridurre i rischi geopolitici e rafforzare l’indipendenza energetica. Lo ha detto questo pomeriggio Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, intervenendo a Key Energy all’incontro “Il settore elettrico del futuro. Rinnovabili, crisi energetica e innovazione disegnano il mercato al 2030”. Efficienza energetica e più rinnovabili potranno ridurre i prezzi in futuro, ma occorrerà comunque ridisegnare il mercato elettrico per adeguarlo all’evoluzione della struttura industriale della generazione e delle infrastrutture in vista degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico. “Entro una decina d’anni, grazie all’elettrificazione - ha detto l’economista - la domanda complessiva di combustibili fossili si ridurrà. Rimarranno comunque elementi di criticità, che dovranno essere affrontati per poter aver un mercato elettrico più efficiente”.
Ma cos’è successo nel mercato dell’energia dal 2020 a oggi? Nel giro di due anni si è passati da prezzi del gas che erano ai minimi storici a causa della pandemia ai record verso l’alto del 2021 e 2022, con quotazioni oltre i 100 €/MWh già prima della guerra in Ucraina, poi triplicati in agosto. Dopo anni di dibattito si torna a parlare di come deve essere riformato il mercato elettrico, contemperando l’esigenza di contenere i costi delle bollette con quella di favorire la transizione energetica e spingendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Althesys ha analizzato diverse opzioni teoriche di funzionamento del mercato elettrico, raccontando le misure messe finora in campo dall’Italia per fronteggiare il “caro bollette”
Il CEO di Althesys ha analizzato anche cosa sarebbe successo se l’Italia avesse introdotto il Tetto al prezzo del gas già adottato in Spagna: secondo le stime svolte del team di Marangoni, il tetto al prezzo del gas avrebbe permesso di risparmiare il 21%-23% del costo di approvvigionamento elettrico, cioè tra i 15,7 e i 17,5 miliardi di euro.

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