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Isola di calore: uno studio di CMCC sulla città di Torino per un nuovo metodo di valutazione

Uno studio condotto dalla Fondazione CMCC ha esaminato l'impatto del fenomeno dell'Isola di Calore Urbana sulla salute nella città di Torino. Molto interessanti i risultati.

Un recente studio interdisciplinare condotto dalla Fondazione CMCC e pubblicato sulla rivista Urban Climate ha esaminato il fenomeno dell'Isola di Calore Urbana (Urban Heat Island, UHI) e ha sviluppato una metodologia riproducibile e flessibile per valutare il rischio correlato al calore e alla salute nella città di Torino, in Italia.

Le aree urbane, fortemente urbanizzate e coperte da superfici impermeabili, presentano temperature più elevate durante le ondate di calore, aggravando le disuguaglianze tra la popolazione urbana.

Lo studio ha utilizzato una metodologia flessibile e riproducibile per valutare il rischio climatico a livello locale, considerando i principali fattori che influenzano le disuguaglianze, e ha identificato il rischio di Isola di Calore Urbana per ogni sezione di censimento di Torino, fornendo informazioni preziose per i decisori politici locali nella definizione di misure di adattamento future.

Il rischio è stato valutato considerando i fattori di pericolo, esposizione e vulnerabilità, tenendo conto di elementi come le caratteristiche degli edifici, la vicinanza a ospedali e spazi pubblici con aria condizionata.

I risultati dello studio sono accessibili tramite tabelle e mappe georeferenziate.

Micro-scale UHI risk assessment on the heat-health nexus within cities by looking at socio-economic factors and built environment characteristics: The Turin case study (Italy)

Autori: Marta Ellena, Giulia Melis, Nicolás Zengarini, Eduardo Di Gangi, Guglielmo Ricciardi, Paola Mercogliano, Giuseppe Costa

Le Conclusioni dello Studio

Questo studio - condotto come parte del progetto CCM Climactions (Ministero della Salute, 2022) - e utilizzando Torino come soggetto, ha migliorato la base di conoscenze per l'implementazione della valutazione del rischio UHI su microscala esaminando il nesso calore-salute all'interno delle città. Per quanto ne sappiamo, è la prima volta che una metodologia così approfondita viene applicata in una città italiana.

Questa metodologia ha considerato sia i dati epidemiologici che gli indicatori climatici e socio-economici su microscala e - come tale - potrebbe essere considerata una metrica standard per valutare la valutazione del rischio UHI su scala sub-urbana. Ad oggi, una migliore comprensione degli indicatori e delle metriche da applicare per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici sulla popolazione è tra le principali priorità che saranno identificate dalla comunità internazionale (UNFCCC, 2022; Organizzazione mondiale della sanità (OMS), 2022a, Organizzazione mondiale della sanità (OMS), 2022b). Questo approccio potrebbe sostenere lo sviluppo di politiche verso un futuro più resiliente dal punto di vista climatico e, quindi, ridurre le perdite e i danni attesi in condizioni di caldo estremo (Di Napoli et al., 2022).

LINK per leggere tutto lo studio

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