Isolamento acustico pareti: prestazioni di sistemi misti laterizio/cartongesso certificate in laboratorio
Il fonoisolamento di una parete in muratura migliora con rivestimenti a secco accoppiati a materiali resilienti. Le prestazioni dipendono dalle lastre, dai fissaggi e dai materiali isolanti in intercapedine. In fase progettuale ci si può avvalere di formule di calcolo previsionali e delle certificazioni di laboratorio svolte su sistemi specifici.
Come funziona un sistema misto laterizio/cartongesso per isolamento acustico
I sistemi a secco sono strutture di partizione realizzate con elementi portanti metallici sui quali vengono fissate lastre in cartongesso rivestito; quando invece essi vengono aggiunti a strutture esistenti, frequentemente in laterizio, nella configurazione comunemente detta di rivestimento a secco, si può parlare allora di sistemi misti laterizio/cartongesso.
L’effetto fonoisolante di un sistema misto laterizio/cartongesso può anche essere valutato in sede previsionale facendo riferimento ai valori certificati in laboratorio del miglioramento ΔRw del potere fonoisolante.
Nel seguito se ne vedrà una serie, ottenuta dall’applicazione diversificata della stessa lastra in cartongesso accoppiata ad uno strato resiliente in gomma. Il confronto fra i valori consentirà di avere una misura quantitativa e qualitativa di come può variare l’indice ΔRw al variare del sistema di posa, partendo dalla posizione adesa alla parete fino ad arrivare alla posizione completamente distaccata.

Isolamento acustico delle pareti con il pannello fonoisolante EDILTECO ZERODB GIPS
Il sistema studiato nelle prove è il pannello fonoisolante accoppiato EDILTECO ZERODB GIPS, soluzione specifica per l’isolamento dei rumori aerei, utilizzabile come rivestimento a controparete e/o controsoffitto per la riqualificazione acustica di partizioni tradizionali in laterizio o laterocemento. Esso è costituito da una lastra in cartongesso dello spessore di 15mm e da uno strato in gomma SBR dello spessore di 5mm o 10mm, per un peso totale compreso fra 15 e 20kg/m2.
Al fine di desolidarizzare il rivestimento addizionale dalle strutture di perimetro (pareti laterali, soffitto e pavimento) e quindi ridurre la trasmissione per fiancheggiamento, la posa del pannello è anticipata dalla preventiva stesura, in corrispondenza della sua linea di posa, di una fascia antivibrante EDILTECO DBRED F3.
Prestazioni fonoisolanti: valori e risultati dai test di laboratorio
Le prove in laboratorio sono state condotte presso il laboratorio Z Lab di Cerea (VR) e presso INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino.
Le stratigrafie sottoposte a prova sono le seguenti:
- parete di base in muratura di blocchi forati 12cm, intonacata da ambo i lati
- rivestimento addizionale ZERODB GIPS incollato
- rivestimento addizionale ZERODB GIPS su ordito in profili omega 15mm
- rivestimento addizionale ZERODB GIPS su ordito in profili 27x50mm + lana di roccia 30mm
- rivestimento addizionale ZERODB GIPS + lastra in cartongesso interna su ordito 50x50mm + lana di roccia 50mm
e sono schematizzate in figura 1.

Si sono ottenuti i valori prestazionali riportati in figura 2, in termini sia di potere fonoisolante sia di suo miglioramento.

Agli indici di valutazione del potere fonoisolante espressi in tabella corrispondono le curve in frequenza riportate in figura 3.

Dall’esame delle curve seguono alcune osservazioni:
- tutte le quattro configurazioni sottoposte a prova riescono a mettere in opera una attenuazione dell’ordine di 15dB già a partire da 500Hz, e cioè da quei valori in frequenza per i quali la voce umana si fa più efficace in termini trasmissivi anche attraverso le strutture edili;
- il sistema misto con rivestimento adeso consente di incrementare nettamente la prestazione della struttura di base già a partire da 250Hz: questo è un aspetto non scontato, perché la tipologia applicativa non sempre riesce a dare rese evidenti già a cosi basse frequenze;
- il sistema misto con intercapedine, a partire dai valori estremi inferiori di frequenza, è in grado di spostare verso l’alto nel grafico la curva della parete di base. In questa configurazione, si potrebbe dire che il rivestimento addizionale consente alla parete di base di lavorare in massa sull’intero spettro in frequenza.
Certificazione acustica nei sistemi isolanti: perché è importante
Va detto che una certificazione acustica di sistema che, come in questo caso proposto da EDILTECO, qualifica diverse applicazioni dello stesso prodotto, fornisce ai progettisti il valore aggiunto - e il conforto - di una ampia serie di robusti valori prestazionali. In presenza di una serie di dati è possibile predeterminare con maggiore certezza la prestazione finale di una eventuale ulteriore soluzione alternativa pensata per lo specifico caso di progetto.
Isolamento acustico pareti miste: dalla teoria ai test di laboratorio
Concludendo, in un precedente articolo abbiamo visto i principi di acustica applicata che giustificano l’uso in edilizia dei sistemi misti in muratura e cartongesso al fine di migliorare, ad esempio, la prestazione fonoisolante delle pareti divisorie fra distinte unità immobiliari. >>> Leggi l'articolo
Si è fatto poi anche cenno ai metodi di calcolo previsionale disponibili in normativa tecnica, che consentono di stimare a livello progettuale la prestazione dei sistemi misti, al variare delle stratigrafie e del sistema di posa dei rivestimenti addizionali. >>> Leggi l'approfondimento
Infine, è stato possibile avere una misura oggettiva dei miglioramenti conseguibili e dell’efficacia di questo tipo di soluzione costruttiva, attraverso una serie di test di laboratorio svolti su una parete in laterizio alla quale sono state applicate alcune varianti del sistema EDILTECO ZERODB GIPS.
🔎 Per maggiori informazioni sul sistema EDILTECO ZERODB GIPS visita il sito di Edilteco
FAQ - Isolamento acustico di pareti in laterizio-cartongesso con EDILTECO
Che cos’è un sistema misto laterizio/cartongesso?
È una soluzione di rivestimento a secco applicata a una parete esistente in muratura, generalmente in laterizio. Prevede una struttura metallica, preventivamente isolata e disaccoppiata dalla parete mediante apposite fasce resilienti, su cui sono fissate lastre in cartongesso, spesso accoppiate a materiali isolanti. L’obiettivo è migliorare il comportamento acustico della parete senza interventi invasivi sulla struttura portante, limitando la trasmissione delle vibrazioni e dei rumori.
A cosa serve e in quali contesti si utilizza?
Serve a incrementare il potere fonoisolante delle pareti, soprattutto nei casi di riqualificazione acustica di edifici esistenti. È impiegato in ambito residenziale, terziario e ricettivo, in particolare per migliorare l’isolamento tra unità immobiliari o ambienti con diverse destinazioni d’uso.
Quali prestazioni acustiche si possono ottenere?
Le prestazioni dipendono dalla configurazione del sistema (adeso, su orditura, con intercapedine isolata) e dai materiali impiegati. I valori di miglioramento ΔRw sono determinati tramite prove di laboratorio e consentono di stimare l’incremento del potere fonoisolante rispetto alla parete di base, in funzione della stratigrafia adottata.
Quali sono i vantaggi rispetto a soluzioni tradizionali?
I sistemi a secco offrono maggiore flessibilità progettuale, ridotto spessore e tempi di posa più rapidi. Consentono inoltre di modulare la prestazione acustica variando componenti e configurazione. Rispetto a interventi massivi, riducono peso e impatto sulla struttura esistente, mantenendo elevate prestazioni.
Quali indicazioni per la posa e l’integrazione progettuale?
È fondamentale garantire la desolidarizzazione del sistema tramite fasce antivibranti per limitare le trasmissioni laterali. La scelta tra rivestimento incollato o su orditura incide sulle prestazioni. L’inserimento di materiali isolanti in intercapedine e la corretta gestione dei nodi perimetrali sono determinanti per l’efficacia del sistema.
Come incidono comfort, sicurezza, durabilità e la classe di reazione al fuoco B-s1,d0?
Un corretto isolamento acustico migliora il comfort indoor riducendo i rumori aerei. La sicurezza è rafforzata dall’impiego di materiali con classe di reazione al fuoco B-s1,d0, che garantiscono un contributo limitato all’incendio, con bassa emissione di fumi (s1) e assenza di gocce incandescenti (d0). La durabilità dipende dalla qualità dei materiali e dalla corretta posa. L’uso di sistemi certificati assicura prestazioni affidabili nel tempo e riduce il rischio di decadimento prestazionale legato a errori esecutivi.
Quali errori evitare in fase di progetto o scelta del sistema?
Errori comuni includono la mancata desolidarizzazione dai bordi, la scelta non corretta della stratigrafia e la sottovalutazione delle trasmissioni laterali. È inoltre critico basarsi su dati certificati e non su stime generiche, verificando la compatibilità tra componenti e le condizioni specifiche del progetto.
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