Costruzioni Metalliche | Normativa Tecnica | Progettazione
Data Pubblicazione:

Occorre recuperare il gap di conoscenze per tornare a progettare in acciaio nelle aree a rischio sismico

Ad affermarlo il Professore Vincenzo Piluso, Presidente del CTA, intervistato da INGENIO in occasione delle XXVIII Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio.

Il XXVIII Congresso C.T.A. storicamente denominato “Giornate Italiane della Costruzione in Acciaio”, da 50 anni il principale punto d’incontro, di scambio di idee, di confronto e discussione del mondo della Costruzione Metallica, quest'anno si svolto con una versione innovativa prevendendo la partecipazione in presenza ai lavori congressuali e la partecipazione, sia in presenza che in modalità Live Streaming, ai corsi di aggiornamento professionale che si sono svolti in parallelo rispetto ai lavori congressuali.

"Un Congresso - ha commentato il Professor Vincenzo Piluso, Presidente CTA -  che si basa su una sinergia tra le tre componenti del mondo della costruzione in acciaio. Quindi da un lato la componente accademica, dall'altro la componente dei professionisti e per ultima la componente dei costruttori e del mondo dell'Industria"

Costruire in Acciaio nelle zone sismiche

"L'obiettivo principale di questa iniziativa, - ha continuato Piluso -  ma non solo di questa e più in generale di tutte le attività che il CTA porta avanti, è quella di recuperare in qualche modo quel gap di conoscenze, che attualmente esiste in Italia, nell'ambito delle strutture in acciaio anche da parte dei professionisti e che va a favorire, dal punto di vista pratico, la realizzazione, anche in un territorio di rilevante sismicità come il territorio nazionale, l'adozione di soluzioni con schema strutturale che prevede il cemento armato piuttosto che l'acciaio."

Piluso ha poi aggiunto che "Proprio in virtù della sismicità del nostro paese, l'acciaio dovrebbe essere unanimemente riconosciuto come il materiale principe ai fini della sicurezza strutturale; non è un caso, che in Nuova Zelanda, la ricostruzione, dopo gli eventi sismici che si sono verificati a partire dal 2010, è stata realizzata per il 95%, con l'impiego di strutture in acciaio."

"Va sottolineato, inoltre, che non solo sono state impiegate soluzioni sismo-resistenti in acciaio, ma sono state impiegate, in quel caso, delle soluzioni particolarmente innovative, che hanno previsto per esempio, l'impiego di controventi eccentrici di tipo rimovibile o ancora soluzioni strutturali in acciaio caratterizzate dall'impiego di collegamenti trave colonna di tipo dissipativo dotati in particolare di dissipatori ad attrito di tipo dissimmetrico o ancora soluzioni particolarmente innovative come quelle basate sul cosiddetto rocking che pongono una particolare attenzione al cosiddetto ricentraggio strutturale.

L'intervista continua con altre considerazioni e con uno sguardo ai contenuti e temi trattati durante l'evento.

Buona visione.

Video

Vincenzo Piluso: riportare l'acciaio come materiale principe ai fini della sicurezza strutturale