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Sistemi di accumulo in crescita (+47% di potenza), l'Utility Scale traina la crescita. Più in difficoltà il residenziale/commerciale

Nel secondo trimestre 2025 il mercato italiano dei sistemi di accumulo cresce del 47% in potenza e del 73% in capacità, trainato dai grandi impianti utility scale. Calano invece residenziale e C&I, penalizzati da incentivi ridotti e incertezza normativa.

Dopo un avvio d’anno difficile, il mercato italiano dei sistemi di accumulo torna a crescere. Nel secondo trimestre 2025, secondo l’Osservatorio Sistemi di Accumulo di ANIE (basato sui dati del Sistema Gaudì di Terna), il settore ha registrato segnali di ripresa significativi, spinti soprattutto dagli impianti utility scale, ovvero i progetti di grande dimensione collegati direttamente alla rete.

 

I numeri della ripresa

Il confronto con il secondo trimestre 2024 evidenzia un’accelerazione netta:

  • 817 MW di potenza installata complessiva (+47%);
  • 2.728 MWh di capacità (+73%);
  • 38.016 nuove installazioni (-31%), a conferma di un mercato che si sta spostando dai piccoli sistemi domestici ai grandi progetti.

L’andamento, tuttavia, non è uniforme nei diversi segmenti:

Residenziale e Commerciale/Industriale: in forte calo (rispettivamente -30% e -44% nel numero di sistemi) a causa della fine degli incentivi, della stagnazione delle comunità energetiche e di un quadro normativo ancora incerto.

Utility scale: crescita esponenziale, con installazioni aumentate del +600% nella fascia 1–10 MWh e del +150% per i sistemi oltre i 10 MWh. La spinta arriva da strumenti di mercato come Fast Reserve, Capacity Market e, nei prossimi mesi, dal nuovo meccanismo MACSE, attraverso cui Terna acquisterà capacità di accumulo per la stabilità della rete.

 

Tre istogrammi mostrano l’andamento delle installazioni fino al secondo trimestre 2025:  Numero di SdA connessi (in alto): crescita progressiva da poche centinaia prima del 2015 a oltre 815.000 nel totale. Aumento rilevante negli anni 2022 (294.793) e 2023 (210.213), con ulteriore crescita nel 2024 (78.956) e 2025 (15.140).  Potenza SdA connessi [MW] (in basso a sinistra): valori molto bassi fino al 2020, poi forte incremento dal 2022 (2.122 MW) al 2023 (2.143 MW). Nel 2025 la potenza raggiunge 1.140 MW, per un totale di 6.750 MW.  Capacità SdA connessi [MWh] (in basso a destra): andamento simile, da valori marginali fino al 2020, crescita significativa dal 2022 (2.075 MWh), 2023 (4.225 MWh) e 2024 (5.996 MWh). Nel 2025 sono aggiunti 3.365 MWh, per un totale di 16.411 MWh.
(Crediti: Osservatorio SAIE)

  

Il bilancio del primo semestre 2025

Al 30 giugno risultano complessivamente installati in Italia:

  • 815.161 sistemi di accumulo, per una potenza totale di 6.750 MW e una capacità di 16.411 MWh;
  • 99,7% basati su tecnologia al litio;
  • 92% con taglia inferiore a 20 kWh, quasi sempre abbinati a impianti fotovoltaici residenziali.

 

Sul piano geografico, la Lombardia guida per numero di installazioni (139.826), la Sardegna primeggia per capacità (2.663 MWh, quasi tutta utility scale), mentre il Piemonte mostra un mix equilibrato tra piccoli impianti e grandi progetti.

Il confronto con l’obiettivo del PNIEC 2030 è impegnativo: per raggiungere i 71,5 GWh previsti, occorrerebbe installare circa 10 GWh l’anno. L’asta MACSE con consegna al 1° gennaio 2028 metterà a disposizione proprio un contingente di 10 GWh a livello nazionale.

 

Le incognite normative

Nonostante il potenziale strategico, il settore sconta ancora forti incertezze regolatorie. Tra i nodi principali:

  • nuove linee guida antincendio entrate in vigore a dicembre 2024 senza un regime transitorio;
  • provvedimento correttivo del Testo Unico FER (DLgs 190/2024) ancora in fase di discussione;
  • atteso DL Energia per affrontare la saturazione virtuale delle reti;
  • mancanza di visibilità sugli strumenti di policy futuri, dalle detrazioni fiscali al conto termico.

ANIE sottolinea la necessità di un quadro stabile e coerente con il Net Zero Industry Act, per consentire all’Italia e all’Europa di sviluppare una filiera industriale competitiva nelle tecnologie di accumulo.

 

Un settore chiave per la transizione

I sistemi di accumulo restano un pilastro della transizione energetica, indispensabili per gestire l’intermittenza delle rinnovabili e garantire la sicurezza della rete. L’Italia dispone di un potenziale enorme, ma per trasformarlo in realtà servono regole certe, strumenti di sostegno chiari e una visione di lungo periodo.

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