Tamponatura di murature esistenti o nuova sopraelevazione "abitativa"? Le differenze
La modifica della sagoma e dell'altezza del fabbricato, unita ad un apprezzabile incremento volumetrico, rientra nella nozione di nuova costruzione e non può essere qualificata né come variazione non essenziale né come addizione funzionale.
C'è molta differenza tra una sopraelevazione che amplia la superficie residenziale dell'edificio e una mera tamponatura delle murature già esistenti: in tal senso, ci scappa l'abuso edilizio se si richiede il permesso di costruire per una determinata opera e poi se ne realizza un'altra.
Gli abusi edilizi del contendere
E' il caso della sentenza 4047/2025 del Consiglio di Stato, che verte sul ricorso contro un'ordinanza di demolizione e il diniego di sanatoria per queste opere abusive:
- a) chiusura di una porzione della terrazza posta al piano quinto, con realizzazione di un vano chiuso;
- b) copertura di un’altra porzione della stessa terrazza, con realizzazione di un loggiato chiuso da un lato;
- c) realizzazione di due vani in muratura al piano sesto;
- d) collocamento di una tettoia di forma rettangolare con struttura metallica e copertura in plastica sull’esterno del primo piano.
La difesa: è una semplice tamponatura e si rientra nelle difformità non essenziali
Tra le varie motivazioni, la ricorrente deduce che:
- i) contrariamente a quanto sostenuto dal T.a.r., non vi è stata nessuna illegittima sopraelevazione poiché l’intervento è consistito nella mera tamponatura delle murature già esistenti e facenti parte del progetto originario in senso verticale (a livello di copertura);
- ii) quanto all’incremento di superficie utile, l’effettiva consistenza delle difformità in termini di maggior superficie complessiva realizzata deve essere parametrata all’edificio condominiale e dunque se ne deve dichiarare l’assoluta irrilevanza, rientrando a pieno titolo fra le difformità non essenziali ai sensi degli artt. 133 e 139 l.r. n. 1/2005 (aumenti di superficie inferiori al 2% dell'autorizzato);
- iii) si tratta di addizioni funzionali, come tali sempre ammissibili nel limite del 20 % del volume esistente ex art. 79, comma 2, l.r. 1/2005.
Niente da fare: questa è una sopraelevazione abusiva
Palazzo Spada respinge il ricorso in quanto contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante, la realizzazione di un nuovo volume sulla copertura dell’edificio integra una sopraelevazione: a quello che era un semplice muro di appoggio viene, infatti, sostituito un vano chiuso, con significativo incremento anche in altezza della superficie abitativa (pari a complessivi 43 mq).
La modifica della sagoma e dell’altezza del fabbricato, unita ad un apprezzabile incremento volumetrico, rientra nella nozione di nuova costruzione (Cons. Stato sez. VII n. 488 del 2024) e non può essere qualificata né come variazione non essenziale né come addizione funzionale ai sensi dell’art. 79, comma 2, l.r. 1/2005, ratione temporis vigente.
Destituita di fondamento è, inoltre, la tesi difensiva per cui l’incremento di superficie utile lorda andrebbe parametrato sull’intero fabbricato condominiale poiché essa è inconciliabile con l’autonomia strutturale e funzionale dell’immobile oggetto di ampliamento, a nulla rilevando la mera contestualità tra l’incremento dell’unità abitativa e la costruzione dell’intero compendio condominiale.
Infine, è pacifico e non contestato che l’incremento di superficie utile lorda (pari a 43 mq.) eccede largamente la superficie con destinazione residenziale che residua dall’intervento di trasformazione del lotto 4 del p.u.e. Leopolda (6,38) come evidenziato dal diniego impugnato che risulta sul punto adeguatamente motivato.
LA SENTENZA E' SCARICABILE IN ALLEGATO
Abuso Edilizio
L'abuso edilizio rappresenta la realizzazione di opere senza permessi o in contrasto con le concessioni esistenti, spaziando da costruzioni non autorizzate ad ampliamenti e modifiche illegali. Questo comporta rischi di sanzioni e demolizioni, oltre a compromettere la sicurezza e l’ordine urbano. Regolarizzare tali abusi richiede conformità alle normative urbanistiche, essenziale per la legalità e il valore immobiliare.
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