BIM e prodotti in laterizio: il Disciplinare per la loro digitalizzazione

Nel contesto della digitalizzazione dei prodotti da costruzione si inserisce il percorso di redazione di apposite linee guida per la realizzazione e la pubblicazione degli oggetti (prodotti/sistema) BIM rivolto alle aziende dell’industria dei laterizi.


Metodologia BIM: un processo che coinvolge tutti

Negli ultimi anni, anche per effetto di interventi legislativi come il DM 560 - 1° dicembre 2017 per l’Italia, si è assistito ad un’accelerazione nel processo di adozione del BIM in tutto il mondo. L’evoluzione metodologica che il BIM introduce ha investito e sta investendo stazioni appaltanti, progettisti, costruttori, manutentori, ma anche produttori di materiali; questi devono ripensare al loro approccio sul mercato affacciandosi sullo scenario della digitalizzazione dei materiali da costruzione che, a livello nazionale e internazionale, si presenta alquanto variegato.

Quando si parla di BIM la norma di riferimento è la UNI EN ISO 19650, che affronta principalmente il processo di gestione in BIM di un'opera o di un'infrastruttura durante il ciclo di vita, con particolare attenzione alla produzione e gestione delle informazioni; sul piano nazionale la UNI 11337 interviene come complemento della ISO, ma a livello normativo ancora sono in via di definizione molti aspetti che riguardano il flusso informativo, tra cui gli attributi da associare, in una precisa fase del processo edilizio, ad un determinato oggetto singolo, oggetto-componente od oggetto-stratificato.

L’evoluzione metodologica che il BIM introduce ha investito e sta investendo stazioni appaltanti, progettisti, costruttori, manutentori, ma anche produttori di materiali; questi devono ripensare al loro approccio sul mercato affacciandosi sullo scenario della digitalizzazione dei materiali da costruzione che, a livello nazionale e internazionale, si presenta alquanto variegato.

Anche i produttori di laterizi si sono trovati davanti a questa sfida, che hanno deciso di affrontare insieme all’associazione di categoria per un percorso condiviso e volto alla standardizzazione.

 

Digitalizzazione dei materiali da costruzione

Lo scenario 

Cosa significa digitalizzare un materiale perché sia fruibile in ambiente BIM?

Quello che definiamo oggetto BIM è costituito da due entità: il suo modello geometrico tridimensionale ed il suo bagaglio informativo, rappresentato dai suoi dati identificativi e dalle sue caratteristiche fisiche, tecniche, prestazionali ma anche “gestionali”.

Focalizziamo l’attenzione sui materiali da costruzione ceramici e guardiamo lo scenario di quelli già digitalizzati e presenti sui principali portali BIM; quella riportata in Figura 1 è una fotografia che risale a maggio 2021, in costante e rapida evoluzione.

 

BIM e prodotti in laterizio: il Disciplinare per la loro digitalizzazione

Figura 1 – Presenza e tipologia dei materiali da costruzione ceramici all’interno dei principali portali BIM

 

Al di là della numerosità delle aziende che hanno iniziato a digitalizzare il loro catalogo, l’aspetto che emerge da questa fotografia è la grande varietà nella descrizione del prodotto a livello informativo; questo succede perché il contenuto informativo legato all'oggetto BIM non segue ancora regole e criteri standardizzati.

Ecco perché sono così importanti gli sforzi che si stanno compiendo a livello di comitati CEN e UNI per assicurare uniformità di metodi, strumenti e specifiche applicative.

 

Il Disciplinare dei prodotti in laterizio

Il percorso e le scelte 

Quando, nel 2018, Confindustria Ceramica ha iniziato a ragionare sulla modalità di proporre il BIM ai suoi associati, ha compiuto l’importante sforzo di capire innanzitutto quali aspetti era prioritario definire per avviare questo processo; ora possiamo affermare che la scelta di dedicare il lavoro alla struttura dati del contenuto informativo, orientandosi ad un formato open senza ingabbiarsi in strutture “proprietarie”, è stata vincente. 

Sono quindi state avviate le attività del Gruppo di Lavoro composto da Confindustria Ceramica, Cadline Software, Centro Ceramico e una rappresentanza di aziende associate produttrici di piastrelle di ceramica, costituita da figure tecniche e commerciali.

Lo stesso percorso è stato seguito, a distanza di poco più di un anno, dagli stessi attori insieme ad aziende del settore produttivo dei laterizi, condividendo cultura, metodi e competenze, tutti presupposti indispensabili per il confronto, ma soprattutto per arrivare alla sintesi ed al risultato finale (Figura 2).

 

Digitalizzazione dei laterizi

Figura 2 – Digitalizzazione dei laterizi: il gruppo di lavoro e i documenti di riferimento

 

L'obiettivo del GdL è consistito nella codifica digitale del prodotto in termini di determinazione dei "parametri BIM“, ossia le informazioni che identificano e caratterizzano digitalmente il prodotto.

Oggetto quindi del Disciplinare è stata la definizione del template che esprime la struttura generale dei contenuti informativi da prevedere nella realizzazione di questa tipologia di oggetti BIM. Le caratteristiche individuate come imprescindibili per questo template sono:

  • il rispetto degli standard internazionali, a partire dal formato IFC (Industry Foundation Classes) di Building Smart, standardizzato dalla ISO 16739 al fine di assicurare ai sistemi adeguata interoperabilità e validità nel tempo ed in coerenza con il DM 560, 1° dicembre 2017, che impone l’obbligo di rendere disponibile il modello digitale in formato aperto. Standard IFC arricchito dal BIM Object Standard inglese, che ha il pregio di adottare un approccio coerente al sistema di classificazione universale dei materiali UNICLASS-2015; 
  • la capacità di identificare in modo specifico il prodotto, garantendo allo stesso tempo la completezza dell’informazione, in modo che ciascun attore della filiera trovi quella che gli è utile relativamente al particolare materiale;
  • la valorizzazione della qualità del prodotto anche a livello digitale. La qualità del prodotto deve essere percepita anche attraverso la qualità della sua rappresentazione digitale, per mantenere e rafforzare la leadership dell’industria ceramica italiana nel mondo.

 

La struttura dati 

Secondo lo standard IFC, il contenuto informativo dell’oggetto-BIM è costituito da un insieme di "Properties”, proprietà informative dell'oggetto, non necessariamente prestazionali. 

Per una più facile gestione, le diverse Properties sono state organizzate in gruppi denominati PropertySet, ciascuno identificato da un nome. L’insieme dei PropertySet costituisce il “Template” che si sviluppa con il seguente ordine gerarchico:

  • IFC PSet_xxxx
  • PropertySet UNI (o normativa locale) 
  • PropertySet Proprietario

Gli IFC Pset si differenziano a seconda della natura del prodotto e della sua funzione a livello strutturale-architettonico-impiantistico. 

Poichè i prodotti in laterizio rivestono funzioni diverse, lo standard distingue la struttura base dei dati in differenti classi:

  1. IfcWall per i laterizi da muro;
  2. IfcSlab per i laterizi da solaio;
  3. IfcCovering per i laterizi a vista.

Allo scopo di completare e valorizzare il prodotto dal punto di vista delle sue caratteristiche prestazionali, sia tecniche che di sostenibilità ambientale, sono stati creati e aggiunti Property Set specifici per i prodotti in laterizio, tenendo conto delle diverse tipologie di prodotti presenti sul mercato e delle relative normative di prodotto:

  • elementi per muratura (UNI EN 771-1);
  • blocchi per solaio a travetti interposti (UNI EN 15037-3), per solaio gettati in opera e a lastre (Circ. Norme Tecniche per le Costruzioni 2008); 
  • tavelle e tavelloni (UNI 11128);
  • tegole e relativi accessori da copertura (UNI EN 1304);
  • elementi per pavimentazione (UNI EN 1344);
  • piastrelle in cotto (UNI EN 14411).

Il modello di struttura dati così definita ha lo scopo di caratterizzare con elevato dettaglio la codifica digitale dei laterizi italiani, mettendo a disposizione un template BIM di riferimento per le diverse categorie di prodotto “laterizio”.

Ogni singola azienda del settore potrà decidere, in base ai criteri aziendali per i propri prodotti BIM, di adottare completamente o parzialmente i Property Set presenti negli appositi template di prodotto (ad esclusione dei Pset obbligatori). 

...CONTINUA 

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