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Appalti di lavori pubblici: è obbligatorio indicare il metodo di calcolo del compenso dei professionisti tecnici

ANAC: le modalità di calcolo dei corrispettivi per i servizi di architettura e ingegneria devono sempre essere riportate nella documentazione di gara

Ribadendo un principio già esposto in una recente delibera, l'ANAC nell'atto del presidente n.72527 del 7 settembre 2022 ha ricordato che le stazioni appaltanti sono obbligate ad indicare, negli atti di gara, il metodo di calcolo del compenso dei professionisti tecnici (ingegneri e architetti).

Affidamento congiunto al posto dei lotti e nessun documento sul calcolo del compenso: l'esposto del CNI

L'intervento dell'ANAC è relativo alla manifestazione di interesse emesso per la selezione degli operatori da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento del progetto di riqualificazione di alcuni immobili.

Il CNI ha presentato un esposto su presunte irregolarità del bando di gara in quanro, per la ristrutturazione del Consorzio agrario e dell’ex Lavatoio, pur essendo situati in luoghi diversi e aventi caratteristiche differenti, la stazione appaltante ha previsto l’affidamento congiunto e non la suddivisione in lotti prevista dal Codice appalti per favorire l’accesso alle piccole e medie imprese.

Gli edifici avrebbero potuto costituire, rileva ANAC, oggetto di due diversi appalti da aggiudicare con separate ed autonome procedure.

Inoltre, dalle ricerche effettuate sul sito internet della stazione appaltante è emerso che la stazione appaltante non ha allegato i documenti sul calcolo del compenso per il progettista, riportando nell’avviso soltanto il relativo importo finale.

Appalto da suddividere in lotti: ecco perché

Per l’ANAC non sono accoglibili le considerazioni svolte dal Rup per cui il Piano Integrato locale presupponeva “una visione unitaria della realizzazione dei due contenitori e la riqualificazione dell’area pubblica su cui i fabbricati insistono a pochi metri l’uno dall’altro”.

La suddivisione in lotti, ricorda Anac, non impedisce, infatti, una visione unitaria dell’intervento: la stazione appaltante può richiedere, per entrambi i lotti, un determinato standard progettuale che possa assicurare l’organicità dell’intervento.

Gli immobili inoltre hanno una diversa funzione in quanto la ristrutturazione dell’ex consorzio agrario ha una finalità residenziale, mentre quella dell’ex lavatoio è destinata ai diversi servizi.

In ogni caso il codice prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di derogare alla suddivisione in lotti dell’appalto motivando le ragioni nel bando di gara o nella lettera di invito ma, in questo caso, nella lettera d’invito non c’è alcuna disposizione in cui si chiariscano i motivi della mancata suddivisione in lotti dell’appalto.

Il metodo di calcolo dei compensi va indicato nei documenti di gara

Per quanto riguarda la seconda contestazione, ovvero la mancata indicazione del metodo di calcolo del compenso negli atti di gara, ANAC ricorda un recente delibera - Parere sulla normativa  n. 205 del 27/04/2022 - in cui l’Autorità ha chiarito che “le modalità di calcolo dei corrispettivi per i servizi di architettura e ingegneria devono sempre essere riportate nella documentazione di gara per garantire la trasparenza ma anche la correttezza dell’azione amministrativa e quale operazione propedeutica alla determinazione della procedura di gara da svolgere” e che “sotto altro profilo, l’indicazione dei calcoli svolti per la determinazione del corrispettivo, oltre a rappresentare una forma di tutela per i professionisti esterni, consente ai potenziali concorrenti di verificare la congruità dell’importo fissato e di valutare la convenienza della prestazione e, quindi, se partecipare o meno alla fase successiva della procedura negoziata”.


L'ATTO DEL PRESIDENTE ANAC N.72572/2022 E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE

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