Appalti UE, l’allarme di Inarcassa: “Regole inadatte ai servizi di ingegneria e architettura”
Fondazione Inarcassa ha inviato alla Commissione Europea un contributo sulla revisione delle direttive UE sugli appalti pubblici, evidenziando le criticità nell’uso di strumenti standardizzati per i servizi di ingegneria e architettura. L’obiettivo è rafforzare qualità progettuale, concorrenza leale e accesso al mercato per professionisti e PMI.
Rischio effetti distorsivi sul mercato, con possibili barriere per professionisti e PMI
La Fondazione Inarcassa ha trasmesso alla Commissione Europea, e in particolare alla Direzione Generale GROW, un contributo ufficiale nell’ambito della consultazione avviata per la valutazione e la possibile revisione delle direttive europee sugli appalti pubblici. Il documento si concentra in modo specifico sui Servizi di Ingegneria e Architettura, ambito nel quale la Fondazione opera da tempo per promuovere qualità progettuale, corrette dinamiche concorrenziali e un accesso equo al mercato per i professionisti e per le piccole e medie strutture tecniche. L’iniziativa si colloca coerentemente nel solco dei principi del Mercato Unico europeo e dello Small Business Act, richiamando l’esigenza di regole che non penalizzino il lavoro intellettuale e specialistico.
Nel contributo inviato a Bruxelles vengono analizzate alcune criticità emerse nell’applicazione delle direttive attualmente in vigore. In particolare, la Fondazione segnala come strumenti nati per l’acquisizione di servizi standardizzati, quali gli accordi quadro e l’appalto integrato, siano sempre più spesso estesi anche ai servizi di natura intellettuale. Secondo la Fondazione, tale impostazione non tiene conto della specificità dei servizi di ingegneria e architettura, che richiedono competenza, creatività e una valutazione puntuale delle prestazioni, difficilmente riconducibili a schemi rigidi e ripetitivi.
L’uso improprio di questi strumenti, evidenzia il documento, rischia di produrre effetti distorsivi sul mercato. Da un lato può determinare restrizioni alla concorrenza e innalzare barriere all’ingresso per professionisti e PMI, dall’altro favorisce la concentrazione degli incarichi nelle mani di pochi grandi operatori. A ciò si aggiunge la compressione dei compensi professionali e il ricorso estensivo al subappalto, con conseguenze che non si limitano alla sfera economica, ma incidono direttamente sulla qualità dei progetti, sui tempi di realizzazione e sui costi complessivi delle opere pubbliche.
Accanto all’analisi critica, la Fondazione Inarcassa propone una serie di indicazioni di carattere costruttivo, in linea con posizioni espresse anche da altri organismi professionali europei. Tra queste emerge la richiesta di una delimitazione più rigorosa dell’ambito di utilizzo degli accordi quadro per i servizi di ingegneria e architettura, da circoscrivere alle sole prestazioni realmente standardizzabili. Centrale è poi il rafforzamento dei criteri qualitativi nelle procedure di affidamento, con una chiara prevalenza del merito tecnico rispetto al fattore prezzo, così da premiare competenza ed esperienza.
Il documento richiama inoltre la necessità di misure concrete a favore delle piccole e medie strutture e dei liberi professionisti, attraverso requisiti di partecipazione proporzionati, lotti di dimensioni accessibili e procedure più flessibili. Un altro punto qualificante riguarda la tutela dell’indipendenza del progettista, da garantire anche preservando la distinzione tra la fase di progettazione e quella di esecuzione dei lavori. Infine, la Fondazione sollecita una revisione delle regole sulla revisione dei corrispettivi e sulla responsabilità assicurativa, al fine di assicurare un maggiore equilibrio contrattuale e la sostenibilità economica degli incarichi.
L’obiettivo complessivo del contributo è accompagnare un’evoluzione del quadro normativo europeo capace di riconoscere la progettazione come fase strategica e autonoma del processo di realizzazione delle opere pubbliche. Secondo la Fondazione Inarcassa, solo valorizzando il progetto è possibile garantire qualità, sicurezza e sostenibilità degli interventi, promuovendo al contempo un mercato dei servizi tecnici realmente aperto, competitivo e inclusivo, a beneficio delle amministrazioni pubbliche, dei cittadini e dell’intero sistema professionale europeo.
Fonte: Cs Fondazione Inarcassa.
LA RELAZIONE INTEGRALE DI FONDAZIONE INARCASSA È SCARICABILE IN ALLEGATO.
Appalti Pubblici
Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.
Costruzioni
Costruzioni: su INGENIO articoli tecnici, normative e innovazioni per progettare, realizzare e gestire opere edilizie e infrastrutture.
Edilizia
Esplora il mondo dell'edilizia, il settore dedicato alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture. Scopri come la normativa italiana, come il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) e le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC), regolano le pratiche edilizie per garantire sicurezza e qualità. Approfondisci il significato etimologico del termine "edilizia" e come le leggi locali e regionali influenzano la costruzione e gestione degli immobili.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
