Cantieri sicuri e sostenibili: strumenti e norme per prevenire incidenti
La sicurezza nei cantieri resta un problema critico in Europa, con quasi un quarto dei decessi sul lavoro nel settore delle costruzioni. Norme e strumenti come il D.Lgs. 81/2008 e la UNI EN ISO 45001, insieme a prassi di riferimento specifiche, mirano a ridurre i rischi e a responsabilizzare tutti gli attori coinvolti. Promuovere una cultura della sicurezza, unita a sostenibilità e tecnologia, è fondamentale per proteggere i lavoratori e prevenire incidenti.
Sicurezza Cantieri: i dati Eurostat e INAIL chiedono più prevenzione
La sicurezza sul lavoro è un problema serio, che nonostante la frequenza di incidenti, trova ormai spazio soltanto in piccoli trafiletti sui maggiori quotidiani nazionali.
Eppure i cantieri sono l’attività e i luoghi più mortali in Europa: secondo le stime di Eurostat il 23% dei morti sul lavoro avviene nel settore delle costruzioni, mentre l’INAIL attesta che gli infortuni sono in crescita in Italia.
Queste morti silenziose dovrebbero accendere un faro sul tema sicurezza, affinché l’intero sistema paese si attivi per ridurle. Senza puntare il dito contro alcuna categoria, il problema è compartecipato tra tutti gli attori: datori di lavoro che tendono al risparmio; operai poco attenti, avanti con l’età, o noncuranti; legislatore e controllori assenti o in ritardo rispetto al mercato.
Cantieri sicuri e sostenibili: norme e prassi UNI per prevenire gli incidenti sul lavoro
Uno dei principali obiettivi della normazione volontaria è garantire la sicurezza di prodotti, servizi e processi. Per contrastare l’aumento degli infortuni, il legislatore ha introdotto la patente a punti nei cantieri; tuttavia è prematuro verificarne i risultati. Uno degli strumenti che il legislatore richiama, seppure con un valore premiante, è la UNI EN ISO 45001.
I contenuti della UNI EN ISO 45001
La norma specifica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e fornisce una guida per il suo utilizzo, al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro, nonché migliorando proattivamente le proprie prestazioni relative alla SSL. La UNI EN ISO 45001 è applicabile a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, dal tipo e dall’attività, che desideri istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro, eliminare i pericoli e minimizzare i rischi per la SSL (incluse le carenze del sistema), cogliere le opportunità per la SSL e prendere in carico le non conformità del sistema di gestione per la SSL associate alle proprie attività. La norma facilita l'organizzazione nel raggiungimento dei risultati attesi del suo sistema di gestione per la SSL, attraverso le tipicità di un sistema di gestione, ovvero miglioramento continuo, soddisfacimento dei requisiti legali e raggiungimento degli obiettivi.
Adottare la UNI EN ISO 45001 non garantisce automaticamente l’annullamento degli infortuni negli ambienti di lavoro, ma se il sistema è applicato correttamente e in coerenza con la norma permette all’organizzazione un’attenzione maggiore nei confronti della salute e sicurezza dei propri lavoratori. Allo stesso tempo un sistema di gestione non deve essere super partes e autosufficiente. Per questo è importante contestualizzare l’uso della norma all’interno del contesto legislativo nazionale, in primis rispettando il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Oltre alle tante norme che concorrono alla sicurezza in generale – basti pensare a tutti i dispositivi di protezione, dai caschi agli occhiali, dai guanti alle calzature, che riportano il marchio CE a fronte di una norma tecnica armonizzata - negli ultimi anni si sono avviati strumenti normativi specifici per le opere di costruzione. Un cantiere, edile o civile, è sempre un ambiente pericoloso ed è opportuno adoperare le giuste misure di salvaguardia. Inoltre i cantieri si stanno evolvendo in ambienti sempre più complessi in cui operano anche robot automatizzati favoriti da processi di digitalizzazione e le imprese si sono attivate per rispondere a tali cambiamenti con innovazioni tecnologiche eterogenee.
UNI/PdR 178: il cantiere edile sostenibile
Ad esempio, la misurazione della sostenibilità del cantiere edile è correlata necessariamente alla sicurezza dei suoi abitanti. Per questo nella UNI/PdR 178 l’imprenditore si assume l’onere di promuovere un codice di condotta composto da 8 impegni da raggiungere al massimo livello per definire pienamente sostenibile il proprio cantiere. Tra questi, oltre agli impegni ambientali che ormai sono abbastanza diffusi, troviamo la legalità, la dignità del lavoro e la trasparenza sui contratti, la responsabilità e la sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura della responsabilità e favorire la prevenzione e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori come due facce della stessa medaglia. Per raggiungere tale impegno si passa dal cantiere sicuro in cui tutto il personale di cantiere è informato sui comportamenti da adottare e dalle prescrizioni da rispettare; attraverso il cantiere responsabile si introduce la certificazione del sistema di gestione per la SSL in conformità alla UNI EN ISO 45001; il culmine è raggiunto con il cantiere ESG che integra le tappe precedenti con un’asseverazione in conformità alla UNI 11751-1 e le attua quotidianamente.
UNI/PdR 172: indicatori e strategie per la sostenibilità dei cantieri infrastrutturali
Lo stesso impegno della UNI/PdR 178 è riscontrabile nella UNI/PdR 172. Anche essa tratta la misurazione della sostenibilità del cantiere di un’opera infrastrutturale attraverso un approccio differente, cioè mediante 4 obiettivi di sostenibilità principali articolati in 10 strategie che si esplicano in 32 indicatori complessivi, sia di natura quantitativa che qualitativa. Tra i tanti indicatori ambientali, possiamo trovare inoltre anche l’integrazione degli aspetti sociali, declinata mediante l’indicatore “elementi di sostenibilità per la salute e la sicurezza”. Come per l’altra prassi, l’indicatore è di tipo qualitativo e può essere valutato attraverso la redazione di documenti esplicativi che riassumono diversi elementi, tra cui la formazione nei confronti dei dipendenti, una pianificazione e gestione degli aspetti di SSL, i metodi utilizzati per agevolare l’accesso dei lavoratori a servizi di assistenza medica o per promuovere programmi sanitari ad hoc come welfare aziendale. La salute di un operaio passa anche da piccole attenzioni, come l’offerta di alimenti sani nella mensa, la messa a disposizione di una palestra o programmi per ridurre lo stress.
UNI/PdR 168: digitalizzazione e sicurezza dei dati nei cantieri
Un altro problema di sicurezza che la tecnologia moderna ha accentuato è la gestione e tutela delle informazioni. La mole dei dati di un cantiere è cresciuta enormemente in questi ultimi anni. La digitalizzazione ha permesso una gestione ottimale di un tale carico di informazioni, ma ne deriva un aspetto di sicurezza informatica legata alla privacy al quale fare fronte. Per questo è stata redatta la UNI/PdR 168, la quale definisce i requisiti e i livelli di sviluppo per la realizzazione di un ambiente informativo condiviso e collaborativo, supportato da strumenti digitali, atto alla gestione della documentazione in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro nei cantieri. La prassi dispone anche di una modulistica utile e digitalizzabile. È importante riconoscere le informazioni di progetto, di cantiere, e quelle sensibili legate ai lavoratori, così da gestirle in modo consono.
Tecnologia e sicurezza in cantiere: il contributo della digitalizzazione e della robotica
Dati, informazioni e digitalizzazione sono correlati anche all’uso di robot automatizzati che possono essere presenti nell’area di cantiere per lavorazioni specifiche.
Macchinari sofisticati, magari dotati di guida autonoma, che devono essere di supporto all’uomo senza causargli problemi fisici. Ad esempio UNI sta partecipando al progetto di ricerca RobétArmé, inserito nel programma europeo Horizon Europe finanziato dall’Unione Europea, che ha lo scopo di realizzare una macchina che spruzza cemento per effettuare riparazioni di travi, pilastri, gallerie e ponti. Questa dovrebbe sostituire l’operaio nell’effettuare un’attività usurante e dannosa per la salute umana. UNI ha avuto il ruolo di fornire la mappatura delle norme utili alla realizzazione del robot e di approfondire proprio gli aspetti di sicurezza della macchina e dell’ambiente di lavoro in cui il robot trova impiego. Attraverso una precisa valutazione del rischio, sono stati individuati 25 pericoli che in fase di utilizzo del robot devono essere tenuti in considerazione. Inoltre, nello svolgere questo lavoro ci siamo accorti anche dei limiti operativi della macchina e, quindi, abbiamo trascritto delle note per evitare di utilizzare il robot in determinati scenari e configurazioni. Questo lavoro di approfondimento e i risultati della ricerca del progetto troveranno spazio in un CEN/CWA, un documento di prenormazione europea, ormai prossimo alla pubblicazione che dovrebbe avvenire entro l’anno. Lo scopo del CEN/CWA è di descrivere le caratteristiche della piattaforma robotica cognitiva che sostiene l’intera catena di applicazione del calcestruzzo spruzzato per attività autonome di costruzione, manutenzione e monitoraggio delle opere edili e civili. Fornisce indicazioni sulla miscela di calcestruzzo da impiegare e definisce le applicazioni della macchina, compresi i rischi specifici. Essendo a guida autonoma, il digital twin dell’ambiente di manovra e l’interazione coi sensori diventano fondamentali per garantire sia l’efficacia del robot sia la sicurezza delle persone e dei beni.
Un altro progetto di ricerca al quale UNI sta partecipando è SARAH (uSer-centred civil infrAstructure Reliable Assessment and Healing). La manutenzione delle infrastrutture civili, come strade e ferrovie, è una delle sfide cruciali per l’Europa, soprattutto in un contesto di infrastrutture sempre più vecchie, pressione ambientale e richieste di sostenibilità. Il progetto SARAH svilupperà strumenti digitali avanzati per la manutenzione predittiva e la condivisione dei dati nel settore delle infrastrutture civili. Grazie a soluzioni innovative basate su interoperabilità, intelligenza artificiale, sensoristica e digital twin, SARAH punta a migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della gestione infrastrutturale europea. Il progetto promuove un approccio sistemico e collaborativo, in grado di abilitare decisioni basate sui dati e prevenire interventi d’urgenza grazie a una manutenzione programmata e intelligente. Anche se appena avviato, il progetto si confronterà con la necessità di decifrare anche gli aspetti di sicurezza relativi ai dati, a quelli che legano uomo e robot e a quelli concernenti l’infrastruttura presa in considerazione. I casi studio sono su ponti e funivie e la storia recente ci ha insegnato che i pericoli sono molti.
In conclusione, anche se rispetto al passato remoto la salute e sicurezza nel settore delle costruzioni è fortemente migliorata, i margini per aumentare la tutela dei lavoratori restano ampi. È necessario porre maggiore attenzione, anche alle più piccole cose, applicare tutti gli strumenti messi a disposizione del mercato e diffondere continuamente una cultura della sicurezza che conduca ad un senso di responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti affinché gli incidenti sul lavoro possano drasticamente diminuire.
DPI e DPC: Dispositivi Sicurezza
DPI e DPC: su INGENIO articoli, normative e innovazioni sui dispositivi di sicurezza individuali e collettivi per la protezione nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
Normativa Tecnica
Con questo TOPIC raccogliamo le news e gli approfondimenti che riguardano il tema della normativa tecnica: le nuove disposizioni, le sentenze, i pareri e commenti, l’analisi di casi concreti, il commento degli esperti.
Sicurezza
Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.
Sicurezza Lavoro
La "Sicurezza sul Lavoro" comprende tutte le misure, le procedure e le normative destinate a proteggere la salute e l'integrità fisica e psicologica dei lavoratori durante l'esercizio delle loro attività professionali. La sicurezza sul lavoro è regolamentata dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (TUSL).
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
