Cassa Geometri, bilancio 2025 in crescita: avanzo a 153 milioni e patrimonio oltre i 3 miliardi
Il bilancio 2025 della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti registra un avanzo di 153 milioni e un patrimonio oltre i 3 miliardi, confermando la solidità del sistema. Crescono entrate contributive e prestazioni, mantenendo equilibrio e sostenibilità nel lungo periodo.
Il bilancio consuntivo 2025 della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti evidenzia risultati in crescita e un rafforzamento complessivo della sostenibilità del sistema previdenziale. L’avanzo economico sale a 153,2 milioni di euro, mentre il patrimonio netto supera i 3 miliardi, consolidando le basi per prestazioni pensionistiche adeguate nel tempo. A trainare i risultati sono l’aumento delle entrate contributive e i buoni rendimenti della gestione finanziaria. In crescita anche la spesa pensionistica, sostenuta però da un equilibrio strutturale positivo. Un quadro che conferma la solidità dell’Ente e la capacità di affrontare le sfide future, tra cui l’invecchiamento della platea degli iscritti.
Conti in miglioramento, maggiore solidità patrimoniale e prospettive positive per la sostenibilità futura. Il bilancio consuntivo 2025 della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti conferma un andamento favorevole, rafforzando le garanzie per pensioni adeguate nel tempo.
Approvato dal Comitato dei Delegati nella sede di Palazzo Corrodi a Roma, il documento evidenzia un avanzo economico in crescita del 16%, che raggiunge i 153,2 milioni di euro rispetto ai 131,9 milioni registrati nel 2024. Un risultato che si inserisce in un percorso di consolidamento economico-finanziario avviato negli ultimi anni, nonostante un contesto macroeconomico ancora incerto.
Prestazioni in aumento e welfare rafforzato
Nel 2025 cresce anche la spesa pensionistica, che si attesta a 599,2 milioni di euro (+3,5%, fino a +5,4% considerando la rivalutazione inflattiva). Nonostante ciò, il saldo previdenziale resta positivo, pari a 244,4 milioni, con un miglioramento rispetto all’anno precedente.
A sostenere questa dinamica è una base contributiva solida: i ricavi da contributi salgono a 844,4 milioni (+4,1%), garantendo stabilità al sistema. Il rapporto tra contributi e pensioni rimane stabile a 1,4, confermando un equilibrio sostenibile tra entrate e uscite.
Parallelamente, prosegue il rafforzamento del welfare di categoria, con un’attenzione crescente alle esigenze sociali e assistenziali degli iscritti.
Patrimonio in crescita e sostenibilità di lungo periodo
Uno degli indicatori più significativi è rappresentato dal patrimonio netto, che supera i 3 miliardi di euro, arrivando a 3,046 miliardi (+5,3% rispetto al 2024). L’indice di copertura del patrimonio rispetto agli oneri pensionistici si attesta a 5,19 annualità, segnale di una buona capacità di far fronte agli impegni futuri.
Anche la gestione finanziaria contribuisce positivamente, con proventi netti pari a 62,4 milioni di euro, in crescita del 30,8% su base annua. Il valore complessivo della produzione raggiunge invece 896,9 milioni (+4,7%).
Questi risultati, frutto della combinazione tra aumento delle entrate contributive, crescita patrimoniale e rendimenti finanziari, rafforzano la sostenibilità del sistema nel lungo periodo e garantiscono un equilibrio tra le generazioni.
Pensioni più adeguate dopo la riforma
Il bilancio 2025 conferma dunque la capacità dell’Ente di coniugare equilibrio economico e tutela delle prestazioni. Fondamentale, in questo senso, è stato anche l’impatto della recente riforma, che ha incrementato l’aliquota contributiva e la retrocessione del contributo integrativo.
Il presidente della Cassa, Diego Buono, sottolinea come questi interventi abbiano migliorato sensibilmente l’adeguatezza delle pensioni. “A fronte di un reddito medio di 40 mila euro e un volume d’affari di 55 mila euro, un geometra può oggi contare su un assegno pensionistico di circa 23.500 euro, pari a un tasso di sostituzione del 59%”, spiega. “Prima della riforma, l’assegno si fermava a 18.500 euro, con un tasso del 46%”.
Guardando al futuro, la Cassa intende proseguire lungo questa traiettoria, puntando su sostenibilità e qualità delle prestazioni. Tra le priorità anche il sostegno ai giovani professionisti, attraverso iniziative condivise con il Consiglio Nazionale Geometri.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione, alla professionalizzazione e alla diffusione della cultura previdenziale, anche grazie al contributo della Fondazione Geometri Italiani.
IN ALLEGATO LA NOTA STAMPA INTEGRALE DI CASSA GEOMETRI.
Fonte: Comunicato stampa Cassa Geomteri.
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