Immobiliare | Olimpiadi 2026 MILANO CORTINA
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Come le Olimpiadi trasformano il mercato immobiliare: quanto costa vivere nelle località di Milano Cortina 2026

L’avvicinarsi della grande rassegna sportiva invernale sta incidendo sul mercato immobiliare delle località coinvolte. Dai dati emerge un aumento diffuso dei prezzi, con forti rialzi soprattutto sul fronte degli affitti.

Per due settimane l'Italia sarà la Capitale mondiale dello sport

Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Tra pochi giorni prenderanno il via i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, evento che coinvolgerà numerosi territori italiani, trasformandoli per oltre due settimane in veri e propri hub internazionali. L’arrivo di atleti, staff e visitatori da tutto il mondo non porterà con sé soltanto entusiasmo e visibilità globale, ma anche un impatto tangibile sui mercati locali. Tra questi, uno dei più osservati è senza dubbio quello immobiliare.

La domanda è inevitabile: quanto incide un evento di questa portata sui prezzi delle case? E, soprattutto, quanto costa oggi comprare o affittare un immobile nelle aree coinvolte?

A fare chiarezza è l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, la proptech company guidata da Luke Brucato e parte del gruppo Immobiliare.it, che ha monitorato l’andamento dei valori di vendita e locazione nelle città e nei quartieri interessati dall’evento, confrontandoli con quelli di dodici mesi fa.

Secondo Paolo Giabardo, l’effetto di manifestazioni di questo livello va ben oltre la durata della competizione:
«Eventi di questa portata tendono a lasciare tracce durature, soprattutto in termini di percezione e attrattività dei territori. Nel mercato immobiliare si traducono in dinamiche complesse, dove l’interesse generato si intreccia con fattori economici e urbanistici già presenti. È quindi fondamentale distinguere tra effetti di breve periodo e trend strutturali».

 

Le località montane: Cortina resta irraggiungibile, ma non è sola

Tra le mete alpine coinvolte, Cortina d’Ampezzo si conferma nettamente la località più esclusiva. Qui acquistare casa richiede in media oltre 12.800 euro al metro quadro, mentre i canoni di locazione sfiorano i 30 euro/mq, valori che la rendono il mercato immobiliare più caro dell’intera rassegna.

Bormio, pur restando molto distante sul fronte delle compravendite (5.702 €/mq), si avvicina sorprendentemente a Cortina sul versante degli affitti, con 29 €/mq. Più accessibile, invece, Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura: 2.744 €/mq per comprare e 12,2 €/mq per affittare.

Per i centri più piccoli, l’analisi si è estesa al livello provinciale.

  • Provincia di Sondrio (Livigno): 1.878 €/mq per l’acquisto e 11,6 €/mq per l’affitto;
  • Provincia di Trento (Predazzo e Tesero): 2.771 €/mq per comprare e 11,9 €/mq per affittare;
  • Provincia di Bolzano (Anterselva): 4.680 €/mq per la vendita e 15 €/mq per la locazione.

 

Milano e hinterland: il Duomo domina, ma crescono anche le periferie

Accanto alle località alpine, l’altra grande protagonista della manifestazione è Milano. Nel capoluogo lombardo, l’area del Duomo si conferma il cuore pulsante dell’evento e il mercato più caro: oltre 11.000 €/mq per comprare – secondo valore più alto in assoluto dopo Cortina – e quasi 31 €/mq per affittare, record sul fronte delle locazioni.

Tra gli altri quartieri monitorati, Corvetto-Rogoredo si posiziona al secondo posto per i prezzi di vendita (circa 4.400 €/mq), seguito da San Siro (4.120 €/mq), Forlanini (3.847 €/mq) e Santa Giulia (3.371 €/mq).
Sul fronte degli affitti, Corvetto-Rogoredo conferma la seconda posizione (18,9 €/mq), davanti a San Siro (18 €/mq), mentre Santa Giulia (17,2 €/mq) supera Forlanini (16,5 €/mq).

Guardando all’hinterland, Assago registra valori di 3.798 €/mq per l’acquisto e 16,8 €/mq per l’affitto, mentre Rho risulta più economica in entrambi i casi, con 2.383 €/mq per comprare e 12,8 €/mq per affittare.

 

Prezzi in aumento: l’effetto evento si fa sentire. A Bormio in un anno affitti su del 51%

Il confronto con i dati di dodici mesi fa mostra incrementi diffusi quasi ovunque. Tra i comuni spicca Bormio, con un +8,6% nelle vendite e un impressionante +51,4% nei canoni di locazione. Aumenti intorno all’8% anche a Cortina e Verona per gli immobili in vendita, mentre Assago resta sostanzialmente stabile (+0,6%).

Proprio Assago, però, è il secondo comune per crescita degli affitti (+6,3%), subito dopo Bormio, seguita da Rho (+6%). Tra le province analizzate, Sondrio emerge come l’area più dinamica, con +8,6% nelle vendite e +11,3% nelle locazioni in un anno.

Nei quartieri milanesi, infine, le compravendite mostrano rialzi generalizzati: Santa Giulia guida la classifica (+7%), mentre San Siro registra l’aumento più contenuto (+1,6%). Più stabili, invece, i canoni di affitto, con Santa Giulia ancora in crescita (+3,9%) e Centro e Forlanini sostanzialmente invariati.


Fonte: Cs Immobiliare Insight.it

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