Concorso MiC 2026: anche 100 architetti tra i profili ricercati. Requisiti, prove e come candidarsi
Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando di concorso pubblico 2026 per l’assunzione di 577 funzionari tecnico-specialistici, di cui 100 architetti. Il concorso è finalizzato al rafforzamento delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Le candidature devono essere presentate entro il 14 gennaio 2026 tramite il portale inPA.
Concorso Ministero della Cultura 2026: 100 posti anche per architetti
Domande entro il 14 gennaio 2026
Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando di concorso pubblico per l’assunzione di 577 funzionari nell’area tecnico-specialistica dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Tra le figure ricercate sono previsti 100 architetti, oltre a bibliotecari, archivisti e archeologi.
I posti a concorso
Il concorso riguarda complessivamente:
- 100 architetti
- 300 bibliotecari
- 167 archivisti
- 10 archeologi
Le assunzioni rientrano nella famiglia professionale tecnico-specialistica del Ministero della Cultura.
Requisiti per il profilo di architetto
Titoli di studio
Sono ammesse le seguenti lauree magistrali (o titoli equiparati/equipollenti):
- LM-3 Architettura del paesaggio
- LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura
- LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali
- LM-48 Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
Altri requisiti
Oltre all’abilitazione all’esercizio della professione di architetto, è richiesto almeno uno dei seguenti titoli:
- diploma di specializzazione;
- dottorato di ricerca;
- master universitario di II livello in materie attinenti al patrimonio culturale;
- diploma di una Scuola di Alta Formazione del Ministero della Cultura;
- titoli equipollenti secondo la normativa vigente.
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La prova scritta
La prova scritta consiste in un test a risposta multipla:
- 40 quesiti
- 60 minuti
- punteggio massimo: 30 punti
Contenuti della prova
-
10 quesiti su:
- diritto amministrativo (Codice dei contratti pubblici, lavoro pubblico, procedimento amministrativo, accesso agli atti);
- diritto civile (responsabilità contrattuale ed extracontrattuale);
- diritto penale (reati contro la pubblica amministrazione);
- Codice dell’amministrazione digitale;
- elementi di economia pubblica e contabilità di Stato;
- normativa europea di settore;
- diritto del patrimonio culturale;
- struttura e organizzazione del Ministero della Cultura.
-
15 quesiti su:
- architettura e beni architettonici;
- tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, anche ai fini della pubblica fruizione.
- 8 quesiti di logica, ragionamento critico-verbale e capacità logico-deduttiva.
- 7 quesiti situazionali, volti a valutare il giudizio del candidato rispetto a problematiche organizzative e gestionali tipiche del contesto lavorativo pubblico.
La prova orale
La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta e prevede inoltre:
- verifica della conoscenza della lingua inglese (livello minimo B1);
- accertamento delle competenze informatiche e digitali, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica entro il 14 gennaio 2026, attraverso il Portale inPA:
- accesso con SPID, CIE, CNS o eIDAS;
- compilazione del format online previa registrazione.
FAQ – Domande frequenti
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere inviata entro il 14 gennaio 2026.
È obbligatoria l’abilitazione professionale?
Sì, per il profilo di architetto è richiesta l’abilitazione all’esercizio della professione.
La prova scritta è a risposta multipla?
Sì, consiste in 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti.
È prevista la verifica della lingua inglese?
Sì, durante la prova orale è richiesto un livello minimo B1
>> La scheda del concorso e il link diretto per l’invio della candidatura sono disponibili sul portale inPA
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