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Energie rinnovabili: chiarimenti MITE su autorizzazioni, aree idonee e comunità energetiche

Il Ministero della Transizione Ecologica ricorda che tutti gli impianti a energia rinnovabile, attualmente, stanno beneficiando dell’importante mole di semplificazioni adottata dal Governo Draghi proprio con lo scopo di snellire i procedimenti su tutto il territorio nazionale.

In concomitanza con il 'saluto' del Governo Draghi, il MITE ricorda che l'Esecutivo uscente, dalla sua costituzione, ha adottato più di 100 norme per implementare le energie rinnovabili.

Il monitoraggio di Terna, aggiornato mensilmente, dimostra che tutti gli impianti stanno beneficiando dell’importante mole di semplificazioni adottata, spesso su proposta del MiTE, proprio con lo scopo di snellire i procedimenti su tutto il territorio nazionale.

Energie rinnovabili: recap su autorizzazioni e pareri

Il MiTE ha emanato 63 provvedimenti (Via, scoping, ecc) relativi a 8,2 GW e ne sta predisponendo altri 19 per ulteriori 1,1 GW: un totale di 82 provvedimenti per 9,3 GW.

La Commissione tecnica presso il MiTE, inoltre, si è già espressa su 49 progetti (corrispondenti a 2,9 GW), per i quali ora si attende il parere del MIC.

Complessivamente, sommando anche tutte le richieste che erano state presentate negli anni passati al precedente Ministero dell’Ambiente, il MiTE sta processando 900 istanze, che si trovano in differenti stati di avanzamento e per le quali è necessario il coinvolgimento di numerosi attori (a partire dalle Regioni e dal MIC) e la consultazione del pubblico.

NB - spesso le istanze presentate sono incomplete e i proponenti forniscono le integrazioni richieste in fase di verifica documentale, causando una dilatazione delle tempistiche.

Richieste di connessione alla rete elettrica e autorizzazione all'installazione di impianti

Il MiTE aggiunge che le richieste di connessione alla rete elettrica e le autorizzazioni all’installazione di impianti non dipendono in alcun modo dall’entrata in vigore del decreto sulle aree idonee, di prossima emanazione.

Questo non solo è quanto è stabilito dalla legge che definisce il concetto di aree idonee (d.lgs 199/2021), ma è anche dimostrato dai numeri.

I dati Terna, infatti, registrano che ad oggi sono già stati sbloccati circa 11 GW.

La maggior parte (9,5 GW) verrà messa in esercizio nei prossimi mesi e nel 2023.

Rispetto a luglio 2022, la potenza autorizzata e attesa in esercizio da qui al 2026 cresce ulteriormente di circa 1 GW.

Per quanto riguarda, in particolare, l’adozione del decreto sulle aree idonee è in corso un serio confronto che coinvolge tutte le amministrazioni interessate per bilanciare i diversi interessi pubblici e mediare tra i differenti orientamenti sui criteri di localizzazione.

Comunità energetiche: lo stato dell'arte e le prossime mosse

Infine, il MiTE ricorda che sono in corso le consultazioni tecniche per definire gli incentivi per gli impianti di comunità energetiche con potenza fino a 1000 kW.

Il nuovo decreto amplierà il campo di applicazione di quanto già previsto per le comunità più piccole.

Infatti, i cittadini, le autorità locali e le piccole e medie imprese possono già realizzare comunità energetiche e accedere agli incentivi previsti per impianti a fonti rinnovabili fino a 200 kW, realizzati proprio nell’ambito di comunità energetiche o configurazioni di autoconsumo collettivo.

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