Impianti fotovoltaici: quando scatta il Bonus Ristrutturazioni per i sistemi di accumulo?
I sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici beneficiano del Bonus Ristrutturazioni al 50 o al 36%, a seconda che si tratti di interventi effettuati sull'abitazione principale o su un altro tipo di edificio, a condizione che vengano trasmesse all'Enea entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, le informazioni sui lavori effettuati (per i piani di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2019).
L’articolo analizza quando l’installazione dei sistemi di accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici consente l’accesso al Bonus Ristrutturazioni 2026, chiarendo aliquote, requisiti e adempimenti. In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, i sistemi di accumulo integrati sono agevolabili se l’impianto è al servizio dell’abitazione e se i dati dell’intervento vengono trasmessi all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori o dal collaudo. La detrazione è del 50% per le abitazioni principali e del 36% negli altri casi, nel limite di 96.000 euro, con ripartizione in dieci quote annuali e obbligo di pagamento tracciabile.
È possibile detrarre, all'interno del Bonus per le Ristrutturazioni edilizie, le spese per l'installazione di un sistema di accumulo integrato nell'impianto fotovoltaico?
L'Agenzia delle Entrate, con una recente risposta pubblica nella "Posta di FiscoOggi", chiarisce i requisiti per poter considerare i sistemi di accumulo collegati al sistema fotovoltaico rientranti nel bonus del 50% o 36%.
Bonus Ristrutturazioni 2026: come funziona? 50% per le prime case, altrimenti 36%
La più famosa delle agevolazioni fiscali edilizie italiane è sicuramente quella disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr n. 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.
La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo e, in applicazione del criterio di cassa, spetta nel periodo in cui il contribuente ha sostenuto le spese (anche se il pagamento è avvenuto in un periodo d’imposta antecedente a quello in cui sono iniziati i lavori o successivo a quello in cui i lavori sono completati).
Essa va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.
Quindi, l'agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.
In virtù delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la detrazione fiscale Bonus Ristrutturazioni è:
- del 50% per le spese sostenute nel 2026 se esse siano inerenti a prime case (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale);
- del 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti alle altre case (dalla seconda casa in poi).
Gli interventi edilizi che possono 'prendere' il Bonus Ristrutturazioni sono quelli previsti dall'articolo 3 del Testo Unico Edilizia:
- ristrutturazione edilizia;
- manutenzione straordinaria;
- restauro e risanamento conservativo.
Installazione impianti fotovoltaici: Bonus Ristrutturazioni/Ecobonus (50 o 36%)
Anche l'installazione di impianti fotovoltaici rientra tra gli interventi agevolabili col Bonus Ristrutturazioni, che come abbiamo visto sopra consiste in una detrazione, per il 2026, del 36% ma aumentata al 50% se si tratta di abitazione principale. Nel 2027 e 2028, invece, le percentuali scenderanno rispettivamente al 36 e 30%.
La detrazione dall'IRPEF si può ottenere con un massimo di spesa di 96 mila euro, ma bisogna prestare attenzione nel caso si abbia un reddito alto (sopra i 75 mila euro), perché in tal caso i tetti scendono.
Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.
In ogni caso, per poterne usufruire è necessario il pagamento tracciabile (bonifico parlante) e bisogna conservare le fatture e tutta la documentazione a corredo in caso di controlli.
NB - L'installazione degli impianti solari rientra anche negli interventi agevolabili con l'Ecobonus, normato dall'art. 14 DL 63/2013, che dal 2025, che è stato comunque uniformato - a livello di detrazioni - al Bonus Ristrutturazioni e al Sismabonus: le percentuali sono quindi le stesse viste sopra.
L'Agenzia conferma: sistema di accumulo agevolabile
Secondo le Entrate, è quindi possibile avvalersi della detrazione per le spese relative all'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo a condizione che vengano trasmesse all’Enea, entro 90 giorni dalla data di
ultimazione dei lavori o del collaudo, le informazioni sui lavori effettuati (per i piani di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2019).
È riconosciuta, nello specifico, una detrazione del 50 per cento (con limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro) per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa o una detrazione del 36 per cento (con uguale limite massimo di spesa) negli altri casi in cui spetta l'agevolazione.
Bonus Ristrutturazioni per sistemi di accumulo: FAQ
È possibile detrarre il sistema di accumulo insieme all’impianto fotovoltaico?
Sì, il sistema di accumulo è detraibile se è integrato o collegato a un impianto fotovoltaico agevolabile e se l’impianto è destinato a soddisfare i fabbisogni energetici dell’abitazione.
Qual è l’aliquota di detrazione prevista nel 2026?
Nel 2026 la detrazione è pari al 50% per gli interventi su abitazioni principali e al 36% per quelli effettuati su altri immobili, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.
Da quando è obbligatoria la comunicazione all’ENEA per i sistemi di accumulo?
La trasmissione dei dati all’ENEA è obbligatoria per gli interventi con data di fine lavori o collaudo a partire dal 1° gennaio 2019 e deve avvenire entro 90 giorni.
Chi può beneficiare del Bonus Ristrutturazioni per fotovoltaico e accumulo?
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari, ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sull’immobile, purché sostengano direttamente la spesa.
Quali sono i principali adempimenti per non perdere la detrazione?
È necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante, conservare fatture e documentazione tecnica, e rispettare i termini di invio dei dati all’ENEA per l’intervento agevolato.
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