Infortuni e malattie sul lavoro: lieve calo degli incidenti, ma crescono le patologie professionali
Meno incidenti ma più malattie tra i lavoratori: il bilancio Inail dei primi 8 mesi del 2025 segnala un calo degli infortuni e un aumento significativo delle patologie legate all’attività lavorativa.
Nei primi otto mesi del 2025 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail mostrano un andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, con una leggera flessione complessiva e alcune variazioni significative tra settori e territori. Parallelamente, le denunce di malattie professionali continuano a crescere in modo consistente, confermando un trend in aumento già registrato negli ultimi anni.
L’Inail, nel suo aggiornamento mensile, distingue gli infortuni avvenuti “in occasione di lavoro” da quelli “in itinere”, cioè nel tragitto casa-lavoro, e riserva un approfondimento specifico ai casi che coinvolgono studenti, dopo l’estensione della tutela assicurativa a tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.
I dati pubblicati sono provvisori e soggetti a revisioni nei prossimi mesi: solo a fine anno sarà possibile una quantificazione consolidata del fenomeno.
Infortuni in occasione di lavoro: -1,6% rispetto al 2024
Nei primi otto mesi del 2025 le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi gli studenti) sono state 271.976, in calo dell’1,6% rispetto alle 276.342 registrate nello stesso periodo del 2024. Il dato risulta inferiore anche rispetto al 2023 (-3,2%) e al periodo pre-pandemico (-10,5% sul 2019).
Rapportando gli infortuni agli occupati rilevati dall’Istat, l’incidenza scende da 1.317 casi ogni 100mila lavoratori nel 2019 a 1.125 nel 2025, con una diminuzione del 14,6%.
Il calo riguarda soprattutto la gestione Industria e servizi (-1,5%) e l’Agricoltura (-3,2%), mentre il Conto Stato registra una lieve flessione (-0,5%).
Tra i comparti con riduzioni più marcate spiccano i servizi di supporto alle imprese (-4,9%), il trasporto e magazzinaggio (-3,0%) e il manifatturiero (-2,9%). In crescita, invece, costruzioni (+2,4%), commercio (+1,4%) e sanità e assistenza sociale (+0,2%).
Sul piano territoriale, le denunce diminuiscono nel Nord-Ovest (-3,7%), Nord-Est e Sud (-1,3% ciascuno) e nelle Isole (-1,4%), mentre aumentano nel Centro (+0,8%).
Cali più evidenti in Liguria, Toscana, Campania e Lombardia; incrementi significativi in Lazio (+9,9%) e nella provincia autonoma di Bolzano (+5,3%).
Dal punto di vista demografico, il calo è trainato dalla componente maschile (-2,5%), mentre le denunce femminili sono in lieve aumento (+0,3%). Diminuiscono gli infortuni tra i lavoratori italiani (-2,6%), ma crescono tra gli stranieri (+1,8%). Aumentano anche gli incidenti tra gli over 59 (+5,9%).

Infortuni mortali: 488 casi nei primi otto mesi
Le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro (esclusi gli studenti) sono state 488, quindici in meno rispetto al 2024. L’incidenza si attesta su 2,02 decessi ogni 100mila occupati, in calo del 3,3% rispetto all’anno precedente e del 5,2% rispetto al 2019.
La riduzione interessa quasi tutti i territori e gestioni: Industria e servizi scende da 427 a 417 casi, Agricoltura da 70 a 68, Conto Stato da sei a tre. Aumenti si registrano invece nel Sud (+9,4%), in particolare in Veneto, Piemonte, Liguria, Marche, Toscana e Campania.
Gli infortuni in itinere, cioè quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro, hanno registrato un lieve aumento: 61.799 denunce contro le 61.192 del 2024 (+1%).
Rispetto al 2019, la variazione è minima (-0,6%), ma rispetto al biennio 2021-2022 i valori restano decisamente più alti, complice la normalizzazione della mobilità post-pandemia. L’aumento riguarda in particolare la gestione Industria e servizi (+1,2%) e l’Agricoltura (+7,2%). Crescono le denunce al Sud (+2,7%), nel Nord-Est (+2,5%) e nelle Isole (+4,0%).
Anche gli infortuni mortali in itinere risultano in aumento: 186 casi, contro i 171 del 2024 (+8,8%).
Con l’estensione della tutela Inail a tutte le scuole, l’Istituto monitora ora anche gli infortuni che coinvolgono studenti di ogni ordine e grado.
Nei primi otto mesi del 2025 le denunce sono state 50.232, in crescita del 2,5% rispetto al 2024.
Di queste, 1.229 hanno riguardato studenti impegnati nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), in calo dell’11,1%.
Il 95% delle denunce proviene da scuole statali e il 5% da istituti privati. La Lombardia concentra quasi un quarto dei casi (23%), seguita da Veneto (13%), Emilia-Romagna (12%) e Piemonte (10%).
Sette gli infortuni mortali denunciati, contro i sei del 2024.
Nel periodo gennaio–agosto 2025 le denunce totali di infortunio (inclusi gli studenti) sono state 384.007, in leggero calo (-0,7%) rispetto alle 386.554 del 2024. I casi mortali risultano 681, uno in più rispetto all’anno precedente. In netto contrasto con la stabilità degli infortuni, crescono in modo marcato le malattie professionali denunciate, che raggiungono quota 64.118, oltre 5.200 casi in più rispetto al 2024 (+8,9%).
L’aumento è generalizzato in tutti i settori: Industria e servizi (+9%), Agricoltura (+8,8%) e Conto Stato (+3,5%). Le regioni più colpite sono quelle del Sud (+20,8%) e del Nord-Ovest (+14,6%), mentre solo le Isole registrano un calo (-6,9%).
Crescono le denunce sia tra i lavoratori italiani (+8,2%) sia tra gli stranieri (+17,2%), con una maggiore incidenza tra gli uomini (+9,1%) rispetto alle donne (+8,5%). Le patologie più frequenti restano quelle osteomuscolari e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio, dai tumori e dalle malattie respiratorie.
Sicurezza
Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.
Sicurezza Lavoro
La "Sicurezza sul Lavoro" comprende tutte le misure, le procedure e le normative destinate a proteggere la salute e l'integrità fisica e psicologica dei lavoratori durante l'esercizio delle loro attività professionali. La sicurezza sul lavoro è regolamentata dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (TUSL).
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
