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Introduzione al mondo dei DRONI: normativa, abilitazioni e regolamento delle categorie Open, Specific, Certified

Per entrare nel mondo dei droni ed eventualmente pilotarne uno in applicazioni professionali, occorre conoscerne i riferimenti normativi, gli ambiti applicativi, le tipologie e i regolamenti delle varie certificazioni, di cui in questo articolo se ne fa una sintesi.

L'uso dei DRONI dall'edilizia al rilievo territoriale nell'era del Digital Twin  - 1^ parte

Con questa prima nota sui sistemi di volo o DRONI, nasce l’area informativa che approfondirà il tema in maniera regolare, sulla tecnologia che sta portando notevole innovazione nel mondo della documentazione, dello studio e del supporto nel mondo dell’edilizia e non solo. A questa prima nota introduttiva, altre ne verranno, e i temi potranno essere sia tecnici che applicativi. Buona lettura.

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I droni e il loro sviluppo

Il mondo dei sistemi di volo, comunemente chiamati "Droni" o APR, e con diversi acronimi nella nomenclatura internazionale, come UAV, RPV, etc., non si può dire sia una novità degli ultimi tempi, ma è pur sempre un tema in forte evoluzione in numerosi scenari operativi e professionali. Dal punto di vista futuribile possiamo inoltre affermare che insieme ai sistemi di volo, vedremo sempre più applicazioni e sistemi di tipo autonomi un po’ in tutti i settori, ivi comprese ispezioni e mappature.

Ma gli scenari in premessa, sono appunto solo una premessa, a quanto è ormai consolidato in termini di tecnologie e strumenti per il “3D Data Capture” di dati geospaziali, ma anche semplicemente di immagini e video, oppure di dati lidar e molti altri sensori di varia natura, cominciando da quelli più comuni come le termocamere, o anche semplicemente sistemi di ricezione dati, utili in operazione di ricerca e soccorso, come ormai tutte le squadre di intervento in mille scenari diversi impiegano con applicazioni e tecnologie diverse.

D'altronde nell'era dell'elettronica di massa e dell’CT esteso come wifi ed altro, è comprensibile questo salto tecnologico tra il modellismo e i sistemi di volo professionali. Seppur di modelli si tratta, e se pur il tutto è dovuto ad un fattore di convergenza abbastanza fortunato.

D'altronde se i sistemi di volo UAV (droni) vengono anche chiamati semplicemente "fly cam", che in italiano si traduce ancor più facilmente in "macchina fotografica volante".

Questa affermazione evidentemente è vera, o quantomeno è la cosa che più semplicemente spiega la più comune modalità d'uso di un drone, ovvero quella delle “riprese fotografiche e video”.
Un drone è in parte ciò che permette di volare, e in parte ciò che porta a bordo, che per natura applicativa ed esigenze pratiche, può variare fortemente anche in termini di peso e modalità d'uso.

Al di là del sistema di per sé, esistono poi forti differenze applicative in virtù della tipologia di drone, che porta con sé anche una differenza in termini normativi e di autorizzazioni al cosiddetto "pilotaggio", o abilitazione all’uso.

Ad oggi le autorizzazioni riguardano quasi esclusivamente il volo a vista, o comunque visibile anche con più operatori.

Mentre le operazioni in BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), ovvero fuori dalla linea di vista del pilota, sono ancora difficili da autorizzare per scopi civili.

Entrare nel mondo dei droni, vuol dire approfondire il tema, e per poterne pilotare uno in applicazioni professionali, è sicuramente necessario conoscere norme e altri principi di natura applicativa, ed è consigliabile leggere attentamente testi e riferimenti normativi, di cui trovate ampi riferimenti di seguito e in fondo a questa nota.

Il report annuale di EASA, dove trovare informazioni sugli aggiornamenti della Normativa relativa ai sistemi UAV.
Il report annuale di EASA, dove trovare informazioni sugli aggiornamenti della Normativa relativa ai sistemi UAV.


Il contesto operativo

Il contesto operativo dei sistemi di volo APR è infinitamente largo, passando dai sistemi militari, a quelli professionali e a quelli della cosiddetta area applicativa “leasure”, che fa sì che diversi turisti cominciano a viaggiare accompagnati dai droni di fascia entry level, invece che con la macchina fotografica, per lo più sostituita dallo smartphone.

Non si può negare che i sistemi, anche tra i più professionali, sono diventati facili da impiegare, e hanno assunto diverse praticità, per lo più dovute ai software di gestione che permettono di pianificare per bene le attività di ripresa, ma anche dal fatto che tutti o quasi i sistemi hanno a bordo funzioni di anticollisione e di “atterraggio morbido”, per cui è diventato facile gestire la sicurezza, eseguire procedure di emergenza, e molte altre funzioni vitali per la praticità d’uso dei sistemi.
D’altronde se le stime di mercato USA dicono che il comparto passerà dai 4.4 miliardi nel 2018, agli oltre 60 nel 2025, un motivo ci sarà.


La normativa e le abilitazioni

L'enorme diffusione negli ultimi 10 anni dei sistemi a pilotaggio remoto ha visto un continuo adeguamento del quadro normativo che ne regolamenta il corretto utilizzo.

Punto di svolta "epocale" è stato il recepimento al 31.12.2020 del Regolamento di Esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione Europea del 24 maggio 2019 che prevede la decadenza delle singole regolamentazioni nazionali in materia di operazioni con UAS che vengono di fatto trasferite ad EASA (European Union Aviation Safety Agency) ad esclusione di alcuni aspetti che rimangono comunque di competenza dello Stato Membro.

ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) pertanto, in ottemperanza a quanto sopra, con data 04.01.2021 ha emanato il Regolamento "UAS-IT" Edizione 1 del 04/01/2021che ad oggi costituisce il quadro normativo di riferimento per chiunque voglia utilizzare sistemi a pilotaggio remoto nel territorio nazionale.


Il Regolamento "UAS-IT"

Il Regolamento "UAS-IT" supera la precedente macro distinzione fra "uso ludico-ricreativo" e "professionale" mentre introduce la classificazione delle operazioni UAS in:

  • Open
  • Specific
  • Certified

Le tre tipologie di operazioni richiedono competenze e livelli autorizzativi crescenti dalla categoria Open alla Certified.

All'interno dell'articolo integrale scaricabile in PDF, il regolamento delle varie categorie

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