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Meeting di Rimini 2026, nasce “Piazza MASE”: ambiente ed energia entrano nella vita quotidiana

Dal 21 al 26 agosto il MASE porta al Meeting di Rimini “Piazza MASE”, uno spazio di oltre 200 mq dedicato ad ambiente, energia, sostenibilità e sicurezza energetica. Al centro incontri con istituzioni, imprese ed enti di ricerca e, il 24 agosto, la partecipazione del ministro Gilberto Pichetto Fratin sul ruolo energetico del Mediterraneo.

Dal 21 al 26 agosto 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sarà tra i protagonisti del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini con uno spazio interamente dedicato ai grandi temi dell’ambiente, dell’energia e della sostenibilità. Un luogo pensato non soltanto per presentare politiche e strategie nazionali, ma soprattutto per spiegare come la transizione energetica ed ecologica stia incidendo concretamente sulla vita dei cittadini, sulla competitività delle imprese e sulle prospettive di sviluppo dei territori.


“Piazza MASE”, oltre 200 metri quadrati dedicati alla transizione

Il cuore della presenza del Ministero sarà “Piazza MASE”, uno spazio espositivo di oltre 200 metri quadrati collocato nell’area compresa tra i padiglioni A5 e C5 e realizzato in collaborazione con Invitalia e Unioncamere.

La scelta del nome richiama la volontà di andare oltre il tradizionale concetto di stand fieristico. Piazza MASE nasce infatti come luogo aperto di incontro, divulgazione e confronto, nel quale rendere più accessibili le politiche pubbliche dedicate alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza energetica e alla transizione.

Durante le sei giornate del Meeting lo spazio ospiterà incontri, dibattiti e approfondimenti rivolti al pubblico. L'obiettivo è creare un collegamento diretto tra le strategie nazionali e le conseguenze che queste producono sui territori e nella quotidianità.

La transizione energetica verrà quindi raccontata non esclusivamente attraverso norme, programmi e investimenti, ma partendo dai suoi effetti sulle famiglie, sui processi produttivi, sui consumi, sulla mobilità e sullo sviluppo delle comunità.

Pichetto al Meeting: il Mediterraneo al centro dei nuovi equilibri energetici

Uno dei momenti principali del programma è previsto per lunedì 24 agosto con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Alle ore 15, presso la Sala Neri Generali Cattolica, il Ministro prenderà parte all'incontro “Il ruolo del Mediterraneo nel contesto energetico globale”, insieme a rappresentanti del settore energetico e delle istituzioni internazionali.

Il dibattito sarà dedicato alla crescente centralità strategica del Mediterraneo all'interno degli equilibri energetici internazionali. Al centro ci saranno le infrastrutture, la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti e le prospettive dell'Italia come possibile snodo energetico tra Europa, Africa e Medio Oriente.

Il programma prevede il coinvolgimento, tra gli altri, di rappresentanti di Areti, Snam, Enel, UNDP, Hitachi Energy ed Eni, componendo un quadro nel quale politica energetica, infrastrutture e relazioni internazionali risultano sempre più strettamente connesse.

Il ruolo delle aziende pubbliche dell’energia

Terminato l'incontro sul Mediterraneo, il Ministro si sposterà a Piazza MASE, dove dalle 16.15 alle 17 è previsto il convegno “Le aziende pubbliche dell’energia a servizio dei cittadini”.

Il confronto sarà dedicato al contributo che società e strutture pubbliche possono fornire alla costruzione di un sistema energetico più sicuro, efficiente e sostenibile, ma anche maggiormente capace di rispondere alle necessità di famiglie e imprese.

Energia e ambiente, una rete di competenze al servizio del Paese

Uno degli elementi caratterizzanti di Piazza MASE sarà la presenza di numerosi soggetti che operano nei diversi ambiti della politica ambientale ed energetica nazionale e internazionale.

Al programma contribuiranno Acquirente Unico, ENEA, Gestore dei Servizi Energetici (GSE), Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), ISPRA, Ricerca sul Sistema Energetico (RSE), Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e Servizi Fondo Bombole Metano (SFBM).

Le differenti competenze permetteranno di affrontare la transizione da molteplici prospettive: dalla sicurezza degli approvvigionamenti alla ricerca, dall'innovazione tecnologica alla tutela ambientale, passando per sicurezza nucleare e radioprotezione, conoscenza del territorio, mercati energetici e cooperazione internazionale.

Ne emerge l'immagine di una transizione che non può essere governata attraverso un singolo settore o una sola politica, ma richiede il coordinamento tra istituzioni, ricerca, imprese e territori.

Dalle strategie nazionali alle scelte quotidiane

Il tentativo di Piazza MASE sarà anche quello di ridurre la distanza tra la complessità delle politiche energetiche e ambientali e la percezione che ne hanno cittadini e imprese.

La transizione ecologica non riguarda infatti esclusivamente le grandi infrastrutture energetiche, gli obiettivi climatici o le strategie definite a livello nazionale ed europeo. I suoi effetti raggiungono direttamente le famiglie e le imprese, influenzando consumi energetici, mobilità, produzione, utilizzo delle risorse naturali e trasformazione delle comunità locali.

Da qui la scelta di affiancare ai momenti di approfondimento anche strumenti divulgativi. Nel corso del Meeting saranno proposti video, podcast e materiali della piattaforma “Dipende da noi”, sviluppata dal Ministero nell'ambito dell'investimento PNRR dedicato alla cultura e alla consapevolezza sulle sfide ambientali.

La transizione energetica è anche una trasformazione culturale

La presenza del MASE al Meeting di Rimini assume quindi una dimensione che va oltre la semplice comunicazione istituzionale. L'obiettivo è portare le politiche energetiche e ambientali fuori dalle sedi tradizionali, creando un luogo nel quale amministrazioni, enti di ricerca, imprese, organizzazioni internazionali e cittadini possano confrontarsi direttamente.

La trasformazione del sistema energetico italiano richiede certamente infrastrutture, tecnologie, investimenti e un quadro normativo adeguato. Ma necessita anche di conoscenza e partecipazione.

È proprio su questo terreno che Piazza MASE intende costruire il proprio contributo: raccontare la transizione come un processo non soltanto tecnologico ed economico, ma anche sociale e culturale, nel quale la consapevolezza dei cittadini e il coinvolgimento dei territori diventano condizioni essenziali per trasformare gli obiettivi ambientali ed energetici in cambiamenti concreti.

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