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“Nowy Werdon”: luce e comfort protagoniste di un progetto residenziale che mescola passato e presente

Rigenerare un’architettura residenziale legata alla memoria industriale senza rinunciare a comfort indoor e qualità della luce naturale è spesso la sfida nelle mansarde. Nel progetto Nowy Werdon, in Slesia, la strategia passa dall’involucro e dai serramenti: finestre da tetto FAKRO, anche in configurazione a “L”, ampliano le superfici trasparenti, migliorano vista, prestazioni e fruibilità degli spazi.

Nowy Werdon, a Ruda Śląska vicino Katowice, reinterpreta l’impianto dei “familok” storici mantenendo verde e tratti tipologici, ma aggiornando involucro e spazi abitativi. La qualità degli ultimi livelli e del sottotetto è affidata a finestre da tetto FAKRO, anche in configurazione a “L”, per aumentare illuminazione naturale e affaccio sul parco. L’articolo descrive le scelte architettoniche e le soluzioni di serramento impiegate (Duet proSky, FTU-V P2 e BVU P2), utili per chi progetta mansarde prestazionali e fruibili.  


Grazie alle finestre da tetto FAKRO gli appartamenti dell'ultimo piano godono di abbondante luce naturale e una meravigliosa vista

Situata nella Polonia sud-occidentale, la Slesia è una regione ricca di risorse minerarie – in particolare carbone, ma anche argento, piombo, zinco, cadmio, ambra – e di giacimenti di metano. Durante lo sviluppo industriale, iniziato nei primi decenni dell’800, e fino alla metà del secolo scorso, nelle città furono costruiti numerosi “familok”, edifici residenziali collettivi destinati alle famiglie dei minatori.

Oggi alcuni familok sono tutelati per il loro interesse storico e architettonico, ma nella maggior parte dei casi si tratta di fabbricati abbandonati perché non più idonei a soddisfare i requisiti di un’abitazione contemporanea. Ne è un esempio quello demolito pochi anni fa a Ruda Śląska, nei pressi di Katowice, denominato “Werdon” perché costruito per ospitare le famiglie dei minatori reduci della battaglia di Verdun.

Al suo posto la cooperativa immobiliare MGSM ha realizzato un moderno complesso residenziale, denominato “Nowy Werdon”. Il progetto è stato affidato allo studio di architettura Małeccy Biuro Projektowe, che ha conservato l’originario impianto urbanistico e l’ampia zona verde circostante, ridisegnando la costruzione con l’obiettivo di attualizzare le caratteristiche architettoniche delle preesistenze.

L’impianto regolare e lo sviluppo verticale del volume riprendono i tratti neogotici dell’edificio originale. Il rivestimento esterno in materiale ceramico, con aggraffatura verticale continua, rende omaggio al laterizio pieno – il materiale utilizzato per costruire i familok. Assieme alla copertura con falde molto ripide, che facilitano l’uso abitativo delle mansarde, l’immagine di Nowy Werdon si distingue nel paesaggio suburbano.
L’edificio è interessante anche sotto il profilo tipologico. Il basamento è infatti composto da appartamenti a schiera su tre livelli, con piccolo giardino e terrazzo, mentre il corpo in elevazione è suddiviso in appartamenti soppalcati, su 2 livelli, collegati a terra mediante scala ed elevatore interni. Le abitazioni più suggestive sono quelle situate fra l’ultimo piano e il sottotetto che, grazie alle finestre da tetto FAKRO con configurazione a “L”, godono di un’abbondante illuminazione naturale e di ampie vedute sul parco circostante. L’uso di elementi costruttivi dal design innovativo e funzionale, nel contesto di un’immagine semplice, espressiva e ben bilanciata, hanno reso Nowy Werdon un esempio stilistico molto apprezzato e imitato.

Tecnologia che esalta l’architettura

Per realizzare il complesso residenziale Nowy Werdon sono stati utilizzati 3 diverse tipologie di finestre da tetto FAKRO. Nel dettaglio:

  • 8 FDY-V U3 Duet proSky;
  • 15 BVU P2 e 15 FTU-V P2, in configurazione a “L”.

Unica nel suo genere nel mercato, la finestra da tetto FDY-V Duet proSky è del tipo a bilico con asse di rotazione decentrato, caratteristica che permette di facilitare l’avvicinamento alla finestra con l’anta superiore aperta, anche da parte di persone particolarmente alte. Idoneo per l’installazione su falde con pendenza da 25° a 65°, questo serramento è composto da un unico telaio, dotato di vetrata inferiore fissa e di anta ribaltabile superiore che, grazie a un innovativo meccanismo di sostegno, durante la rotazione da 0 a 45° mantiene il battente in posizione aperta.

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La finestra FDY-V Duet proSky può raggiungere fino a 2,55 metri di altezza e si configura come una soluzione ideale per ottenere la più ampia superficie trasparente, a vantaggio dell’illuminazione naturale degli spazi abitati. Il vetrocamera U3 (vetro esterno temperato e vetro interno basso emissivo) e le 4 guarnizioni di tenuta assicurano eccellenti prestazioni termiche (Uw = 1,3 W/m2K) e acustiche (Rw = 32 dB).

La finestra FTU-V P2 è un classico modello a bilico realizzato in legno di pino rifinito con tre mani di vernice poliuretanica di colore bianco. Il vetrocamera P2 presenta un Vetro interno laminato antieffrazione e un vetro esterno temperato che gli consentono una maggiore resistenza allo scasso, oltre che una prestazione di trasmittanza termica Uw pari a 1,3 W/m²K. Nel contesto del complesso Nowy Werdon i serramenti FTU-V P2 sono stati combinati con finestre ad angolo BVU P2, progettate per l’installazione sulle pareti verticali della mansarda in corrispondenza del giunto fra paramento murario e falda. La configurazione a “L” ha permesso di aumentare sensibilmente la quantità di luce negli ambienti e di migliorare la visibilità verso l’esterno.


FAQ tecniche + Nowy Werdon: finestre da tetto FAKRO a “L” per più luce e vista

1. Che cos’è la soluzione adottata nel Nowy Werdon?

Nel complesso sono state impiegate tre tipologie di finestre da tetto FAKRO: FDY-V U3 Duet proSky e, per alcune unità, l’abbinamento FTU-V P2 con finestre ad angolo BVU P2, così da ottenere una configurazione a “L” tra falda e parete verticale della mansarda.  

2. A cosa serve e in quali contesti d’uso è indicata?

Serve a portare più luce naturale e ad aumentare la percezione di apertura verso l’esterno nei locali sottotetto, dove spesso la geometria della copertura limita l’illuminazione e la vista. È una logica applicabile sia in nuova costruzione sia in interventi di recupero/riqualificazione di mansarde.  

3. Quali prestazioni e requisiti si possono considerare in progetto?

Per FDY-V U3 Duet proSky l’articolo indica installazione su falde con pendenza 25°–65° e valori dichiarati di Uw = 1,3 W/m²K e Rw = 32 dB, con 4 guarnizioni di tenuta. Per FTU-V P2 è riportata Uw = 1,3 W/m²K (le prestazioni effettive dipendono da configurazione, dimensioni e posa).  

4. Quali vantaggi rispetto a finestre da tetto “standard” singole?

La configurazione a “L” (finestra su falda + elemento ad angolo su parete verticale) aumenta sensibilmente la quantità di luce e migliora la visibilità verso l’esterno, rendendo più “abitabili” e meno compressi i volumi del sottotetto. Anche la Duet proSky punta ad ampliare la superficie trasparente utile.  

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale (nodi, compatibilità, vincoli)

Il nodo chiave è il giunto tra paramento murario della mansarda e falda: BVU P2 è pensata per l’installazione in quel punto, così da costruire la “L” senza discontinuità visiva. In progetto vanno verificati pendenza, pacchetto di copertura, tenuta all’acqua/aria, continuità isolante e accessibilità per manutenzione secondo dettagli e schede del produttore.  

6. Comfort, sicurezza e durabilità: cosa emerge dal caso?

Il comfort nasce soprattutto da più luce naturale e miglior affaccio. Sul fronte sicurezza, per FTU-V P2 è indicato l’uso di vetro interno laminato antieffrazione e vetro esterno temperato; per la tenuta, la Duet proSky adotta più guarnizioni. Durabilità e prestazioni nel tempo restano legate a corretta posa e manutenzione.  

7. Errori tipici da evitare o criteri di scelta per il progettista

Errore frequente: trattare la finestra da tetto come “foro” isolato senza risolvere nodo, tenuta e continuità dell’isolamento in copertura. In scelta, valutare obiettivo (più luce vs più vista), pendenza e geometria della mansarda, requisiti termoacustici, esigenze di sicurezza (es. vetri laminati) e compatibilità con stratigrafie e accessori, sempre in funzione del progetto e della scheda tecnica.

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