Ponti esistenti, dalla sperimentazione alle decisioni: i risultati del progetto nazionale sulle Linee Guida
La relazione di Mauro Dolce offre una sintesi dei risultati della sperimentazione delle Linee Guida sui ponti esistenti e delle prospettive di aggiornamento del sistema di valutazione del rischio.
Il tema della sicurezza dei ponti esistenti rappresenta oggi una delle principali sfide per il sistema infrastrutturale italiano. A partire dal Decreto Genova, il Paese ha avviato un percorso strutturato per dotarsi di strumenti omogenei di valutazione e gestione del rischio, culminato nelle Linee Guida nazionali per ponti e viadotti. La sperimentazione di tali Linee Guida, affidata alla rete universitaria RELUIS in collaborazione con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha consentito di verificarne l’efficacia applicativa e di individuarne i margini di miglioramento. In occasione del Convegno Nazionale di fine progetto, Mauro Dolce ha tracciato un quadro complessivo delle attività svolte e dei risultati ottenuti, offrendo spunti concreti per l’evoluzione futura del sistema di gestione della sicurezza delle infrastrutture esistenti.
Le Linee Guida nascono con l'obiettivo di affrontare un fenomeno strutturale, dato l'elevatissimo numero di ponti esistenti
La relazione qui sintetizzata è stata presentata da Mauro Dolce, Presidente di RELUIS, in occasione del Convegno Nazionale di fine progetto sulla “Sperimentazione delle Linee Guida per i ponti esistenti”. L’intervento ha offerto una lettura organica delle attività svolte e dei principali risultati ottenuti nell’ambito dell’accordo tra RELUIS e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, delineando al contempo le prospettive di evoluzione delle Linee Guida.
Il punto di partenza è noto: il crollo del ponte sul Polcevera ha rappresentato un evento traumatico che ha accelerato una riflessione già necessaria sullo stato di sicurezza del patrimonio infrastrutturale italiano. Con il Decreto Legge 109 del 2018, il cosiddetto Decreto Genova, è stata prevista l’adozione di Linee Guida nazionali per assicurare omogeneità nella classificazione e nella gestione del rischio, nella valutazione della sicurezza e nel monitoraggio di ponti, viadotti e opere similari esistenti.
Le Linee Guida non si limitano a rispondere a un singolo evento, ma nascono con l’obiettivo di affrontare un fenomeno strutturale: il numero elevatissimo di infrastrutture esistenti, realizzate in epoche diverse e soggette a rischi molteplici, che richiedono un approccio sistemico e sostenibile.
Un approccio multirischio e multilivello per un patrimonio vastissimo
Nel corso della relazione, Mauro Dolce ha richiamato con forza i principi fondanti delle Linee Guida, soffermandosi sul loro carattere multirischio e multilivello. I rischi considerati – strutturale-fondazionale, sismico, idraulico e da frana – vengono analizzati in modo coordinato, per giungere a una valutazione complessiva della struttura.
Il processo è pensato per essere progressivo. Si parte da un livello di censimento e da ispezioni visive speditive, estese potenzialmente a tutte le opere con luce superiore ai sei metri, che in Italia si stimano nell’ordine delle centinaia di migliaia. È evidente che una simile mole di infrastrutture non può essere affrontata con analisi approfondite fin dall’inizio. Per questo il sistema è costruito per restringere progressivamente il campo, fino a individuare quelle opere che presentano le maggiori criticità e che richiedono approfondimenti mirati o interventi.
La classe di attenzione, definita al termine del livello 2, assume un ruolo centrale nel determinare le azioni successive: dall’aumento della frequenza delle ispezioni fino alla necessità di valutazioni di sicurezza più avanzate o di interventi diretti. Tuttavia, come emerso con chiarezza dalla sperimentazione, la determinazione di questa classe si confronta con limiti conoscitivi, differenze di competenze tra gli operatori dei diversi gestori e una naturale tendenza a valutazioni conservative quando le informazioni sono scarse.
Sperimentazione Linee Guida Ponti esistenti: cosa è emerso dal Convegno ReLUIS di fine progetto
Si è svolto a Roma il Convegno nazionale di fine progetto sulla sperimentazione delle Linee Guida per i ponti esistenti. L’evento ha presentato i risultati della ricerca ReLUIS e le proposte di aggiornamento normativo. Un confronto strategico tra istituzioni, ricerca ed enti gestori per la sicurezza delle infrastrutture.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO
La sperimentazione nazionale e il ruolo di RELUIS
Il cuore della relazione ha riguardato l’attività svolta da RELUIS come soggetto attuatore della sperimentazione prevista dal decreto ministeriale del 2020. Il progetto ha coinvolto 35 università e centri di ricerca e circa 800 tra docenti, ricercatori e giovani studiosi, con una distribuzione capillare sul territorio nazionale.
L’obiettivo principale non era rifare le valutazioni dei gestori, ma analizzare criticamente il processo di applicazione delle Linee Guida su circa 600 opere, in gran parte appartenenti alla rete autostradale e ANAS, affiancate da un primo nucleo di infrastrutture gestite da enti locali. Questo lavoro ha consentito di individuare difficoltà operative, ambiguità nella compilazione delle schede e aspetti migliorabili, fornendo indicazioni concrete per una futura revisione degli strumenti di rilievo.
Un risultato emblematico riguarda la classificazione tipologica delle strutture: la sperimentazione ha mostrato come l’assenza di scelte guidate possa portare a una proliferazione eccessiva di categorie, mentre schede più strutturate favoriscono omogeneità e confrontabilità dei dati. È anche su questi aspetti, apparentemente secondari ma cruciali nella pratica, che si gioca l’efficacia del sistema.
Ricerca applicata, innovazione e casi studio reali
Accanto all’analisi dell’applicazione delle Linee Guida, il progetto ha sviluppato una vasta attività di ricerca applicata. Sono stati affrontati temi chiave come la durabilità delle strutture in cemento armato e precompresso, il comportamento degli appoggi e delle selle Gerber, le criticità delle solette da ponte e le problematiche delle strutture metalliche e miste.
Un valore aggiunto significativo è derivato dai casi studio su opere reali messe a disposizione da enti locali. In questi contesti, le diverse competenze – diagnostica, monitoraggio, modellazione numerica e prove sperimentali – sono state integrate in un’unica strategia di conoscenza, dimostrando come le metodologie sviluppate in laboratorio possano essere efficacemente applicate alla realtà operativa.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli strumenti innovativi: dall’uso dei droni, anche per prove di tipo sonico a contatto, fino all’impiego dei dati satellitari interferometrici, che consentono un monitoraggio estensivo e continuo degli spostamenti delle infrastrutture. Queste tecnologie aprono la strada a una gestione più preventiva del rischio, capace di individuare segnali deboli di criticità su larga scala.
Oltre la classe di attenzione: verso un percorso decisionale più efficace
La relazione di Mauro Dolce ha evidenziato come l’esperienza maturata suggerisca un’evoluzione del paradigma decisionale. Oltre che determinare la classe di attenzione per i deversi rischi, diventa essenziale comprendere quali siano le specifiche problematiche che condizionano negativamente ciascun rischio e calibrare azioni mirate, efficaci, e possibilmente rapide, evitando interventi inutilmente onerosi oppure insufficienti.
I numerosi documenti prodotti – tecnici, divulgativi e scientifici – rappresentano un patrimonio di conoscenza che potrà essere di grande utilità nell’interpretazione e applicazione delle linee guida da parte dei gestori e degli operatori, e sarà reso disponibile gratuitamente sul sito di ReLUIS, in coerenza con la natura pubblica del finanziamento. A questi si affiancheranno proposte di aggiornamento delle Linee Guida, con l’obiettivo di renderle sempre più efficaci e applicabili.
Il Convegno Nazionale di fine progetto ha dunque segnato non un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso che mira a consolidare e migliorare le Linee Guida e la loro applicazione ai fini di una gestione efficace di un patrimonio infrastrutturale stradale, strategico per la sicurezza e la resilienza del Paese.
IN SINTESI
-Le Linee Guida sui ponti esistenti nascono dopo il Decreto Genova per garantire un approccio omogeneo e sostenibile alla gestione dei rischi delle infrastrutture.
-La sperimentazione nazionale, affidata a RELUIS, ha coinvolto circa 600 opere e decine di università e centri di ricerca.
-La classe di attenzione rappresenta lo snodo decisionale centrale, ma richiede criteri sempre più chiari e affidabili.
-La ricerca applicata e i casi studio reali hanno validato metodologie diagnostiche, sperimentali e di monitoraggio avanzato.
-I risultati del progetto pongono le basi per un’evoluzione delle Linee Guida verso strumenti più mirati, dinamici ed efficienti e sono resi fruibili attraverso report scientifici, volumi divulgativi e manuali applicativi disponibili gratuitamente su www.reluis.it.
DI SEGUITO LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA RELAZIONE DI MAURO DOLCE.
Infrastrutture
Tutto sul mondo delle infrastrutture: progettazione, tecnologie, controlli, digitalizzazione e normativa. Questo topic offre approfondimenti tecnici, casi studio e contributi di esperti.
Ingegneria Strutturale
L’ingegneria strutturale garantisce sicurezza e durabilità alle costruzioni. Scopri su INGENIO materiali, norme, tecnologie e soluzioni per progettare, rinforzare e monitorare strutture nuove ed esistenti.
Normativa Tecnica
Con questo TOPIC raccogliamo le news e gli approfondimenti che riguardano il tema della normativa tecnica: le nuove disposizioni, le sentenze, i pareri e commenti, l’analisi di casi concreti, il commento degli esperti.
Ponti e Viadotti
News e approfondimenti riguardanti il tema dei ponti e viadotti: l’evoluzione normativa, gli strumenti digitali per la progettazione, il controllo e il monitoraggio, i materiali e le soluzioni tecniche, il controllo e la manutenzione, la formazione e i progetti nazionali e internazionali.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
