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Linee Guida Ponti esistenti: il CSLP approva le nuove Istruzioni Operative (Decreto 413/2025)

Il Decreto 413/2025 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici introduce la revisione delle Istruzioni Operative per la classificazione, il controllo e la gestione del rischio dei ponti esistenti. Il nuovo documento aggiorna schede ispettive, criteri descrittivi e strumenti tecnici, fornendo ai gestori un quadro più preciso e uniforme per la valutazione delle infrastrutture.

Il 5 novembre 2025 è stato emanato il Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (D.P.C.S.L.P. n. 413) che approva l’aggiornamento delle «Istruzioni operative per l’applicazione delle Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti».

La finalità del decreto è quella di dotare il settore delle infrastrutture di un quadro tecnico unificato e aggiornato, che tenga conto dell’evoluzione dei metodi di valutazione (sia strutturali che ambientali), dei sistemi di monitoraggio e delle strategie di gestione del rischio applicabili alle opere esistenti, in particolare le infrastrutture di attraversamento (ponti e viadotti).

Il decreto rappresenta un riferimento importante per gli enti gestori, progettisti e tecnici incaricati della manutenzione e del monitoraggio delle opere esistenti.

  

Perché sono state predisposte le Istruzioni Operative

Negli ultimi anni ANSFISA ha intensificato le proprie attività ispettive sui sistemi e processi adottati dai gestori stradali e autostradali. L’applicazione delle Linee Guida del 2020 da parte di ANAS e dei concessionari ha evidenziato divergenze interpretative e un grado di discrezionalità non compatibile con l’esigenza di garantire una vigilanza omogenea e verificabile.

Il contesto applicativo mostrava infatti approcci non uniformi al censimento, alle ispezioni, alla descrizione dei difetti e alla definizione della classe di attenzione, con ripercussioni sulle modalità di verifica e sulle attività di manutenzione.

Le istruzioni così elaborate sono basate su:
• le recenti esperienze di vigilanza dell’Agenzia, costituite dalle attività ispettive a campione sui sistemi e processi
adottati dai gestori e sulle tratte stradali e relative infrastrutture;
• le prime riflessioni sulle pratiche applicative avviate dai gestori;
• le osservazioni di professionisti incaricati di approcciare il tema di classificazione del rischio dei ponti esistenti;
• approfondimenti e studi condotti in ambito accademico

  

Natura e funzione delle Istruzioni Operative adottate con il Decreto 413/2025

Le Istruzioni Operative adottate con il Decreto 413/2025 non rappresentano un aggiornamento delle Linee Guida né una loro modifica sostanziale.

Si configurano invece come strumento interpretativo e applicativo, volto a chiarire il significato dei passaggi più complessi delle Linee Guida e a uniformarne l’utilizzo da parte dei gestori.

L’obiettivo è ridurre la variabilità riscontrata nel settore, migliorare la leggibilità del processo multilivello previsto dalle Linee Guida e assicurare una corretta determinazione della classe di attenzione, in linea con le esigenze di vigilanza e certificazione proprie di ANSFISA.

 

Il ruolo di ANSFISA nella vigilanza e nella standardizzazione dei processi

Le Istruzioni Operative nascono dall’esperienza maturata da ANSFISA nelle attività ispettive a campione, dai contributi tecnico-scientifici del Consorzio FABRE e da riflessioni condivise con i professionisti incaricati della classificazione del rischio dei ponti esistenti.

Il documento si inserisce nella più ampia cornice delle riforme previste dal PNRR, che promuovono un rafforzamento delle capacità tecniche e della governance nella gestione delle infrastrutture strategiche.

ANSFISA punta così a garantire:

  • uniformità interpretativa,
  • riduzione dei margini di discrezionalità dei gestori,
  • maggiore chiarezza nelle procedure di vigilanza,
  • maggiore qualità e confrontabilità nel tempo dei dati raccolti.

  

Contenuti del decreto 413/2025

All’art. 1 del decreto è adottato il nuovo testo delle Istruzioni operative (Revisione 1 – 2025) con allegati tecnici dettagliati.

Tra gli allegati figurano:

  • Allegato A - Scheda di censimento ponti di Livello 0;
  • Allegato B - Scheda descrittiva di ispezione ponti di Livello 1;
  • Allegato B - Schede di ispezione ponti di Livello 1 – Fenomeni di frana;
  • Allegato B - Scheda di ispezione ponti di Livello 1 – Fenomeni idraulici;
  • Allegato B - Schede di Valutazione dei difetti;
  • Allegato D - Schede di ispezione speciale - Ponti in c.a.p. a cavi post-tesi;
  • Allegato D - Scheda di Ispezione Speciale – Fenomeni di frana;
  • Allegato E - Scheda Indicatori Ispezione Speciale Idraulica;
  • Allegato F - Ispezioni Speciali e Valutazione preliminare L3 per il rischio idraulico;
  • Allegato G - Ispezioni speciali e progetto della conoscenza finalizzati alla verifica accurata di ponti e viadotti esistenti interagenti con fenomeni franosi.

TUTTI I DOCUMENTI SONO SCARICABILI SOTTO IN ALLEGATO

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