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Ponti esistenti: quando il censimento diventa la chiave per la sicurezza

Un’analisi su quasi 600 ponti mostra come la qualità del censimento di livello 0 influenzi direttamente la valutazione della Classe di Attenzione. Dati incompleti o incoerenti possono compromettere l’intero processo decisionale.

Il censimento delle opere esistenti rappresenta il primo, fondamentale passaggio nel percorso di valutazione della sicurezza dei ponti previsto dalle Linee Guida. Spesso considerato un adempimento prevalentemente descrittivo, il livello 0 si rivela invece determinante per la qualità e l’affidabilità delle analisi successive. L’esperienza maturata nell’ambito della sperimentazione nazionale, attraverso l’analisi sistematica di centinaia di schede compilate, ha permesso di mettere in luce criticità diffuse ma anche di individuare soluzioni operative concrete. Questo contributo approfondisce i risultati di tale attività, mostrando come un censimento più chiaro, coerente e omogeneo possa diventare uno strumento strategico per la gestione della sicurezza infrastrutturale.


Dal censimento alla conoscenza: il ruolo strategico del livello 0

Il lavoro presentato da Francesca Da Porto all'evento ReLUIS sulla "Sperimentazione delle Linee Guida Ponti" nasce da un’attività che, solo in apparenza, potrebbe sembrare meramente compilativa: l’analisi delle schede di censimento di livello 0 dei ponti esistenti. In realtà, proprio questo livello preliminare rappresenta un passaggio cruciale nell’intero processo delineato dalle Linee Guida, perché costituisce la base informativa su cui si innestano tutte le valutazioni successive, inclusa la determinazione della Classe di Attenzione.

L’attività svolta dalle unità di ricerca di Venezia e Padova si è concentrata sulla digitalizzazione e sull’analisi sistematica delle schede di livello 0 progressivamente trasmesse dai gestori, con un duplice obiettivo. Da un lato, verificare come i dati venissero effettivamente compilati nella pratica; dall’altro, testarne la reale utilizzabilità all’interno del flusso logico di calcolo della Classe di Attenzione. Questo approccio ha permesso non solo di costruire un primo database strutturato, ma anche di valutare in modo concreto il grado di omogeneità e coerenza dell’applicazione delle Linee Guida sul territorio.

Il risultato più immediato è stato la creazione di un archivio di 548 ponti, pari a circa il 90% delle opere coinvolte nella sperimentazione. Un campione numericamente significativo, che si è dimostrato rappresentativo dello stock nazionale in termini di epoca di costruzione, tipologie strutturali, materiali e schemi statici. Questo aspetto è particolarmente rilevante perché conferma come l’esperienza pilota possa fornire indicazioni valide anche in una prospettiva di estensione su larga scala.

 

Qualità del dato e criticità emergenti nella compilazione

L’analisi del database ha consentito di entrare nel merito della qualità dei dati raccolti. Il quadro che emerge è articolato. Se da un lato circa la metà delle voci della scheda di livello 0 presenta un buon livello di compilazione, dall’altro permane una quota significativa di informazioni compilate solo parzialmente o in modo discontinuo. Le parti anagrafiche e strutturali risultano generalmente ben presidiate, mentre le maggiori carenze si concentrano negli ambiti manutentivi, di esposizione e di pericolosità, che sono però determinanti ai fini della valutazione del rischio.

Accanto al tema della mancata compilazione, l’analisi ha evidenziato anche numerosi casi di non conformità rispetto a quanto richiesto dalle Linee Guida. In molti casi queste difformità sono riconducibili all’assenza, al momento della compilazione, di istruzioni operative sufficientemente chiare, poi in parte colmata dai successivi chiarimenti normativi. Tuttavia, una quota non trascurabile di schede presenta errori proprio nelle informazioni strutturali, ovvero in quei dati che hanno un impatto diretto sulla valutazione della vulnerabilità.

Un nodo critico riguarda le voci a compilazione libera. La possibilità di descrivere elementi strutturali e non strutturali con testi aperti ha prodotto una proliferazione di definizioni diverse per lo stesso oggetto, rendendo complessa sia la costruzione di una tassonomia coerente, sia l’utilizzo automatico dei dati nei passaggi successivi del processo valutativo. In modo analogo, alcune informazioni risultano raccolte in una forma che non è direttamente compatibile con i parametri richiesti per il calcolo della Classe di Attenzione o con quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, generando una frattura tra censimento e valutazione.

 

Proposte di aggiornamento per un censimento più efficace

A partire da queste criticità, il lavoro delle unità di ricerca si è tradotto in una serie di proposte di aggiornamento mirate della scheda di livello 0. L’impostazione adottata è stata volutamente pragmatica: migliorare chiarezza, coerenza e utilità del dato senza stravolgere la struttura complessiva del censimento, né introdurre oneri aggiuntivi per i gestori.

Un primo filone di intervento riguarda la gestione dei dati spesso mancanti, come l’anno di progettazione o la presenza di alternative stradali. In questi casi è stato proposto di sostituire l’informazione puntuale con classi o range temporali, più facilmente disponibili, ma comunque sufficienti a ricondurre l’opera al quadro normativo di riferimento. Analogamente, per le alternative di percorso, è stata introdotta una soglia di distanza che consente di valutare l’esistenza di soluzioni alternative anche in assenza di studi trasportistici dedicati.

Un secondo ambito di intervento riguarda la standardizzazione delle informazioni geometriche e strutturali. Le ambiguità riscontrate nella definizione delle luci delle campate o delle tipologie strutturali hanno portato a proporre un maggiore allineamento tra livello 0 e livello 1, integrando già nel censimento iniziale quelle informazioni che risultano comunque necessarie nelle fasi successive. In questo contesto si inserisce anche l’introduzione di parametri utili alla valutazione idraulica, come la luce minima netta tra pile e spalle, sviluppata in coordinamento con la componente idrogeologica del progetto.

Particolarmente significativa è la trasformazione delle voci a compilazione libera in campi a scelta multipla, supportati da allegati descrittivi e schemi esplicativi. Questa scelta consente di ridurre drasticamente la dispersione terminologica, migliorare la leggibilità della scheda nel tempo e rendere il dato immediatamente utilizzabile per analisi statistiche e valutazioni automatiche. Le sperimentazioni condotte hanno dimostrato che un numero limitato di opzioni è sufficiente a descrivere in modo efficace la quasi totalità delle configurazioni reali.

Infine, è stata proposta una razionalizzazione del rapporto tra livello 0 e livello 1, eliminando duplicazioni e concentrando nel censimento iniziale tutte le informazioni di natura descrittiva, aggiornabili eventualmente a seguito di sopralluogo. In parallelo, è stata formalizzata una distinzione tra dati essenziali, indispensabili per la definizione degli elementi ispezionabili e per il calcolo della Classe di Attenzione, e dati facoltativi, utili alla conoscenza dell’opera ma non determinanti per il percorso valutativo.

 

Verso un censimento più omogeneo e funzionale

Nel complesso, l’analisi condotta su quasi 600 ponti ha permesso di individuare criticità anche apparentemente banali, ma con effetti rilevanti sull’intero processo di gestione della sicurezza. Il valore aggiunto di questo lavoro risiede proprio nell’aver supportato le proposte di aggiornamento con un’analisi statistica solida e rappresentativa, dimostrando che piccoli correttivi mirati possono produrre miglioramenti significativi in termini di chiarezza, omogeneità e affidabilità del dato.

Le modifiche suggerite non alterano l’impianto generale delle Linee Guida, ma ne rafforzano l’efficacia applicativa, rendendo il censimento uno strumento realmente funzionale alle valutazioni successive e più coerente con le esigenze normative e operative. In questa prospettiva, il livello 0 non è più soltanto il primo passo formale del processo, ma diventa un vero strumento di conoscenza, capace di sostenere in modo robusto le decisioni sulla sicurezza e sulla gestione del patrimonio infrastrutturale esistente.

DI SEGUITO LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELL'INTERVENTO DI FRANCESCA DA PORTO.


Il testo è stato elaborato mediante la videoregistrazione della relazione, con l'uso dell'IA.

 

IN SINTESI
-il ruolo strategico del censimento di livello 0 nel processo di valutazione della Classe di Attenzione
-la costruzione di un database su 548 ponti come campione rappresentativo dello stock nazionale
-le principali criticità riscontrate nella compilazione delle schede: dati mancanti e non conformità
-le difficoltà legate alle voci a compilazione libera e alla mancanza di una tassonomia condivisa
-le proposte di aggiornamento della scheda di livello 0 senza modificarne la struttura di base
-l’integrazione e il coordinamento tra livello 0 e livello 1 per ridurre duplicazioni e incoerenze
-la distinzione tra informazioni essenziali e informazioni facoltative per migliorare l’efficacia del censimento

Video

Applicazione Linee Guida Ponti esistenti: censimento delle opere e informazioni di base

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