Rigenerazione urbana: il nuovo portafoglio di 14 immobili del Demanio tra uso temporaneo e valorizzazione
L’Agenzia del Demanio ha pubblicato la seconda tranche dei bandi 2025 per la concessione di 14 immobili pubblici attraverso tre strumenti differenti: uso temporaneo, concessione di valorizzazione e concessione agevolata per gli Enti del Terzo Settore. L’iniziativa amplia le opportunità per investitori, operatori culturali e soggetti della rigenerazione urbana, con scadenze precise e requisiti tecnici articolati.
L’Agenzia del Demanio ha diffuso la seconda tranche dei bandi di concessione degli immobili statali previsti per il 2025, ampliando un percorso ormai consolidato di apertura e rilancio del patrimonio pubblico. Si tratta di un portafoglio composto da 14 beni distribuiti in diverse regioni italiane, messi a disposizione del mercato attraverso tre strumenti distinti: uso temporaneo, concessione di valorizzazione e concessione agevolata dedicata agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
Oltre a offrire nuove opportunità di investimento, l’iniziativa intende stimolare progetti capaci di innestarsi nelle comunità locali, generare economie, attivare risorse sociali e trasformare luoghi inattivi in spazi fruibili e significativi.
Un portafoglio diversificato per esigenze diverse
I bandi si rivolgono a soggetti che operano nei campi del turismo, della cultura, dell’imprenditoria sociale e della rigenerazione urbana. La suddivisione delle tipologie di concessione riflette la volontà dell’Agenzia di intercettare sia progettualità temporanee e sperimentali sia interventi strutturali di lungo periodo.
La nuova offerta comprende:
– 6 immobili in concessione per uso temporaneo (periodo compreso tra 6 mesi e 6 anni);
– 7 immobili in concessione di valorizzazione, destinati a investitori interessati a programmi complessi di recupero e riuso;
– 1 immobile in concessione agevolata per gli ETS, con durata fino a 50 anni, per iniziative con finalità sociali.
Beni per l’uso temporaneo: scadenza 8 aprile 2026
Le proposte per la concessione temporanea dovranno essere presentate entro l’8 aprile 2026 alle ore 12:00. Sono beni che, grazie a progettualità mirate, potranno aprirsi al pubblico, ospitare attività civiche, culturali, sociali e diventare veri e propri laboratori di comunità. Gli immobili inclusi in questo filone sono:
• Ex Caserma Palestro – Monza
• Ex Arsenale (porzione) – Pavia
• Manifattura Tabacchi – Benevento
• Ex Caserma Gherzi (porzione) – Novara
• Ex Carcere di San Sebastiano – Sassari
• Fondo Pisani – Casina dell'Orologio – Palermo
Ogni bene offre un potenziale differente: complessi storici, ex caserme, architetture produttive dismesse che, se attivate con creatività, possono diventare luoghi di incontro, cultura e innovazione sociale.
Valorizzazione e concessione agevolata per ETS: scadenza 4 giugno 2026
La seconda scadenza riguarda gli strumenti pensati per progetti più strutturati. Le offerte per la Concessione di Valorizzazione e la Concessione Agevolata per gli Enti del Terzo Settore dovranno essere inviate entro il 4 giugno 2026 alle ore 12:00.
I beni previsti per la Concessione di Valorizzazione (ex D.L. 351/2001) comprendono edifici storici, strutture militari dismesse e immobili di rilevanza architettonica o paesaggistica:
• Ex Deposito Munizioni Forte Catona – Reggio Calabria
• Ex Carcere Mandamentale Gallina – Reggio Calabria
• Palazzo Costa Ferrari – Piacenza
• Assistenza Sanitaria Dismessa – Sermoneta (Latina)
• Ex Deposito Fulmicotone – Genova
• Ex Batteria Forte dei Centri – Messina
• Torre Conche o Pietra della Nave – Pollina (Palermo)
Si tratta di beni che richiedono interventi articolati di recupero e messa in valore, ma che possono trasformarsi in poli culturali, turistici o produttivi capaci di rafforzare l’identità territoriale e generare nuova economia.
Per la Concessione agevolata ai soggetti iscritti al RUNTS (ex D.Lgs. 117/2017), il bene disponibile è:
• Ex Casa del Fascio di corso Garibaldi – Serradifalco (Caltanissetta)
Qui l’obiettivo è esplicito: sostenere iniziative ad alto valore sociale e comunitario, favorendo l’insediamento di servizi, attività educative, spazi di inclusione e progettualità orientate al benessere collettivo.
Dove trovare i bandi
La documentazione completa è disponibile sul sito dell’Agenzia del Demanio, nelle sezioni Gare e Aste e In evidenza, dove è possibile consultare requisiti, modalità di partecipazione e dettagli tecnici.
Con questa nuova tranche, l’Agenzia del Demanio conferma una strategia che unisce gestione pubblica e rigenerazione territoriale, aprendo il patrimonio dello Stato a progettualità capaci di restituire vita, significato e valore ai luoghi.
Fonte: Agenzia del Demanio
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