Successione precompilata web: aliquote, franchigie e autoliquidazione. La mini-guida del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato a giugno 2026 una miniguida ufficiale sulla dichiarazione di successione precompilata web: dal 1° gennaio 2025, con il D.Lgs. 139/2024, l'imposta si autoliquida direttamente dall'erede — aliquote dal 4% all'8%, franchigie fino a € 1.500.000, pagamento entro 90 giorni.
A giugno 2026 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una miniguida ufficiale sulla dichiarazione di successione precompilata web, consolidando il quadro operativo introdotto dal D.Lgs. 139/2024 per tutte le successioni aperte dal 1° gennaio 2025. Il documento risolve il problema della liquidazione d'ufficio sostituendola con l'autoliquidazione diretta da parte degli eredi, che calcolano e versano l'imposta entro 90 giorni dal termine dichiarativo.
Il servizio precompila automaticamente dati anagrafici, catastali e patrimoniali, consentendo anche la voltura catastale in un'unica procedura. Le aliquote variano dal 4% (coniuge e parenti in linea retta, franchigia € 1.000.000) all'8% (altri soggetti, senza franchigia). INGENIO pubblica questa sintesi tecnico-operativa basandosi sulla miniguida AE, sulla Circolare n. 3/E/2025 e sul D.Lgs. 139/2024, come riferimento per professionisti tecnici e cittadini con immobili in successione.
D.Lgs. 139/2024: la riforma che ha cambiato le regole della successione
Il decreto legislativo 18 settembre 2024, n. 139, emanato in attuazione della legge delega n. 111/2023 per la riforma fiscale, ha introdotto una revisione organica della disciplina dell'imposta di successione e donazione. Le nuove disposizioni sono operative per tutte le successioni aperte a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Con la miniguida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate a giugno 2026 e la Circolare n. 3/E del 16 aprile 2025, il Fisco consolida il quadro operativo della dichiarazione di successione precompilata web, introdotta dal D.Lgs. 139/2024 a decorrere dal 1° gennaio 2025.
La miniguida rappresenta il riferimento pratico più aggiornato per eredi, legatari e professionisti tecnici che gestiscono pratiche successorie con immobili: sintetizza procedure, scadenze, aliquote e adempimenti catastali in un unico documento ufficiale. Di seguito ne proponiamo una lettura tecnico-operativa con i riferimenti normativi vigenti.
Le principali novità del D.Lgs. 139/2024 riguardano:
- Introduzione del principio di autoliquidazione dell'imposta di successione (non più liquidata d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate, ma calcolata e versata direttamente dai soggetti obbligati)
- Obbligo generalizzato di presentazione telematica della dichiarazione di successione
- Modifica della disciplina sulla deducibilità dei debiti contratti dal defunto negli ultimi sei mesi
- Abrogazione dell'istituto del cosiddetto "coacervo successorio", uniformando la norma alla prevalente prassi e giurisprudenza
- Estensione dell'applicabilità dell'imposta ai trasferimenti derivanti da trust, con possibilità di optare per la tassazione "in entrata" rispetto al momento dell'effettivo trasferimento dei beni ai beneficiari finali
- Svincolo anticipato delle attività cadute in successione a favore dell'unico erede di età non superiore a 26 anni

La Dichiarazione di Successione: termini e modalità di presentazione
Termini di presentazione
La dichiarazione di successione deve essere presentata telematicamente entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide ordinariamente con la data del decesso del de cuius.
Soggetti obbligati e modalità di trasmissione
La dichiarazione può essere trasmessa direttamente dagli eredi, dai chiamati all'eredità e dai legatari tramite due canali distinti:
- Il servizio "Dichiarazione di successione precompilata web", disponibile nell'area riservata del sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate
- Il software "Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali"
In alternativa, il contribuente può avvalersi di un intermediario abilitato (professionista o CAF), ovvero prenotare un appuntamento presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate per la trasmissione telematica della dichiarazione da lui stesso compilata.
Unica eccezione alla telematica: i soggetti residenti all'estero impossibilitati alla trasmissione telematica possono presentare il modello cartaceo tramite raccomandata o mezzo equivalente con certezza della data di spedizione.
Credenziali di accesso al servizio web
Per accedere al servizio "Dichiarazione di successione precompilata web" è necessario essere in possesso di una delle seguenti credenziali digitali:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
- CIE – Carta d'Identità Elettronica
- CNS – Carta Nazionale dei Servizi
Esonero dall'obbligo dichiarativo
La dichiarazione di successione non è obbligatoria quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:
- L'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
- Il valore complessivo dell'asse ereditario non supera € 100.000
- L'asse ereditario non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari
La Successione Precompilata Web: funzionamento operativo
Il servizio "Dichiarazione di successione precompilata web" rappresenta la principale innovazione digitale del 2025 in ambito successorio. Il sistema carica automaticamente nel modello dichiarativo i dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate, lasciando al contribuente il compito di validare o modificare le informazioni precaricate.
Dati precaricati dal sistema
Sulla base delle informazioni disponibili nelle banche dati dell'Amministrazione finanziaria, il sistema precompila:
- Dati anagrafici del de cuius e degli eredi/legatari
- Dati di contatto
- Terreni e fabbricati (con riferimento alle rendite catastali)
- Pagamenti già effettuati in relazione a precedenti dichiarazioni di successione telematiche
Calcolo automatico dell'imposta
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, il sistema calcola in automatico l'imposta di successione dovuta all'interno del quadro EF del modello dichiarativo, sulla base dei dati inseriti. Al termine della compilazione è possibile procedere al versamento direttamente in sede di trasmissione telematica, oppure entro i termini previsti per l'autoliquidazione.
Voltura catastale
Il servizio consente altresì di richiedere la voltura catastale degli immobili contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, senza necessità di installare software aggiuntivi.
Autoliquidazione e modalità di pagamento dell'imposta
Il principio di autoliquidazione
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, il contribuente è tenuto a calcolare e versare autonomamente l'imposta di successione, in linea con quanto già previsto per le imposte ipotecaria, catastale, di bollo e la tassa per i servizi ipotecari e catastali.
Il pagamento deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di scadenza della presentazione della dichiarazione di successione.
L'ufficio territoriale competente controlla la regolarità dell'autoliquidazione e, qualora rilevi una maggiore imposta dovuta, notifica un avviso di liquidazione entro due anni dalla data di presentazione della dichiarazione.
Modalità di versamento
L'imposta di successione autoliquidata può essere versata:
- Contestualmente alla presentazione della dichiarazione, unitamente alle altre somme autoliquidate
- Successivamente, ma in ogni caso entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione
Rateizzazione
Qualora la somma da versare (al netto dell'eventuale acconto) sia pari o superiore a € 1.000, il contribuente può optare per il pagamento rateizzato, secondo le modalità seguenti:
- Acconto: almeno il 20% dell'imposta da versare, da effettuare contestualmente alla dichiarazione o entro 90 giorni dal relativo termine di presentazione
- Rateizzazione della parte residua: in massimo 8 rate trimestrali di pari importo per importi fino a € 20.000
- Rateizzazione della parte residua: in massimo 12 rate trimestrali di pari importo per importi superiori a € 20.000
5. Aliquote dell'imposta di successione
Le aliquote vigenti, determinate in funzione del rapporto di parentela tra il defunto e il beneficiario, sono riepilogate nella tabella seguente.
I valori si applicano sull'imponibile netto, calcolato come differenza tra il valore complessivo dell'asse ereditario e le passività deducibili.
|
Beneficiario |
Aliquota |
Franchigia |
|
Coniuge e parenti in linea retta (ascendenti/discendenti) |
4% |
€ 1.000.000 per beneficiario (eccedenza imponibile) |
|
Fratelli e sorelle |
6% |
€ 100.000 per beneficiario (eccedenza imponibile) |
|
Altri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta fino al 3° grado |
6% |
Nessuna franchigia (intero valore netto trasferito) |
|
Altri soggetti |
8% |
Nessuna franchigia (intero valore netto trasferito) |
|
Beneficiari con disabilità riconosciuta |
Variabile |
€ 1.500.000 per beneficiario (eccedenza imponibile) |
Fonte: Brochure Agenzia delle Entrate, giugno 2026 – D.Lgs. 139/2024
Imposte accessorie sui trasferimenti immobiliari in successione
In presenza di beni immobili nell'asse ereditario, oltre all'imposta di successione, sono dovute le seguenti imposte accessorie:
|
Imposta |
Misura |
|
Imposta ipotecaria |
2% del valore catastale dell'immobile (misura fissa di € 200 per chi ha requisiti "prima casa") |
|
Imposta catastale |
1% del valore catastale dell'immobile (misura fissa di € 200 per chi ha requisiti "prima casa") |
|
Imposta di bollo |
€ 85 per ciascuna circoscrizione di pubblicità immobiliare; € 32 aggiuntivi se richiesta attestazione di presentazione (€ 16 + € 16) |
|
Tassa servizi ipotecari e catastali |
€ 120 per ciascuna conservatoria dove sono presenti gli immobili in successione |
|
Tributi speciali |
€ 16 per il rilascio dell'attestazione di avvenuta presentazione (se richiesta) |
Fonte: Brochure Agenzia delle Entrate, giugno 2026
Adempimenti catastali: la voltura automatica
La dichiarazione di successione presentata tramite il servizio precompilato web consente di richiedere contestualmente la voltura catastale degli immobili ricompresi nell'asse ereditario. Le informazioni patrimoniali relative ai terreni e ai fabbricati vengono riposizionate in via automatica nelle relative sezioni del modello dichiarativo, guidando il professionista o il contribuente nei passi da compiere per completare il percorso dichiarativo.
Per i professionisti che gestiscono pratiche di successione e voltura catastale è essenziale verificare la correttezza dei dati precaricati relativi alle rendite catastali, ai classamenti e alle intestazioni catastali, in quanto il sistema elabora le imposte ipotecaria e catastale direttamente sulla base di tali valori.
Riferimenti normativi e documentali
Di seguito i riferimenti ufficiali per l'approfondimento delle tematiche trattate:
- Decreto Legislativo 18 settembre 2024, n. 139 (G.U. n. 231 del 2 ottobre 2024)
- Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 3/E del 16 aprile 2025
- Brochure istituzionale "Dichiarazione e Imposta di successione" – Agenzia delle Entrate, giugno 2026
- Modello dichiarativo aggiornato con Provvedimento del 13 febbraio 2025
- Istruzioni per la compilazione – Fascicolo 1, aggiornato al 15 luglio 2025
- Area tematica Agenzia delle Entrate
NOTA REDAZIONALE: Il presente articolo è redatto sulla base delle fonti normative e di prassi citate. Non costituisce parere professionale. Per le pratiche di successione si raccomanda di consultare i testi ufficiali dell'Agenzia delle Entrate e la circolare n. 3/E/2025.
FAQ Tecniche: Dichiarazione di Successione Precompilata Web | Ingenio
1. Cos'è la dichiarazione di successione precompilata web e quando è stata introdotta?
È il servizio digitale dell'Agenzia delle Entrate che precompila automaticamente il modello dichiarativo di successione utilizzando i dati già in possesso dell'Amministrazione finanziaria: dati anagrafici del de cuius e degli eredi, dati catastali di terreni e fabbricati, rendite catastali e pagamenti già effettuati. È stato reso operativo dal 1° gennaio 2025 in attuazione del D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, che ha contestualmente introdotto l'obbligo di presentazione telematica e il principio di autoliquidazione dell'imposta.
2. Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione e in quali casi si è esonerati?
Sono obbligati alla presentazione gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari. L'esonero dall'obbligo dichiarativo si applica esclusivamente quando ricorrono congiuntamente tre condizioni: l'eredità è devoluta al coniuge o a parenti in linea retta; il valore complessivo dell'asse ereditario non supera € 100.000; l'asse ereditario non include beni immobili o diritti reali immobiliari. In tutti gli altri casi, la dichiarazione è obbligatoria e deve essere trasmessa entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (data del decesso).
3. Quali sono le aliquote e le franchigie dell'imposta di successione vigenti dal 2025?
Le aliquote sono differenziate per grado di parentela:
- 4% per coniuge e parenti in linea retta, con franchigia di € 1.000.000 per beneficiario;
- 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di € 100.000 per beneficiario;
- 6% per altri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta fino al 3° grado, senza franchigia;
- 8% per tutti gli altri soggetti, senza franchigia.
Per i beneficiari con disabilità riconosciuta è prevista una franchigia elevata di € 1.500.000, indipendentemente dall'aliquota applicabile. Le aliquote si applicano sull'imponibile netto, al netto delle passività deducibili.
4. Come funziona l'autoliquidazione e quali sono i termini di versamento?
Con il D.Lgs. 139/2024, l'imposta di successione non è più liquidata d'ufficio dall'Agenzia delle Entrate: è l'erede a calcolarne l'importo e a effettuarne il versamento autonomamente. Il pagamento deve avvenire entro 90 giorni dal termine di scadenza della presentazione della dichiarazione. Per importi pari o superiori a € 1.000 (al netto dell'eventuale acconto) è possibile optare per la rateizzazione: acconto minimo del 20%, con la parte residua in massimo 8 rate trimestrali per importi fino a € 20.000, o in massimo 12 rate trimestrali per importi superiori a € 20.000. L'ufficio territoriale competente controlla la regolarità dell'autoliquidazione e può notificare un avviso di liquidazione entro due anni dalla presentazione della dichiarazione.
5. Quali imposte accessorie sono dovute in presenza di immobili nell'asse ereditario?
Oltre all'imposta di successione, in presenza di beni immobili sono dovute: imposta ipotecaria al 2% del valore catastale (€ 200 in misura fissa per chi ha i requisiti "prima casa"); imposta catastale all'1% del valore catastale (€ 200 in misura fissa per la "prima casa"); imposta di bollo di € 85 per ciascuna circoscrizione di pubblicità immobiliare, con € 32 aggiuntivi se richiesta l'attestazione di presentazione; tassa per i servizi ipotecari e catastali di € 120 per ciascuna conservatoria dove sono presenti gli immobili; tributi speciali di € 16 per il rilascio dell'attestazione di avvenuta presentazione, se richiesta.
6. Come si gestisce la voltura catastale nella dichiarazione precompilata web? Quali verifiche sono necessarie per i professionisti?
Il servizio precompilato web consente di richiedere la voltura catastale degli immobili contestualmente alla presentazione della dichiarazione, senza necessità di installare software aggiuntivi. I dati relativi a terreni e fabbricati vengono precaricati automaticamente nelle relative sezioni del modello. Per i professionisti tecnici (geometri, ingegneri, architetti) che gestiscono pratiche successorie è essenziale verificare la correttezza dei dati precaricati, in particolare: rendite catastali, classamenti e intestazioni catastali. Eventuali errori in questi dati comportano un calcolo errato delle imposte ipotecaria e catastale, che il sistema elabora automaticamente sulla base dei valori caricati.
7. Quali sono gli errori più frequenti da evitare nella dichiarazione di successione precompilata web?
I principali errori da evitare sono: non verificare i dati catastali precaricati dal sistema (rendite, classamenti, intestazioni), che se errati determinano un'autoliquidazione scorretta; non rispettare il termine dei 12 mesi dalla data di apertura della successione per la presentazione; non calcolare correttamente le passività deducibili, che riducono la base imponibile; non considerare la soglia di € 1.000 per accedere alla rateizzazione; omettere la richiesta di voltura catastale contestuale, con conseguente necessità di procedura separata.
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