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Sismabonus e SuperSismabonus: dati e comunicazioni obbligatorie

Il Sismabonus richiede la presentazione, contestualmente alla richiesta dell'agevolazione, di specifiche attestazioni e asseverazioni da parte dei professionisti tecnici responsabili (progettista, direttore dei lavori, collaudatore), ma per il SuperSismabonus condomini ci sono degli adempimenti aggiuntivi con dati dedicati da inviare per tempo al nuovo Portale nazionale delle classificazioni sismica (PNCS).

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Superbonus per interventi antisismici, occhio alle comunicazioni: scadenza invio 30 novembre 2024

Entro il 30 novembre è necessario provvedere all'invio delle comunicazioni al Portale nazionale delle classificazioni sismiche (PNCS) per poter beneficiare del Supersismabonus. In caso di omessa comunicazione si rischia una multa di 10 mila euro o anche la decadenza dell'agevolazione.

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Superbonus antisismico: come inviare le asseverazioni al Portale delle Classificazioni sismiche

Il Portale Nazionale delle Classificazioni sismiche fornisce le prime indicazioni sul come si caricano i dati inerenti alle spese per SuperSismabonus sostenute nel 2023 e 2024, richiamando le scadenze dettate dal DPCM 17 settembre 2024. Si accede con lo SPID e vengono caricate le sole asseverazioni riferite alla progettazione degli interventi.

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Superbonus: scattano le comunicazioni obbligatorie per i lavori di efficientamento e antisismici

Pubblicato il DPCM 17 settembre 2024, recante la definizione del contenuto, delle modalità e dei termini delle informazioni da trasmettere all'ENEA e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche-PNCS per usufruire delle detrazioni fiscali nella misura del 110% delle spese documentate per interventi di efficientamento energetico e per interventi di efficientamento antisismico. In caso di omesso invio c'è una sanzione amministrativa di 10 mila euro e si rischia di perdere l'agevolazione.

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Tutto su Sismabonus

SuperSismabonus e Sismabonus: una pagina per sapere tutto quello che serve su questi incentivi fiscali per le costruzioni con molti collegamenti utili per approfondire i singoli aspetti

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Ricostruzione post-sisma: da Intesa San Paolo un plafond di 300 mln di crediti

L'accordo tra l'Istituto di credito e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli mira a facilitare la liquidazione dei crediti d'imposta acquisiti tramite lo sconto in fattura

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Superbonus e Allegato B sui lavori antisismici tardivo: sanabile, ma nei modi corretti

L’Agenzia delle Entrate istruisce il contribuente circa la corretta modalità con cui poter sanare l’omessa tempestiva esibizione dell’Allegato B - asseverazione sismica, salvaguardando la spettanza del Superbonus, ossia ricorrendo all’istituto della remissione in bonis.

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Niente SuperSismabonus senza asseverazione sismica? L'ultima spiaggia è la remissione in bonis. Le condizioni

Per beneficiare del Supersismabonus, il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l'asseverazione devono essere allegati alla SCIA o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente

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SuperSismabonus: ok per le spese antisismiche extra asseverate con contributo per la ricostruzione già preso

Le spese aggiuntive sostenute dal contribuente, che ha già ricevuto e utilizzato il contributo per la ricostruzione del proprio immobile danneggiato dal sisma del 26 ottobre 2016, per ulteriori lavori necessari al ripristino dell'agibilità dell'edificio, oggetto di una ''variante'' del progetto originario, rientrano nel SuperSismabonus

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SuperSismabonus: ok anche per il cittadino non residente sull'appartamento di proprietà

Un cittadino residente all’estero (con iscrizione Aire) può usufruire del Superbonus per interventi antisismici su un edificio condominiale in Italia in cui possiede in proprietà al 100% un appartamento

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Superbonus in condominio dopo incendio con risarcimento assicurativo: cosa succede in caso di indennizzo?

Agenzia delle Entrate: in caso di incendio e di risarcimento assicurativo, di regola non spetta il beneficio se i costi sono rimborsati e il rimborso non ha concorso al reddito, ma l’indennizzo assicurativo corrisposto a seguito del verificarsi di un evento che ha comportato un danno all’immobile (generalmente un incendio), non costituendo un rimborso direttamente collegato alle spese necessarie al ripristino dello stabile, non deve essere sottratto dalle spese eventualmente sostenute per l’effettuazione di interventi che danno diritto alla detrazione e che, quindi, potranno considerarsi rimaste interamente a carico dal contribuente.

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