Condoni e Sanatorie

Condono e sanatoria edilizia, due modalità per ottenere a posteriori la legittimazione di opere edilizie abusive. Quando è possibile ricorrere all'una o all'altra? Tempi e modi sulla base dei principali indirizzi giurisprudenziali e dell'interpretazione di autorevoli esperti.

Gli ultimi articoli sul tema

Condono edilizio: il comune può ritirare la sanatoria solo per errore o falso

In caso di condono, soltanto quando una concessione edilizia in sanatoria è stata ottenuta dall'interessato in base ad una falsa o comunque erronea rappresentazione della realtà materiale, è consentito alla PA di esercitare il proprio potere di autotutela, revocando la stessa.

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Condono edilizio: in pendenza di sanatoria non si può completare o trasformare l'opera abusiva

La presentazione della domanda di condono non autorizza l'interessato a completare né tantomeno a trasformare o ampliare i manufatti oggetto della richiesta, i quali, fino al momento dell'eventuale concessione in sanatoria, restano comunque abusivi. E' esclusa anche la possibilità di eseguire interventi soggetti a SCIA su manufatti abusivi che non siano stati sanati né condonati: se ciò accade, la domanda di condono decade e scatta la sanzione demolitoria.

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Distanze tra costruzioni e condono edilizio: il rilascio della sanatoria non comporta la mancata tutela civilistica

L'obbligo delle distanze tra costruzioni deve essere osservato a maggior ragione nel caso di costruzioni abusive, "anche se sia intervenuta la relativa sanatoria amministrativa, i cui effetti sono limitati al campo pubblicistico e non pregiudicano i diritti dei terzi".

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Le coordinate del Terzo condono edilizio: si può sanare un fabbricato su 3 livelli in zona vincolata?

Il condono previsto dall'art. 32 del DL 269/2003 (Terzo condono edilizio) trova applicazione esclusivamente in presenza di interventi di minore rilevanza, cioè restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria e previo parere favorevole dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo.

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Condono edilizio 2024: in arrivo la sanatoria delle piccole difformità. Cosa si potrà regolarizzare

Il nuovo condono 2024, annunciato dal MIT, riguarderà circa l'80% del patrimonio immobiliare italiano e sarà mirato alla regolarizzazione di piccole difformità o di irregolarità strutturali, come difformità formali o 'interne'.

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Abusi edilizi: il comune non può ordinare la demolizione prima di aver esaminato l'istanza di condono

Se è certa la pendenza attuale della domanda di condono sul fabbricato abusivo, il Comune non può emettere provvedimenti sanzionatori prima di aver esitato l'istanza di sanatoria, in quanto l'istanza di condono, ai sensi degli artt. 38 e 44 della legge 47/1985, richiamati anche dalle successive leggi sul condono, comporta la sospensione automatica dei procedimenti sanzionatori fino alla definizione delle domande di condono edilizio eventualmente presentate.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: i documenti da allegare alla domanda di sanatoria e le regole sul silenzio-assenso

Il Tar Salerno riepiloga tutta la documentazione per la presentazione di un'istanza di condono edilizio e ricorda che, ai fini della formazione del silenzio-assenso su un'istanza di condono edilizio, costituiscono condizioni necessarie non soltanto il pagamento degli oneri di concessione dovuti, nonché i nulla-osta da parte delle autorità tutorie degli eventuali vincoli incidenti sulla zona oggetto dell’intervento abusivo, ma anche il deposito di tutta la documentazione prevista dalla normativa condonistica, tra cui quella volta ad identificare esattamente le opere da sanare.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio fuori tempo massimo: non si può demolire a posteriori un abuso per ottenere la sanatoria

Cassazione: cercare di demolire a posteriori (cioè oltre la dead-line di quello specifico condono) una parte di abuso edilizio per ottenere la sanatoria non solo non serve a nulla, ma rappresenta un ulteriore abuso.

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Condoni e Sanatorie

Condono e sanatoria, ancora voi: tra limiti volumetrici e divieto di frazionamento dell'abuso

La Cassazione ricorda, in tema di abusi edilizi, che non è ammissibile il condono di una costruzione quando la richiesta di sanatoria sia presentata frazionando l'unità immobiliare in plurimi interventi edilizi, in quanto è illecito l'espediente di denunciare fittiziamente la realizzazione di plurime opere non collegate tra loro, quando, invece, le stesse risultano finalizzate alla realizzazione di un unico manufatto e sono a esso funzionali, sì da costituire una costruzione unica.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio, la storia infinita: tra costruzione del rustico e frazionamento illegale dell'abuso

La Cassazione ci ricorda che l'articolo 31 della legge 47/1985 (Primo condono edilizio) stabilisce che si considerano ultimati gli edifici nei quali sia stato eseguito il rustico e completata la copertura, o meglio dove c'è stato il completamento tutte le strutture essenziali, tra le quali vanno annoverate le tamponature esterne, che determinano l'isolamento dell'immobile dalle intemperie e configurano l'opera nella sua fondamentale volumetria. Inoltre, il frazionamento artificioso dell'abuso edilizio è illegale e preclude ogni possibilità di sanatoria.

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Titoli Abilitativi

Certificato di agibilità e abuso edilizio: impossibile ottenerlo senza conformità al titolo abilitativo

Consiglio di Stato: il certificato di agibilità presuppone in ogni caso la conformità delle opere realizzate al titolo edilizio abilitativo.

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Edilizia

Abusi maggiori da ampliamento fabbricato commessi in zona vincolata: le regole del Terzo condono edilizio

Consiglio di Stato: secondo le previsioni di cui alla legge 326/2003, gli “abusi maggiori” non sono mai condonabili quando commessi in zona sottoposta a vincolo in epoca anteriore alla realizzazione delle opere, indipendentemente che si tratti di vincolo a inedificabilità assoluta o relativa

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Titoli Abilitativi

Spogliatoio, deposito di materiale e realizzazione difformità prospettiche: CILA, SCIA o permesso di costruire?

Consiglio di Stato: se la non autorizzata realizzazione di uno spogliatoio e di un deposito atto ad ospitare materiale per i trattamenti in agricoltura viene effettuata in un magazzino interessato da una pluralità di interventi in difformità dal titolo, ne consegue un organismo edilizio diverso da quello assentito, anche sotto il profilo del prospetto.

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Condono edilizio e doppia conformità per la sanatoria: la legge statale prevale su quella regionale e la cancella

In base alla normativa statale di principio sopravvenuta, che prevede il principio della doppia conformità, è da intendersi abrogata la legge regionale Lazio n. 28/1980 laddove in tema di illecito edilizio, richiede unicamente la conformità dell’opera al momento del rilascio del titolo in sanatoria.

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Condono edilizio della demo-ricostruzione: se l'immobile originario è abusivo, niente accertamento di conformità

Consiglio di Stato: la legittimità dell’immobile originario è rilevante come presupposto per il rilascio dell’accertamento di conformità di opere di ristrutturazione dell’esistente (parziale demolizione e ricostruzione dell’immobile)

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Terzo condono edilizio: l'ampliamento in altezza di un sottotetto in zona vincolata non è sanabile

Consiglio di Stato: un abuso comportante la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in area assoggettata a vincolo, indipendentemente dal fatto che il vincolo non sia di carattere assoluto, non può essere sanato.

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Condono edilizio e completamento funzionale dell'opera: ok anche per la costruzione non ultimata al rustico

Consiglio di Stato: il completamento funzionale deve essere inteso nel senso che la costruzione, anche se non completamente ultimata, deve essere idonea alle funzioni cui l’opera è destinata

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Sopraelevazione abusiva: occhio a non confondere l'accertamento di conformità con la domanda di condono edilizio

Consiglio di Stato: la differente natura dei due istituti (istanza di sanatoria e domanda di condono edilizio) esplica un differente effetto sugli atti sanzionatori, aventi ad oggetto il medesimo intervento edilizio

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Condono edilizio in zona tutelata: l'edificio sanato può vedersi negare l'autorizzazione paesaggistica

Consiglio di Stato: il fatto che siano stati rilasciati i titoli edilizi, pur in assenza dell’autorizzazione paesaggistica, non può in alcun modo legittimare anche sotto il profilo paesaggistico il fabbricato

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Condono edilizio: il permesso in sanatoria non copre gli abusi realizzati negli anni successivi

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza, riepiloga svariati aspetti inerenti il condono edilizio e la sanatoria, in particolare sull'ordine di demolizione impartito dal giudice con la sentenza di condanna

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Condoni e Sanatorie

Autorizzazione sismica in sanatoria: tutti i segreti

Tutto sull'autorizzazione sismica in sanatoria, procedimento non tipizzato dal legislatore nazionale: riferimenti normativi, particolari della sanatoria celata, tipo di procedimento, ambito soggettivo ed effetti

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Condono edilizio e lottizzazione abusiva: le regole per la sanatoria delle singole unità immobiliari

Consiglio di Stato: non è possibile la sanatoria della lottizzazione abusiva tramite il condono delle singole unità immobiliari realizzate abusivamente, non potendo le singole porzioni di suolo ricomprese nell’area abusivamente lottizzata essere valutate in modo isolato e atomistico, ma in relazione allo stravolgimento della destinazione di zona che ne deriva nel suo complesso

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Terzo condono edilizio: le coordinate della sanatoria straordinaria

La Cassazione, in una recente sentenza, ricorda che rispetto a primo e secondo condono edilizio, col terzo condono è stato ristretto notevolmente il campo di operatività della sanatoria straordinaria

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Condoni e Sanatorie

Sanatoria e condono: due lati non della stessa medaglia

Il presente contributo è finalizzato ad evidenziare quelle che sono le maggiori differenze intercorrenti tra la sanatoria edilizia ed il condono...

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Tra sanatoria e agibilità: il condono edilizio non garantisce automaticamente l'abitabilità

Consiglio di Stato: anche in presenza di una concessione in sanatoria condonistica, non esiste dovutezza in deroga dell'agibilità in quanto l'art. 35, comma 20, legge 47/1985 non contiene una deroga generale e indiscriminata alle norme che presidiano i requisiti di abitabilità degli edifici

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Condono edilizio: per la sanatoria basta il completamento delle strutture anche senza finiture

Cassazione: per ammettere a condono un immobile abusivo è sufficiente che alla data di scadenza della sanatoria l'edificio risulti completato nelle sue strutture principali, anche in assenza di finiture

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Costruzioni vicino ai corsi d'acqua demaniali: niente condono edilizio, sono vietate

Consiglio di Stato: il divieto di costruzione ad una certa distanza dagli argini dei corsi d’acqua demaniali ha carattere assoluto ed inderogabile, così da rendere legittimo e doveroso il diniego di rilascio di una concessione edilizia in sanatoria

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Tettoia di legno trasformata in vano abitabile e condono edilizio: come provare la data di costruzione?

Il Tar Lazio, in una recente sentenza, "spiega" come deve avvenire la prova della data di costruzione di un manufatto affinché possa essere correttamente inquadrato il titolo edilizio

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Condono edilizio, sanatoria, accertamento, doppia conformità: scopri le differenze

In una recente pronuncia, oltre a riaffermare il requisito della doppia conformità urbanistica per la sanatoria di abusi edilizi, la Cassazione confermato anche una differenza sostanziale tra sanatoria di abusi e condono edilizio.

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Condono edilizio impossibile per gli incrementi volumetrici in zona vincolata

Consiglio di Stato: le nuove opere in zona vincolata non sono oggettivamente condonabili a termini dell’art. 32, comma 27, lett. d) della legge 326/2003

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