Massetti aderenti: cosa c'è da sapere

I massetti aderenti sono quelli realizzati in aderenza al sottofondo con impiego di appositi promotori di adesione (boiacca a base di acqua, legante e lattice o resina epossidica), se non diversamente indicato dal Progettista del Sistema Pavimento.

I massetti aderenti devono essere cementizi o a base di leganti speciali. Possono essere a base anidrite se si utilizzano appositi primer.

I massetti aderenti, oltre ad essere idonei per la posa di piastrelle ceramiche, possono essere impiegati per la posa del parquet, delle pavimentazioni di legno, dei rivestimenti resinosi e resilienti purché siano verificate da parte dal Progettista del Sistema Pavimento le condizioni seguenti:

  • Sottofondo stagionato e asciutto;
  • Assenza di umidità di risalita dagli strati sottostanti;
  • Assenza di materiali igroscopici in corrispondenza del sottofondo.

Massetti di questo tipo possono essere realizzati esclusivamente su supporti meccanicamente resistenti e “sufficientemente rigidi” ai fini del dimensionamento del Sistema Pavimento, altrimenti si considerano galleggianti. La Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti, per questa tipologia di massetti, ritiene “sufficientemente rigidi” i seguenti sottofondi: solaio, massetto pesante, pavimento, sottofondo pesante, alleggerito e leggero con massa volumica superiore a 800 kg/m3 per le pavimentazioni ceramiche, lapidee e lignee e superiore a 1.800 kg/m3 per le pavimentazioni resinose, resilienti, laminate e tessili.

Si riportano di seguito due esempi di massetti aderenti.

 

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La superficie dei sottofondi deve essere pulita e compatta. Ad esempio scarti di materiali leggeri possono affiorare sulla superficie di massetti autolivellanti.

Se la superficie è assorbente, è buona norma regolarizzarla con adeguato primer per evitare che parte dell’acqua dell’impasto fresco del massetto venga assorbita dal sottofondo.

Alla tolleranza di planarità per i sottofondi alleggeriti e pesanti si richiede ±8 mm. Non è ammessa la presenza di eventuali tubazioni nel massetto. Nei casi in cui la loro presenza sia inevitabile, occorre affrontare la problematica col Progettista del Sistema Pavimento.

In fase progettuale, la quota del sottofondo deve essere pari a quella nominale aumentata della tolleranza di quota ammessa nella posa del massetto e del sottofondo. Ciò significa che il suo spessore finale deve essere inferiore a quello nominale. Questo accorgimento garantisce lo spessore minimo del massetto. Vedi paragrafo 6.3 della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti. Per i sottofondi alleggeriti e pesanti si richiede: ±15 mm.

Per misurare l’umidità residua presente nei sottofondi si utilizza lo stesso strumento proposto per i massetti: l’igrometro al carburo di calcio in conformità alla norma UNI 10329. Per capire come adattare i risultati della suddetta prova ai materiali leggeri, si rimanda alla Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti.

Per il dimensionamento si rimanda all’Allegato A del Codice di Buona Pratica Massetti edito da Conpaviper.

 


Tutto quello che è necessario sapere sui Massetti, in poche parole

Massimo Bocciolini, coordinatore del Comitato Tecnico Massetti di Conpaviper, ha predisposto una serie di "pillole" partendo dal Codice di Buona Pratica sui Massetti CONPAVIPER con l'obiettivo di rendere disponibile in forma semplificata le informazioni essenziali sui massetti di supporto. Ecco l'elenco delle pillole pubblicate:


 

Il Codice di Buona Pratica CONPAVIPER

Oggi la quasi totalità dei massetti è realizzata da professionisti in grado di guidare i progettisti e le imprese nella realizzazione in cantiere del pavimento (o sistema pavimento), cioè di tutta la stratigrafia compresa tra il solaio ed il rivestimento, adeguandolo agli specifici vincoli di cantiere.

Negli ultimi anni i rappresentanti di questa categoria iscritti a Conpaviper hanno deciso di convogliare in un unico documento le informazioni sparpagliate in numerose norme e documenti tecnici nazionali ed internazionali, il “Codice di Buona Pratica per la progettazione, l’esecuzione e il controllo dei massetti”.

Con la quarta revisione del documento, gli associati Conpaviper hanno deciso di fare un ulteriore passo avanti: travasare le proprie conoscenze tecniche di cantiere trasformandole in caratteristiche misurabili ed oggettive ottenute dopo due anni di prove di cantiere realizzate su numerose tipologie di pavimenti. La rev. 04 Codice di Buona Pratica presenta numerose modifiche radicali rispetto a quella precedente: il documento non tratta solo di massetto di supporto ma con una visione operativa approfondisce l’intera stratigrafia del pavimento, introduce la funzione del progettista del sistema pavimento, apre all’utilizzo di massetti leggeri, fornisce requisiti per i sottofondi e parametri certi rilevabili da prove meccaniche eseguite in cantiere.

 


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Chi è il CONPAVIPER

CONPAVIPER è l’Associazione Italiana di Categoria delle Imprese di Pavimentazioni Continue e rappresenta le aziende che operano nell'ambito dei settori delle pavimentazioni industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti di supporto.

CONPAVIPER è una libera associazione delle imprese che operano nei seguenti comparti:

  • Sottofondi e Massetti di supporto per Pavimentazioni
  • Pavimentazioni continue in Calcestruzzo, tra cui le Pavimentazioni Industriali
  • Pavimenti e rivestimenti in resina.

CONPAVIPER è un Ente, riconosciuto giuridicamente, che raggruppa, su base volontaria, più di 100 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi e consulenze e progettazioni.

L'Associazione ha per scopo:

  • la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile
  • l'avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi
  • la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall'Associazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte all'istruzione di tutte le figure coinvolte nell'attività della categoria di settore.

CONPAVIPER è socio di UNI.

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