Progettazione dei massetti radianti ribassati su impianti radianti tradizionali

La Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti definisce massetti radianti ribassati su impianti radianti tradizionali: massetti radianti, cioè che incorporano un impianto radiante, ribassati, cioè che prevedono uno spessore minimo del massetto sul tubo inferiore a 3 cm, su impianti radianti tradizionali, cioè di tipo A1 e A2 in conformità alla norma EN 1264-1.

 

Progettazione dei massetti radianti ribassati su impianti radianti tradizionali

 

I massetti con impianti radianti tipo A1 e A2 EN 1264-1 sono assimilabili a massetti galleggianti che incorporano nello spessore elementi riscaldanti/raffrescanti (tubazioni in materiale plastico o serpentine elettriche). Nel perimetro di ogni ambiente deve essere presente una striscia perimetrale comprimibile che permetta le dilatazioni del massetto. Lo strato separatore avente funzione di freno al vapore deve essere posizionato al di sotto del pannello isolante del sistema radiante.

Per i pannelli isolanti degli impianti radianti e per gli eventuali strati resilienti vale quanto riportato nel paragrafo 8.7 del Codice di Buona Pratica Massetti.

È possibile applicare le pavimentazioni ceramiche, lapidee e anche quelle lignee solo se in posa flottante. Così come nel paragrafo A.13 nell’Allegato A del Codice di Buona Pratica Massetti, anche in questo articolo si delega il Progettista del Sistema Pavimento per valutare l’efficacia di tali tipologie di massetti per la posa di pavimentazioni resilienti, laminate, tessili e resinose.

Per questa tipologia la Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti prescrive uno spessore minimo di 20 mm sulla tubazione sia in classe di destinazione P1 (interno, zone sottoposte a carchi leggeri e pedonali: civili abitazioni, uffici pubblici) che in Classe di destinazione P2 (Interno, zone sottoposte a traffico pesante come muletti, carrelli e veicoli pesanti: centri commerciali, ospedali, archivi, magazzini, scuole). A tal fine occorre prestare molta attenzione all’esecuzione delle quote del sottofondo e a quella dei vincoli come altezza soffitto, pavimenti, soglie, ascensore, piatto doccia, scale, ecc., in quanto tale applicazione richiede elevata accuratezza da parte di tutti applicatori coinvolti (vedi i paragrafi 6.3 e 6.4 del Codice di Buona Pratica Massetti). Nella tabella sotto viene riportato il valore limite delle tolleranze accettabili dei sottofondi e i corrispondenti valori di correzione della quota del sottofondo e del valore nominale del massetto.

 

massetti radianti ribassati su impianti radianti tradizionali

Evitare inoltre i rilievi puntiformi e la rugosità che vanno a minare la levigatezza della superficie del sottofondo. Il massetto deve avere classi di resistenza nominali minime pari a C 30 e F6, in conformità alla norma EN 13813. Su pannello incollato è possibile applicare una pavimentazione in legno prefinito.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda all’Allegato A della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti edito da Conpaviper.


Tutto quello che è necessario sapere sui Massetti, in poche parole

Massimo Bocciolini, coordinatore del Comitato Tecnico Massetti di Conpaviper, ha predisposto una serie di "pillole" partendo dal Codice di Buona Pratica sui Massetti CONPAVIPER con l'obiettivo di rendere disponibile in forma semplificata le informazioni essenziali sui massetti di supporto. Ecco l'elenco delle pillole pubblicate:


Il Codice di Buona Pratica CONPAVIPER

Oggi la quasi totalità dei massetti è realizzata da professionisti in grado di guidare i progettisti e le imprese nella realizzazione in cantiere del pavimento (o sistema pavimento), cioè di tutta la stratigrafia compresa tra il solaio ed il rivestimento, adeguandolo agli specifici vincoli di cantiere.

Negli ultimi anni i rappresentanti di questa categoria iscritti a Conpaviper hanno deciso di convogliare in un unico documento le informazioni sparpagliate in numerose norme e documenti tecnici nazionali ed internazionali, il “Codice di Buona Pratica per la progettazione, l’esecuzione e il controllo dei massetti”.

Con la quarta revisione del documento, gli associati Conpaviper hanno deciso di fare un ulteriore passo avanti: travasare le proprie conoscenze tecniche di cantiere trasformandole in caratteristiche misurabili ed oggettive ottenute dopo due anni di prove di cantiere realizzate su numerose tipologie di pavimenti. La rev. 04 Codice di Buona Pratica presenta numerose modifiche radicali rispetto a quella precedente: il documento non tratta solo di massetto di supporto ma con una visione operativa approfondisce l’intera stratigrafia del pavimento, introduce la funzione del progettista del sistema pavimento, apre all’utilizzo di massetti leggeri, fornisce requisiti per i sottofondi e parametri certi rilevabili da prove meccaniche eseguite in cantiere.

 


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Chi è il CONPAVIPER

CONPAVIPER è l’Associazione Italiana di Categoria delle Imprese di Pavimentazioni Continue e rappresenta le aziende che operano nell'ambito dei settori delle pavimentazioni industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti di supporto.

CONPAVIPER è una libera associazione delle imprese che operano nei seguenti comparti:

  • Sottofondi e Massetti di supporto per Pavimentazioni
  • Pavimentazioni continue in Calcestruzzo, tra cui le Pavimentazioni Industriali
  • Pavimenti e rivestimenti in resina.

CONPAVIPER è un Ente, riconosciuto giuridicamente, che raggruppa, su base volontaria, più di 100 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi e consulenze e progettazioni.

L'Associazione ha per scopo:

  • la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile
  • l'avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi
  • la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall'Associazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte all'istruzione di tutte le figure coinvolte nell'attività della categoria di settore.

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