Progettazione del sistema pavimento: cosa fare

Per la Rev.4 del Codice di Buona Pratica Massetti, la responsabilità della progettazione del Sistema Pavimento ed il controllo della sua realizzazione, sono del Progettista del Sistema Pavimento. Questo può a sua volta avvalersi della collaborazione di esperti e specialisti nel settore della progettazione dei pavimenti, acustico e termodinamico.

La Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti si occupa del dimensionamento statico-geometrico del Sistema Pavimento rimandando alle norme specializzate per quello acustico e termodinamico.

Il progetto della stratigrafia del pavimento, che dovrà essere parte integrante della documentazione dell’edificio, deve riportare le caratteristiche del massetto ed i relativi controlli, la tipologia e la posizione dei giunti, le proprietà del sottofondo, della pavimentazione, degli eventuali impianti radianti, strati resilienti, strati desolidarizzanti, barriere a vapore e primer.

Le operazioni che il Progettista del Sistema Pavimento effettua durante la progettazione e il controllo del pavimento possono essere divise in tre fasi:

  • Fase 1: acquisizione in cantiere dei dati progettuali
  • Fase 2: progettazione del pavimento
  • Fase 3: controllo in cantiere dell’esecuzione dei vari strati.

Fase 1: acquisizione in cantiere dei dati progettuali

  • 1) Il Progettista del Sistema Pavimento fissa in cantiere la quota del piano finito (o quota pavimento finito) in un punto dell’edificio in maniera che non venga rimossa dalle lavorazioni successive;
  • 2) Con l’aiuto di una livella laser o ad acqua, rileva le quote dei vincoli misurandone gli scostamenti verso l’alto e verso il basso rispetto alla quota del piano finito: soglie delle porte-finestre che danno sui balconi e del portone d’ingresso, telaiacci delle porte, piatto doccia, scarichi del bagno, capo-scala, soglia ascensore, altezza soffitto. Queste misure sono necessarie per dimensionare correttamente lo spessore nominale del massetto (paragrafo 6.3 della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti) e per individuare se la differenza di quota dei vincoli adiacenti sia compatibile con quanto prescritto nel paragrafo 6.4 del medesimo Codice;
  • 3) Con l’aiuto di una livella laser o ad acqua, rileva le quote della superficie del supporto (solaio nel caso di edifici di nuova costruzione o altre superfici nelle ristrutturazioni). Se il supporto coincide col sottofondo, occorre fare riferimento alla tabella sotto in cui viene riportato il valore limite delle tolleranze accettabili dei sottofondi e i corrispondenti valori di correzione della quota del sottofondo e del valore nominale del massetto.

 

Progettazione del sistema pavimento: cosa fare

 

Con i rilievi così effettuati, il Progettista viene a conoscenza dello spessore effettivo a disposizione per il pavimento.

  • 4) Misura la planarità del supporto (solaio): tale misurazione, eseguita in conformità a quanto prescritto nel paragrafo 6.5 della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti, diventa di fondamentale importanza nel caso che il supporto coincidesse col sottofondo.
  • 5) Verifica la presenza di vapore di risalita dal supporto o dal sottofondo.
  • 6) Acquisisce la destinazione d’uso (es. residenziale, ospedale, ufficio…).
  • 7) Verifica la presenza delle pendenze e di drenaggi nei pavimenti esterni.
  • 8) Acquisisce lo spessore e il tipo di pavimentazione prevista.

Fase 2: progettazione del pavimento

La progettazione non è un’operazione che il Progettista del Sistema Pavimento può eseguire in autonomia. La possiamo dividere in due parti distinte:

• si coordina con la committenza, con i tecnici termo-acustici che hanno la responsabilità dell’isolamento termico e acustico dell’edificio, con i posatori del sottofondo, del massetto, della pavimentazione, degli impianti radianti (ove presenti);

• in base ai dati raccolti, progetta la stratigrafia del pavimento e propone alla committenza soluzioni tecniche sostenibili economicamente e tecnicamente. La soluzione prescelta dovrà essere corredata delle caratteristiche di seguito riportate:

  • lo spessore minimo e di progetto del massetto;
  • il dimensionamento e il posizionamento dei giunti;
  • le prestazioni meccaniche nominali e in opera dei massetti come riportato nei Prospetti dell’Allegato A della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti o dal progetto del Sistema Pavimento;
  • la presenza di armatura ed il suo posizionamento;
  • la presenza del freno al vapore in funzione dei sottofondi e del tipo di finitura e verifica della corretta posa in opera;
  • il ciclo di prima accensione, se presente l’impianto radiante a pavimento;
  • la modalità e le tempistiche della stagionatura del massetto e del sottofondo;
  • la posa di eventuali primer;
  • le schede tecniche dei materiali utilizzati all’interno del pavimento.

Fase 3: controllo dell’esecuzione dei vari strati in cantiere

Il Progettista del Sistema Pavimento esegue un numero di sopralluoghi necessario per verificare che la posa di ogni strato sia conforme al progetto, salvo la pavimentazione che rimane di esclusiva responsabilità del posatore.

Se necessario, esegue le prove meccaniche in opera nelle modalità e con i valori di accettazione riportati nel Codice di Buona Pratica Massetti, se non diversamente specificato contrattualmente.

Dopo aver descritto i compiti del Progettista, nell’articolo Limiti delle responsabilità del Progettista del Sistema Pavimento, appartenente alle Pillole su massetti e pavimenti, vengono presentati i compiti degli altri attori che concorrono all’esecuzione del pavimento.

 


Tutto quello che è necessario sapere sui Massetti, in poche parole

Massimo Bocciolini, coordinatore del Comitato Tecnico Massetti di Conpaviper, ha predisposto una serie di "pillole" partendo dal Codice di Buona Pratica sui Massetti CONPAVIPER con l'obiettivo di rendere disponibile in forma semplificata le informazioni essenziali sui massetti di supporto. Ecco l'elenco delle pillole pubblicate:


Il Codice di Buona Pratica CONPAVIPER

Oggi la quasi totalità dei massetti è realizzata da professionisti in grado di guidare i progettisti e le imprese nella realizzazione in cantiere del pavimento (o sistema pavimento), cioè di tutta la stratigrafia compresa tra il solaio ed il rivestimento, adeguandolo agli specifici vincoli di cantiere.

Negli ultimi anni i rappresentanti di questa categoria iscritti a Conpaviper hanno deciso di convogliare in un unico documento le informazioni sparpagliate in numerose norme e documenti tecnici nazionali ed internazionali, il “Codice di Buona Pratica per la progettazione, l’esecuzione e il controllo dei massetti”.

Con la quarta revisione del documento, gli associati Conpaviper hanno deciso di fare un ulteriore passo avanti: travasare le proprie conoscenze tecniche di cantiere trasformandole in caratteristiche misurabili ed oggettive ottenute dopo due anni di prove di cantiere realizzate su numerose tipologie di pavimenti. La rev. 04 Codice di Buona Pratica presenta numerose modifiche radicali rispetto a quella precedente: il documento non tratta solo di massetto di supporto ma con una visione operativa approfondisce l’intera stratigrafia del pavimento, introduce la funzione del progettista del sistema pavimento, apre all’utilizzo di massetti leggeri, fornisce requisiti per i sottofondi e parametri certi rilevabili da prove meccaniche eseguite in cantiere.

 


conpaviper_logo-700.jpg

Chi è il CONPAVIPER

CONPAVIPER è l’Associazione Italiana di Categoria delle Imprese di Pavimentazioni Continue e rappresenta le aziende che operano nell'ambito dei settori delle pavimentazioni industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti di supporto.

CONPAVIPER è una libera associazione delle imprese che operano nei seguenti comparti:

  • Sottofondi e Massetti di supporto per Pavimentazioni
  • Pavimentazioni continue in Calcestruzzo, tra cui le Pavimentazioni Industriali
  • Pavimenti e rivestimenti in resina.

CONPAVIPER è un Ente, riconosciuto giuridicamente, che raggruppa, su base volontaria, più di 100 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi e consulenze e progettazioni.

L'Associazione ha per scopo:

  • la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile
  • l'avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi
  • la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall'Associazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte all'istruzione di tutte le figure coinvolte nell'attività della categoria di settore.

CONPAVIPER è socio di UNI.

Link al Sito CONPAVIPER