Bonus ristrutturazione | Ristrutturazione
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Anche il convivente può prendere il Bonus Ristrutturazioni

Hanno diritto al Bonus Ristrutturazioni, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), anche in assenza di un contratto di comodato.

Il Bonus Ristrutturazioni spetta anche al convivente di fatto e al familiare convivente del proprietario o detentore dell’immobile, purché sostengano effettivamente le spese e risultino intestatari di bonifici parlanti e fatture. Il principio è stato ribadito dall'Agenzia delle Entrate in una recente risposta sulla "Posta di FiscoOggi". Non è necessario un contratto di comodato: la convivenza deve però esistere all’avvio dei lavori e al momento del pagamento. L’agevolazione spetta ai soggetti IRPEF legittimati, con aliquota 50% per abitazione principale e 36% per altri immobili (spese 2026).


Chi può prendere il Bonus Ristrutturazioni?

La moglie di un privato, che ha acquistato un nuovo immobile che una volta ristrutturato diventerà abitazione principale, chiede se, contribuendo anche lei alle spese, può portarle in detrazione anche se la casa è intestata al marito al 100 per cento.

In linea generale, spiega il Fisco, possono usufruire della detrazione in esame tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato.

L'agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado), anche in assenza di un contratto di comodato.

La convivenza può essere attestata mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, deve verificarsi già alla data di inizio dei lavori e sussistere al momento del sostenimento delle spese ammesse in detrazione, anche se antecedente il predetto avvio.

 

Bonus Ristrutturazioni: tutti i possibili beneficiari

Come indicato dall'Agenzia delle Entrate possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all'IRPEF, a condizione che possiedano o detengano, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese.

Pertanto, sono legittimati a fruire della detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
  • gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce;
  • i soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;
  • i familiari conviventi, vale a dire il coniuge (a cui è equiparata la parte dell’unione civile), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado;
  • il convivente di fatto;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il promissario acquirente.

 

Bonus Ristrutturazioni: quale aliquota?

In virtù delle modifiche apportate in materia dalla Legge di Bilancio 2026, oggi il Bonus Ristrutturazioni è 'a doppia aliquota':

  • 50% per le spese sostenute nel 2026 se sono inerenti all'abitazione principale (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale);
  • 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti gli altri immobili.

 

Bonus Ristrutturazioni per familiare convivente: FAQ

Il convivente può usufruire del Bonus Ristrutturazioni anche se non è proprietario?
Sì. Il convivente di fatto o il familiare convivente del proprietario o detentore può beneficiare della detrazione se sostiene la spesa ed è intestatario di bonifici e fatture.

È necessario un contratto di comodato per il familiare convivente?
No. La detrazione spetta anche in assenza di comodato, purché la convivenza sia effettiva e dimostrabile.

Quando deve sussistere la convivenza per accedere al bonus?
La convivenza deve esistere alla data di inizio dei lavori e al momento del sostenimento delle spese agevolate.

Chi sono i familiari conviventi ammessi al Bonus Ristrutturazioni?
Il coniuge (o parte dell’unione civile), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, oltre al convivente di fatto.

Qual è l’aliquota del Bonus Ristrutturazioni nel 2026?
Nel 2026 l’aliquota è pari al 50% per interventi sull’abitazione principale e al 36% per gli interventi su altri immobili.

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