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EPD e sistemi impermeabilizzanti liquidi: la sostenibilità che si misura, si certifica e si comunica

Icobit Italia ha scelto di perseguire la certificazione EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) per i suoi principali sistemi impermeabilizzanti liquidi, in linea con la propria visione di innovazione responsabile e sostenibilità ambientale: questi sistemi sono inoltre conformi ai CAM e contribuiscono all’ottenimento dei crediti LEED.

Impermeabilizzanti liquidi a basso impatto ambientale: la linea Icoper con EPD certificata

La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è lo strumento chiave per valorizzare il profilo ambientale dei materiali da costruzione, centrale nei criteri premianti degli appalti pubblici come CAM, come in tanti protocolli di sostenibilità.

Nel settore delle costruzioni, la sostenibilità è diventata un driver tecnico, normativo e competitivo. In questo scenario, l’EPD (Environmental Product Declaration) rappresenta un punto fermo per dimostrare, in modo oggettivo e verificabile, l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.

La EPD di un prodotto è una dichiarazione ambientale volontaria che mette in evidenza le prestazioni ambientali di prodotto/processo/servizio al fine di migliorarne la sostenibilità. Il certificato, rilasciato da un ente terzo, fornisce informazioni dettagliate, oggettive e confrontabili sull’impatto ambientale di prodotti o servizi, considerando variabili importanti come:

  • consumo energetico
  • materie prime
  • emissioni atmosferiche
  • produzione di rifiuti
  • scarichi in corpi idrici
  • utilizzo di plastica

I vantaggi dell'EPD:

  • comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili.
  • Utilizzare energie prodotte da fonti rinnovabili, acquisire abitudini a basso impatto ambientale sono priorità ormai entrate nell’agenda politica mondiale e nella coscienza comune.
  • L'EPD traccia un legame tra questa esigenza di sostenibilità e l'attività economica e industriale: per un'azienda monitorare la propria gestione ambientale significa conoscerla, svilupparla e promuoverla.

Tutti i prodotti di uso quotidiano generano impatti ambientali lungo il loro ciclo di vita: durante l’estrazione e la lavorazione delle materie prime, la produzione, il trasporto e nella maggior parte dei casi anche durante l’utilizzo e il trattamento a fine vita.

 

In che modo la EPD è rilevante per l’edilizia?

Nel settore delle costruzioni, in conformità alla EN 15804 “Sostenibilità delle costruzioni – Dichiarazioni ambientali di prodotto – Regole quadro di sviluppo per categoria di prodotto” sono dettate le regole quadro di sviluppo per categoria di prodotto (PCR) al fine dell’elaborazione di dichiarazioni ambientali di tipo III (Dichiarazioni ambientali di prodotto – EPD) per ogni tipo di prodotto e servizio per le costruzioni. Il dato si basa su una valutazione LCA (Life Cycle Assessment) che considera aspetti come:

  • consumo di risorse e materie prime
  • produzione di emissioni e rifiuti
  • impatti legati alla produzione, uso e fine vita del prodotto da costruzione

 

Valutazione LCA (Life Cycle Assessment).
Valutazione LCA (Life Cycle Assessment).

 

L’analisi è validata da un ente terzo indipendente e risulta confrontabile con altri prodotti della stessa categoria funzionale.

Un elemento chiave anche per i sistemi impermeabilizzanti liquidi, sempre più utilizzati per interventi su coperture, terrazzi, strutture nuove o in riqualificazione, valutando quindi anche eventuali confronti sugli impatti ambientali tra il rifacimento e quindi la rimozione delle membrane impermeabilizzanti e la riqualificazione in loco delle stesse mediante l’utilizzo di prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi.

 

Icobit: soluzioni liquide certificate EPD

Icobit Italia ha scelto di perseguire la certificazione EPD per i suoi principali sistemi impermeabilizzanti liquidi, in linea con la propria visione di innovazione responsabile e sostenibilità ambientale. Un esempio concreto è rappresentato dalla linea Icoper, che unisce elevate caratteristiche tecniche, alla sicurezza applicativa e al rispetto per l’ambiente.

Per progettisti e imprese, questo significa:

  • GPP – CAM e nuovo codice degli appalti pubblici
  • Direttiva Green Waching o green claims e EPBD IV
  • Certificazioni energetico ambientali (CasaclimaNature)
  • Protocolli di sostenibilità ambientale (Itaca, LEED, Bream)

 

Criteri ambientali minimi (CAM) in edilizia: l’EPD come strumento di conformità e punteggio

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie alle previsioni contenute nel Codice dei contratti.

Infatti, l'articolo 57 comma 2 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, prevede l’obbligo di applicazione, per l’intero valore dell’importo della gara, delle “specifiche tecniche” e delle “clausole contrattuali”, contenute nei CAM. Lo stesso comma prevede che si debba tener conto dei CAM anche per la definizione dei “criteri di aggiudicazione dell’appalto” di cui all’art. 108, commi 4 e 5, del Codice.

CRITERI CAM EDILIZIA
CRITERI CAM EDILIZIA

Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma nell’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, “circolari” e nell’ aumento del numero di occupati nei diversi settori delle filiere più sostenibili. Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei CAM risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, ottimizzando la spesa in un’ottica di medio-lungo periodo (FONTE GPP MASE)

Con i Criteri Ambientali Minimi in Edilizia, oggi obbligatori per gli appalti pubblici, le EPD assumono un ruolo centrale.
In una relazione CAM edilizia, il progettista indica, per ogni criterio, le scelte progettuali inerenti le modalità di applicazione, integrazione di materiali, componenti e tecnologie adottati, l’elenco degli elaborati grafici, schemi, tabelle di calcolo, elenchi ecc. nei quali sia evidenziato lo stato ante operam, gli interventi previsti, i conseguenti risultati raggiungibili e lo stato post operam e che evidenzi il rispetto dei criteri contenuti in questo documento.

 

CAM EDILIZIA.
CAM EDILIZIA.

 

Impiego di materiali e tecnologie da costruzione a basso impatto ambientale lungo il ciclo di vita, verificati tramite applicazione di metodologie Life Cycle Assessment (LCA) e in conformità alle norme UNI EN ISO 15804 mediante EPD, come la linea dei sistemi impermeabilizzanti liquidi Icoper, resine in dispersione acquosa e priva di sostanze organiche volatili VOC (classe A+), diventano perno per il soddisfacimento dei diversi criteri presenti nel “Affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi, adottati con DM 23 giugno 2022 n. 256”, dalla selezione dei candidati alle specifiche del progetto, dai criteri premianti per l’affidamento dei lavori ai criteri per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori.

 

Il network GBC - Green Building Council

L’attenzione verso l’edilizia sostenibile e le pratiche di green building non sono mai state così alte. Gli approcci differenti per misurare la sostenibilità ambientale sono caratterizzati da protocolli per edifici e punteggi, oppure da certificazioni e valutazione di prodotto.

Le certificazioni LEED, BREEAM e altre simili rappresentano non solo uno standard per valutare l’impatto ambientale degli edifici ma anche un importante strumento di formazione e sviluppo professionale per i progettisti che ambiscono a fare la differenza in questo settore.

Il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce, infatti, un valore di mercato per i “green building”, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performances ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.

La visibilità stessa del logo GBC Italia e del marchio LEED®, sempre più noti non solo tra gli addetti ai lavori, costituiscono un’opportunità per entrare in un network dell’edilizia sostenibile, che sta acquisendo un respiro sempre più internazionale. Facilmente intuibili, da questo punto di vista, le opportunità di business, che andranno delineandosi per le imprese che avranno la lungimiranza di raccogliere la sfida della sostenibilità, sotto gli auspici di GBC Italia.

Per le imprese, l’appartenenza a GBC Italia rappresenterà, inoltre, una credenziale di autorevolezza agli occhi dell’utente finale – dal singolo cittadino, alla società privata, all’ente pubblico – che riconoscerà, nel logo del “Green Building Council Italia” una garanzia di indipendenza nel segno di un movimento sovranazionale.

ICOBIT, socio GBC Italia.
ICOBIT, socio GBC Italia. (ICOBIT)

 

Il contributo di Icobit per la certificazione degli edifici LEED è significativo e riguarda principalmente l’impiego dei prodotti della Linea Icoper per concorrere all’ottenimento dei punteggi previsti per le diverse categorie riportate nel Manuale LEED v4:

  • Credito Ss – Riduzione Effetto Isola Di Calore
  • Credito Eq – Qualità Ambientale Indoor – Materiali Basso Emissivi (Voc)
  • Credito Mr – Materiali E Risorse - Dichiarazione E Ottimizzazione Dei Prodotti Da Costruzione (EPD)

 

Nuove direttive europee e Regolamento CPR 2024: obblighi e opportunità per il futuro

Il nuovo Regolamento CPR 2024/3110 sui prodotti da costruzione integra in modo strutturale i requisiti ambientali:

  • I produttori dovranno dichiarare prestazioni ambientali armonizzate
  • Sarà introdotto il Passaporto Digitale di Prodotto, integrabile nei flussi BIM
  • Ogni prodotto avrà un codice di tracciabilità ambientale, utile anche per la verifica da parte della PA

L'innovazione principale del CPR 2024/3110 è l'integrazione strutturale degli aspetti di sostenibilità nella valutazione dei prodotti da costruzione. I fabbricanti dovranno dichiarare le prestazioni ambientali dei loro prodotti secondo parametri definiti dalle norme armonizzate, mentre gli utilizzatori saranno tenuti a verificare la conformità di tali prestazioni con i requisiti di progetto in fase di acquisto.

 

Regolamento CPR 2024/3110 Allegato II.
Allegato II. "Caratteristiche ambientali essenziali predeterminate". (Regolamento CPR 2024/3110)

 


 

IMPERMEABILIZZANTI LIQUIDI CERTIFICATI ICOBIT

Guaine liquide-
soluzioni ICOBIT per ogni superficie

 


Icobit è un'impresa specializzata nella progettazione e produzione di sistemi impermeabilizzanti liquidi e resine per pavimentazioni industriali, civili e sportive con stabilimenti produttivi in Italia e in Brasile.

Attraverso il lancio degli impermeabilizzanti della linea Icoper, Icobit è stata la prima a diffondere in Italia concetti legati al ristagno dell’acqua, al risparmio energetico, alla facilità di utilizzo e alle prestazioni meccaniche senza l'utilizzo di teli o armature di rinforzo, come l’originale membrana fibrorinforzata Icoper-Hp. Ulteriore plus è il progetto Keep Dry a tecnologia HPC: gli innovativi impermeabilizzanti ad altissime prestazioni, ideali per interventi diretti su vecchie superfici evitandone la demolizione e lo smaltimento.
A corredo le resine Icobit, con la linea Icosport per la realizzazione di pavimentazioni sportive e la linea Magma con soluzioni liquide per la progettazione di pavimentazioni civili ed industriali.

Icobit
, produttori di sistemi protettivi liquidi dal 1975. Per saperne di più scrivi una mail segui il sito di Icobit o scrivi a info@icobititalia.com

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