Ferrara (Dip. Casa Italia): “Con il PNCS uno strumento digitale per il monitoraggio del rischio sismico del Paese"
Il Portale Nazionale delle Classificazioni Sismiche (PNCS), realizzato dal Dipartimento Casa Italia, digitalizza i dati sugli interventi finanziati con il Sisma Bonus, consentendo di tracciare la spesa pubblica e monitorare il rischio sismico degli edifici privati oggetto di interventi agevolati. L'intervista al Cons. Luigi Ferrara (Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri).
Il PNCS è rivolto agli asseveratori coinvolti negli interventi di sicurezza sismica di edifici privati per i quali si può chiedere il Sisma Bonus
Il Portale Nazionale delle Classificazioni Sismiche (PNCS) rappresenta oggi uno strumento strategico per la conoscenza e la gestione del rischio sismico in Italia. Ne parliamo con Luigi Ferrara, Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, che illustra obiettivi, funzionalità e prospettive future di un progetto destinato a innovare la raccolta e l’analisi dei dati sugli interventi di messa in sicurezza degli edifici privati.
Andrea Dari:
Mi può spiegare le finalità del PNCS, Portale Nazionale delle Classificazioni Sismiche e a chi si rivolge?
Luigi Ferrara:
Il progetto realizzato dal Dipartimento Casa Italia (DCI) della Presidenza del Consiglio dei ministri è finanziato nell'ambito del Programma Operativo Complementare (POC) al Pon Gov 2014-2020.
Il progetto nasce per consentire la raccolta in forma digitale, attraverso un Portale appositamente predisposto, dei dati contenuti nella asseverazione prevista dal Dm MIT n. 58 del 2017, necessaria per ottenere l’agevolazione del sisma bonus, e si pone come obiettivo quello di migliorare le scelte di policy in materia di programmazione del territorio e di concessioni di incentivi per interventi di mitigazione del rischio sismico.
Il Portale consente anche di acquisire la georeferenziazione degli interventi ad esso connessi e di individuare le classi di rischio degli immobili oggetto degli interventi medesimi.
Il PNCS è rivolto agli asseveratori coinvolti nella realizzazione di interventi di messa in sicurezza sismica di edifici privati per i quali è possibile attivare l’agevolazione fiscale del Sisma Bonus.
Con l’adozione del DL 39/24 è stato introdotto l’obbligo di presentare i dati relativi ai singoli interventi al fine di consentire il tracciamento delle agevolazioni fiscali e del loro impatto sulla spesa pubblica.
Il PNCS monitora tutti gli interventi non conclusi alla data del 31 dicembre 2023.
Il database del PNCS rappresenta quindi un punto di partenza per una mappa degli interventi di Sisma Bonus e per la classe sismica degli edifici privati italiani.
Andrea Dari:
Quali sono le nuove funzionalità o sviluppi dei servizi offerti dal portale?
Luigi Ferrara:
Le principali funzionalità introdotte a partire dal 2024 sono quelle legate all’adempimento dell’obbligo normativo del DL 39/24: con la compilazione della scheda dati economici da parte del direttore dei lavori, viene acquisita anche la progettazione dell’intervento agevolato.
Recentemente sono stati resi disponibili il modello B-2 per il collaudatore statico e la possibilità di inserimento delle varianti di un intervento.
Parallelamente, sono state avviate interlocuzioni con le Strutture commissariali responsabili della gestione della ricostruzione di tutti i sismi ancora in corso al fine di rafforzare il monitoraggio congiunto dei finanziamenti pubblici. In tale prospettiva, il PNCS si dimostra come strumento flessibile di monitoraggio e di policy del rischio sismico.

Andrea Dari:
Quali tipologie di dati e informazioni sono disponibili all’interno del portale?
Luigi Ferrara:
Il PNCS raccoglie:
- a. La progettazione iniziale (corrispondente all’allegato B);
- b. Le eventuali varianti di progettazione (allegato B riemesso per aggiornamento in seguito a modifiche all’intervento stesso);
- c. Le schede dati economici prodotte dal direttore lavori (che riassumono i dati economici contenuti nei SAL-allegato B-1);
- d. La asseverazione di collaudo statico (corrispondente all’allegato B-2)
Ogni asseveratore può vedere i dati di propria competenza all’interno degli interventi che lo riguardano.
Andrea Dari:
Con quale frequenza vengono aggiornati i dati?
Luigi Ferrara:
In base al Dpcm del 17 settembre 2024, l’inserimento sul PNCS delle schede dati economici e delle asseverazioni di collaudo deve avvenire entro 30 giorni dall’emissione della rispettiva asseverazione.
La comunicazione delle asseverazioni di progettazione deve avvenire prima e in tempo utile a consentire al direttore lavori o al collaudatore di comunicare la asseverazione di competenza entro i termini stabiliti.
Andrea Dari:
Il portale dialoga con altri sistemi informativi nazionali o regionali? Se sì, in che modo?
Luigi Ferrara:
Sin dal 2022, il portale dialoga con la Direzione servizi catastali dell’Agenzia delle Entrate per agevolare il progettista e il collaudatore statico nel reperimento delle coordinate catastali e geolocalizzate degli edifici oggetto di intervento direttamente su mappa.
Fin dal primo concept del progetto, il PNCS è stato indicato come una componente essenziale di un sistema modulare di conoscenza del livello di sicurezza del territorio.

Andrea Dari:
In che modo i tecnici e i progettisti possono utilizzare i dati del portale?
Luigi Ferrara:
Il portale raccoglie e rende sempre fruibili le informazioni dell’asseveratore, organizzandole in una repository secondo la loro tipologia (pratiche, schede dati economici, collaudi statici) e fornendo degli strumenti di ricerca per l’individuazione dei contenuti immessi in base a diverse tipologie di filtro. Inoltre, sul Portale è presente una sezione dedicata alle Faq a supporto degli asseveratori.
Andrea Dari:
Qual è la visione istituzionale sul ruolo che questo strumento potrà giocare nei prossimi anni nella riduzione del rischio sismico in Italia?
Luigi Ferrara:
Si può ipotizzare che il ruolo istituzionale prosegua in più direzioni:
- a. Effettuando ulteriori integrazioni con altri soggetti istituzionali potrà consentire di censire la classe sismica degli edifici privati. Ciò potrà contribuire ad alimentare dei decision support system sia nella fase di prevenzione che in quella di ricostruzione;
- b. Nuovi sviluppi potranno essere possibili solo attraverso una nuova proposta di politica di agevolazione fiscale per gli edifici privati o di intervento massivo anche sulla messa in sicurezza di edifici pubblici.
Andrea Dari:
Quali evoluzioni sono previste a medio-lungo termine per il portale?
Luigi Ferrara:
Stiamo lavorando per estendere il monitoraggio seguendo più prospettive:
- Raccogliendo i dati relativi a interventi di adeguamento strutturale realizzati nell’ambito del bonus ordinario;
- Effettuando un’integrazione con i comuni italiani e il Genio Civile per tracciare gli interventi di Sisma Bonus non ancora raccolti, perché conclusi prima del 31 dicembre 2023;
- Interventi di integrazione con altre banche dati, non solo sismiche, con l’obiettivo di avere una conoscenza complessiva sullo stato del territorio e sulla possibile compresenza di altri fattori di rischio.

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