Professione | Certificazione
Data Pubblicazione:

La catena di certificazione project manager a norma UNI 11648

Nel 2016 è stata pubblicata la UNI 11648. Nel decennio 2016 – 2025 sono stati rilasciati poco più di 1.700 certificati a fronte di oltre 30.000 degli attestati di conoscenze rilasciati dalle associazioni di project management PMI, IPMA, ISIPM e dall’azienda Axelos PeopleCert. In questo articolo prendo in esame due questioni: la catena di certificazione UNI 11648 e il posizionamento commerciale di questa certificazione rispetto alla concorrenza.

La UNI 11648 disciplina la certificazione delle competenze del project manager, ma si inserisce in una filiera complessa dominata da qualificazioni. Il nodo tecnico riguarda l’allineamento alla ISO/IEC 17024 e il principio di imparzialità nei processi di valutazione. Sul piano operativo emergono criticità legate alla competizione tra Organismi di Certificazione e soggetti che rilasciano attestazioni di conoscenza. Il risultato è una scarsa diffusione della certificazione UNI rispetto allo standard nazionale UNI 11648.


Gli anelli nella catena di certificazione a norma UNI

L’esame a norma UNI 11648 certifica il possesso dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza del project manager. La norma tecnica dirimente per gli esami di certificazione delle persone è la ISO/IEC 17024: “Valutazione della conformità – Requisiti generali per gli organismi che eseguono la certificazione delle persone “. Tutto ruota intorno a questa norma tant’è che l’Organismo di Certificazione che eroga l’esame ne deve essere accreditato. Il verbo “deve” va inteso nel suo significato più stringente di obbligatorietà come richiesto da Accredia.

Come già evidenziato in un precedente articolo, il percorso d’esame viene semplificato dagli Organismi di Certificazione in base al possesso delle cosiddette qualificazioni rilasciate dalle associazioni PMI, IPMA, ISIPM e dell’azienda Axelos PeopleCert.

Certificazioni di project management: marchi registrati e titolarità
◾ PMI®, PMP®, CPM® sono marchi registrati del Project Management Institute®.
◾ ISIPM®, ISPM-Base®, ISIPM-Av, euMaps® sono marchi registrati dell’Istituto Italiano di Project Management®.
◾ PRINCE2® è un marchio registrato di Axelos PeolpleCert.
◾ IPMA®, 4-L-C® sono marchi registrati della International Project Management Association®.

La tabella che segue è la sintesi rilevata dagli schemi di certificazione reperibili in rete e dalla circolare di Accredia del 17 febbraio 2023.

Operatore Economico
Schema di qualificazione
Esenzioni sull’esame
IPMA
Level A, B o C
Prima e seconda prova scritta
IPMA
Level D
Prima prova scritta
ISIPM
ISIPM-Av
Prima e seconda prova scritta
ISIPM
ISIPM-Base
Prima prova scritta
PMI
PgMP, PfMP, PMP
Prima e seconda prova scritta
PMI
CAPM
Prima prova scritta
PMI
ACP
Prima prova scritta
PeopleCert
PRINCE 2 Pratcioner
Prima e seconda prova scritta
PeopleCert
PRINCE 2 Foundation
Prima prova scritta

Quindi, nella catena di certificazione UNI 11648 si inseriscono le qualificazioni degli operatori economici. Faccio una considerazione di logica applicata: se una parte della prova d’esame UNI 11648 è sostituita dall’esito di un esame erogato da un altro soggetto non OdC, anche quell’esame deve essere accreditato rispetto alla ISO/IEC 17024. A supporto del mio ragionamento, riporto alcuni articoli fondamentali della ISO/IEC 17024:2012 (la fonte è un estratto pubblico della ISO-IEC-17024-2012).


4.3 Management of impartiality

4.3.1 The certification body shall document its structure, policies and procedures to manage impartiality and to ensure that the certification activities are undertaken impartially. The certification body shall have top management commitment to impartiality in certification activities. The certification body shall have a statement publicly accessible without request that it understands the importance of impartiality in carrying out its certification activities, manages conflict of interest and ensures the objectivity of its certification activities.

4.3.2 The certification body shall act impartially in relation to its applicants, candidates and certified persons.

4.3.3 Policies and procedures for certification of persons shall be fair among all applicants, candidates and certified persons.

4.3.4 Certification shall not be restricted on the grounds of undue financial or other limiting conditions, such as membership of an association or group. The certification body shall not use procedures to unfairly impede or inhibit access by applicants and candidates.

4.3.5 The certification body shall be responsible for the impartiality of its certification activities and shall not allow commercial, financial or other pressures to compromise impartiality.

4.3.6 The certification body shall identify threats to its impartiality on an ongoing basis. This shall include those threats that arise from its activities, from its related bodies, from its relationships, or from the relationships of its personnel. However, such relationships do not necessarily present a body with a threat to impartiality.

4.3.7 The certification body shall analyse, document and eliminate or minimize the potential conflict of interests arising from its certification activities. The certification body shall document and be able to demonstrate how it eliminates, minimizes or manages such threats. All potential sources of conflict of interest that are identified, whether they arise from within the certification body, such as assigning responsibilities to personnel, or from the activities of other persons, bodies or organizations, shall be covered.

4.3.8 Certification activities shall be structured and managed so as to safeguard impartiality. This shall include balanced involvement of interested parties (see definition 3.21).


Dunque, imparzialità e assenza di conflitti di interesse sono alla base di ogni esame di certificazione alla persona rispetto alla professionalità che viene verificata attraverso un esame formale.

Per verificare la situazione riporto le prove documentate degli accreditamenti alla ISO/IEC 17024 disponibili in rete o ricevute dagli operatori economici direttamente interessati che ho interpellato.

Project Management Institute

PMI dichiara quanto segue per l’esame PMP (ma anche per CAPM e tutti gli altri esami erogati): “PMI aligns its process with certification industry best practices, such as those found in the Standards for Educational and Psychological Testing. The PMP® certification is also accredited against the internationally recognized ISO 9001 and ISO/ANSI 17024 standards published jointly by the American Education Research Association, National Council on Measurement in Education, and American Psychological Association.

The PMP certification is also accredited by the American National Standards Institute (ANSI) against the internationally recognized ISO/IEC 17024 standard: Conformity Assessment—General Requirements for Bodies Operating Certification of Persons” (da questo URL Project Management Professional (PMP)® Certification | PMI si può scaricare l’Exam Content Outline).

Dunque, gli esami PMI sono accreditati da ANSI rispetto alla ISO/IEC 17024.

International Project Management Association

Vediamo la dichiarazione di IPMA: “The 4-L-C (nda: Four Level Certification) System and the IPMA ICR 4.0 (nda: International Certification Regulations, regole IPMA public domain) that supports the certification system is applied within each participating nation by the corresponding IPMA Certification Body (CB) and are based on ISO/IEC 17024:2012 (Conformity Assessment – General requirements for bodies operating certification of persons)” (IPMA International_Certification_Regulation_2015).

Si veda anche quanto riportato da IPMA Italy (Riferimenti etici):

Il programma di Certificazione dei Project Manager, descritto nei nostri manuali, segue la normativa europea EN ISO/IEC 17024 (la versione ufficiale in lingua italiana è identificata come UNI CEI EN ISO/IEC 17024 – Luglio 2004). Tale normativa definisce i requisiti che devono essere rispettati dagli organismi che operano nella Certificazione delle persone…

In particolare, IPMA Italy, quale ente di Certificazione dei Project Manager accreditato presso IPMA, garantisce:

  • Indipendenza, obiettività e imparzialità di giudizio ai candidati alla Certificazione di Project Manager
  • Struttura e responsabilità chiare e definite in tutte le fasi del Processo di Certificazione
  • Organizzazione e procedure operative che seguono gli standard fissati da IPMA e che salvaguardano l'imparzialità in tutte le fasi del processo
  • Struttura di gestione della Certificazione separata dalla formazione
  • Modalità e procedure trasparenti che prevedono anche la possibilità d'appello da parte dei candidati
  • Livello culturale e professionale delle persone che conducono le attività di Certificazione in linea con gli standard richiesti da IPMA
  • Metodologie, processo, procedure di esame descritti nei Manuali per la Certificazione secondo il livello di dettaglio richiesto da IPMA”.

Quindi, gli esami erogati da IPMA sono conformi alla ISO/IEC 17024. Al momento non ho ricevuto da IPMA International e IPMA Italy evidenze dell’accreditamento alla norma presso un organismo indipendente.

Axelos PeopleCert

Axelos PeopleCert afferma in rete quanto segue riguardo gli esami PRINCE2: “PRINCE2 Project Management is a structured yet flexible framework that supports consistent project delivery. Recognised worldwide, it equips you with the tools, techniques and a clear governance model to keep projects aligned with organisational goals” (PRINCE2® Qualifications Explained | EUR).

Alla mia richiesta di chiarimenti PeopleCert risponde:

We would like to inform you that PeopleCert, the certifying body for PRINCE2, is accredited to ISO/IEC 17024 for the certification of persons. Additionally, PeopleCert is certified to several other international standards, including ISO 9001 (Quality Management), ISO 10002 (Customer Satisfaction & Complaints Handling), ISO 14001 (Environmental Management), ISO 27001 (Information Security), ISO 23988 (Use of IT in the Delivery of Assessments), and ISO 22301 (Business Continuity)”.

Dunque, anche le certificazioni PRINCE2 sono accreditate rispetto alla ISO/IEC 17024.

Istituto Italiano di Project Management

Riguardo ISIPM sono disponibili in rete le informazioni ufficiali. Prendo ad esempio la qualificazione ISIPM-Base (ISIPM - Qualificazione ISIPM-Base):

La qualificazione ISIPM-Base viene rilasciata esclusivamente da ISIPM, attraverso un processo di qualificazione conforme alla normativa europea EN ISO/IEC 17024 (la versione in lingua italiana è identificata come UNI CEI EN ISO/IEC 17024 – Luglio 2004) secondo le modalità di seguito indicate”.

Anche gli esami erogati da ISIPM sono conformi alla citata ISO. Ho contattato ISIPM per avere chiarimenti in merito all’accreditamento dei loro esami alla ISO/IEC 17024. Al momento non ho ricevuto evidenze di un accreditamento rilasciato da un organismo indipendente riconosciuto da Accredia.

Quadro riepilogativo

Quindi, con tutte le cautele del caso dal momento che alcuni attori non hanno ancora fornito i chiarimenti che ho richiesto, si potrebbe prospettare uno scenario che riassumo qui di seguito. Ogni integrazione e correzione che dovesse arrivare dalle associazioni che ho interpellato direttamente sono sempre gradite e auspicabili e sarà mia cura renderle note.

Operatori economici (esami erogati)
Conformità dichiarata ISO/IEC 17024
Accreditamento ISO/IEC 17024
Note
PMI (PMP/CAPM)


Accreditamento formale
IPMA (4-L-C)

?
In attesa di evidenze
Axelos PeopleCert (PRINCE2)


Accreditamento formale
ISIPM (Base / Av)

?
In attesa di evidenze

La domanda che mi sto ponendo è se sia obbligatorio un percorso di accreditamento di una qualificazione secondo la ISO/IEC 17024 per entrare nella catena dell’esame UNI 11648.

In sostanza, è sufficiente la conformità dichiarata dal produttore senza l’accreditamento oppure anche questo è indispensabile?

In altre parole, in assenza di accreditamento e sorveglianza periodica, chi garantisce i principi di imparzialità e assenza di conflitti di interesse degli esami di qualificazione come richiesto dalla ISO/IEC 17024?

Al momento non ho risposte, ma una cosa è certa: gli OdC sono obbligati ad essere conformi alla citata ISO e accreditati da Accredia. In assenza di un obbligo formale per tutti i soggetti che rilasciano una qualificazione, si configurerebbe una condizione di vantaggio competitivo di quest’ultimi rispetto agli OdC. La questione sarà oggetto di una prossima indagine.

...CONTINUA LA LETTURA DELL'ARTICOLO INTEGRALE NEL PDF


FAQ Tecniche: UNI 11648 project manager: certificazione e criticità

La conformità alla ISO/IEC 17024 è sufficiente senza accreditamento?
No, la sola dichiarazione di conformità non equivale a un accreditamento. La ISO/IEC 17024 richiede che l’organismo di certificazione sia sottoposto a verifica da un ente terzo tipicamente un OdC. In assenza di accreditamento, non è garantito il controllo indipendente su imparzialità e gestione dei confli tti di interesse.


Le qualificazioni PMI, IPMA, ISIPM e PRINCE2 sono equivalenti alla certificazione UNI 11648?
No. Le qualificazioni attestano esclusivamente conoscenze, mentre la UNI 11648 certifica competenze professionali secondo uno schema normato e accreditato. L’equipollenza è solo parziale e limitata alle esenzioni previste negli schemi d’esame degli OdC per la componente di conoscenza.


È coerente, dal punto di vista normativo, riconoscere esenzioni basate su qualificazioni non accreditate?
È un punto critico. Se una parte dell’esame UNI viene sostituita da qualificazioni esterne, queste dovrebbero garantire gli stessi requisiti di imparzialità previsti dalla ISO/IEC 17024. In assenza di accreditamento, questa equivalenza non è formalmente dimostrata.


Qual è il ruolo della circolare Accredia DC_09-2023 negli schemi UNI 11648?
La circolare consente agli OdC di riconoscere riduzioni d’esame per qualificazioni allineate alle UNI ISO 21500 e 21502. Tuttavia, tale facoltà non è obbligatoria e introduce una variabilità applicativa tra organismi, con effetti anche competitivi.


Perché la certificazione UNI 11648 ha una diffusione così limitata rispetto alle qualificazioni?
Per un problema di posizionamento nella filiera: la certificazione UNI si colloca a valle di percorsi già riconosciuti dal mercato (PMI, IPMA, ecc.). Questo riduce la percezione di valore aggiunto e limita l’accesso diretto alla certificazione.


Quali obblighi gravano sugli Organismi di Certificazione rispetto agli altri operatori?
Gli OdC devono essere accreditati ISO/IEC 17024, sottoposti a sorveglianza periodica e sostenere costi elevati di compliance. Gli operatori che rilasciano qualificazioni non sono sempre soggetti agli stessi vincoli, generando uno squilibrio competitivo.


La mancanza di un testo di riferimento UNI 11648 incide sul sistema di certificazione?
Sì. A differenza delle qualificazioni (PMBOK, IPMA ICB, ecc.), la UNI 11648 non dispone di un corpus didattico ufficiale condiviso. Questo limita la standardizzazione dei percorsi formativi e riduce la riconoscibilità della certificazione sul mercato.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Per scaricare l’articolo devi essere iscritto e accedere al portale tramite login.

Iscriviti Accedi

Allegati

Certificazione

La certificazione eleva la qualità delle costruzioni: su INGENIO articoli, normative e casi studio per progettisti, imprese e operatori del settore.

Scopri di più

Professione

Nel topic "Professione" vengono inserite le notizie e gli approfondimenti su quello che riguarda i professionisti tecnici. Dalla normativa, i corsi di formazione, i contributi previdenziali, le tariffe delle prestazioni e tutte le novità sulla professione.

Scopri di più

Leggi anche