Parquet multistrato prefinito: tutto quello che devi sapere sulla UNI EN 13489
La norma specifica le caratteristiche generali e dimensionali con le relative tolleranze degli elementi di parquet multistrato. Di seguito approfondiamo le principali novità introdotte nell'ultima revisione della norma avvenuta nel 2023.
Il parquet multistrato prefinito è un elemento per pavimentazioni interne composto da due o più strati incollati, con uno strato superiore in legno nobile e supporti lignei o derivati. La UNI EN 13489:2023 ne definisce caratteristiche, tolleranze dimensionali, classi d’aspetto, contenuto di umidità e requisiti di adesione tra strati. Il tema diventa decisivo nei sistemi radianti, dove la verifica della delaminazione secondo EN 17456 consente a produttori, progettisti e posatori di valutare l’idoneità del prodotto. INGENIO inquadra la norma come riferimento operativo per scelte conformi e controllabili.
Parquet multistrato: definizione e caratteristiche tecniche principali
Un parquet multistrato è un pavimento in legno composto da due o tre strati sovrapposti e incollati tra loro con fibre disposte in direzioni alternate, per garantire maggiore stabilità dimensionale.
Lo strato superiore, detto nobile, è realizzato in legno massiccio e, per ottenere la marcatura CE secondo la norma EN 14342, deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm.
Gli strati sottostanti possono essere realizzati in legno tenero, compensato, pannelli in HDF o altri materiali lignei idonei, con funzione di supporto e bilanciamento della struttura.
I contenuti principali della UNI EN 13489
La norma europea EN 13489:2023 (Wood flooring and parquet – Multi-layer parquet elements), elaborata dal CEN/TC 175, è stata recepita e pubblicata a livello europeo intorno al 5 luglio 2023. In Italia, la sua adozione è stata formalizzata con la pubblicazione della UNI EN 13489:2023 da parte di UNI il 3 agosto 2023, aggiornando di fatto la precedente norma del 2018.
Lo scopo della norma UNI EN 13489:2023 è definire i requisiti tecnici e le caratteristiche prestazionali degli elementi multistrato per pavimentazioni in legno (parquet multistrato), destinati all’uso interno.
In particolare la norma specifica:
- Terminologia relativa agli elementi multistrato;
- Classi dimensionali, tolleranze e tipologie costruttive;
- Requisiti minimi di:
- Qualità visiva (superficie, difetti ammessi, ecc.);
- Stabilità dimensionale.
- Adesione tra gli strati (soprattutto per installazioni su sistemi di riscaldamento a pavimento).
- Contenuto di umidità: al momento della prima consegna l’umidità deve essere compresa tra il 5% e il 9%.
I metodi di misura da utilizzare sono:- per pesata (Stufa) secondo la norma EN 13183-1;
- solo per una stima di massima, misuratore elettrico secondo la norma EN 13183-2.
Le caratteristiche geometriche degli elementi sono indicate a un’umidità di riferimento del 7%.
La norma, inoltre, specifica che per un calcolo semplice, si può assumere che lo spessore e la larghezza di un elemento di legno aumentano dello 0,25% ogni 1% di umidità sopra l’umidità di riferimento, e decrescono sempre dello 0,25% ogni 1% di umidità sotto l’umidità di riferimento.
- Marcatura CE, secondo la norma armonizzata collegata al Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR - EU 305/2011). Riferimenti alle prove secondo altre norme europee, in particolare:
- EN 14342 (prestazioni per la marcatura CE)
- EN 17456 (verifica dell’adesione tra gli strati incollati.
Ambito di applicazione della norma UNI EN 13489
La norma UNI EN 13489:2023 si applica agli elementi di parquet multistrato che presentano le seguenti caratteristiche:
- Costituiti da almeno due strati (uno superiore in legno nobile e uno o più strati di supporto).
- siano destinati alla posa flottante o incollata.
- siano usati in ambienti interni, inclusi quelli con sistemi di riscaldamento a pavimento.
Principali novità della UNI EN 13489:2023
Verifica dell'incollaggio dello stato nobile nei parquet multistrato
L'aggiornamento del 2023 fornisce nuovi requisiti relativi all’incollaggio dello strato superiore nei pavimenti multistrato destinati all’installazione su sistemi a pavimento riscaldati.
In pratica, con l'aggiornamento della UNI EN 13489:2023 diventa obbligatoria la verifica dell’adesione tra strati incollati se il parquet multistrato è destinato alla posa su riscaldamento a pavimento.
La valutazione dell’aderenza deve seguire la norma EN 17456:2021, con trattamenti di invecchiamento (AT1).
Requisiti minimi di aderenza (EN 17456:2021 - AT1)
- Delaminazione media inferiore all’1%
- Delaminazione per singolo campione inferiore al 5%
Su cosa si basa il metodo di prova EN 17456:2021? Il metodo di prova valuta la resistenza al distacco dello strato superiore (strato nobile) del parquet sottoponendolo a cicli di invecchiamento accelerato, che simulano gli effetti termici e igrometrici tipici dei sistemi di riscaldamento a pavimento. I campioni vengono esposti a variazioni controllate di calore e umidità, e successivamente si misura la superficie delaminata tra gli strati. Se i valori rientrano nei limiti previsti dalla norma, il prodotto è considerato conforme all’uso su impianti radianti.
Sulla base di quanto sopra esposto, cosa è richiesto a produttori, posatori e progettisti?
Ai produttori
- Devono dichiarare la destinazione d’uso: es. “compatibile con sistemi radianti”.
- Devono eseguire test di adesione se lo dichiarano.
- Devono includere questa informazione nella Dichiarazione di Prestazione (DoP) per marcatura CE.
Ai posatori / progettisti:
- Devono scegliere elementi multistrato conformi alla norma e testati secondo EN 17456 se la posa è prevista su impianti radianti (delaminazione ≤1%).
- Devono verificare la DoP del produttore per evitare prodotti non idonei.
- È buona pratica lasciare uno strato di compensazione (es. sottopavimento) con resistenza termica compatibile.
Classi d’aspetto del parquet multistrato: cosa sapere
La scelta di un parquet non dipende solo dall’essenza del legno — che, nel caso del multistrato, riguarda specificamente lo strato nobile — ma anche dalla sua classe d’aspetto, elemento chiave per determinare le caratteristiche estetiche e il risultato finale dopo la posa. I produttori oggi sono tenuti a dichiarare a quale classe di aspetto secondo UNI EN 13489 fa riferimento il loro parquet prefinito multistrato.
La norma UNI EN 13489 introduce un sistema di classificazione semplificato e standardizzato, basato su simboli geometrici, per identificare in modo univoco le classi d’aspetto del parquet prefinito multistrato (vedi sintesi in tabella).

Ogni classe può includere fino al 3% di elementi di altra classe, se non compromette l’aspetto complessivo del pavimento. Di seguito, cerco di entrare più nel dettaglio di ogni singola classe d'aspetto.
◯ Classe Cerchio (Prima scelta / “Select”)
La selezione più raffinata dal punto di vista estetico.
- Nodi: ammessi solo nodi sani molto piccoli (≤ 2–3 mm) e nodi marci inferiori a 1 mm
- Aspetto: leggere specchiature e minime variazioni cromatiche sono tollerate
- Difetti non ammessi: alburno, cretti, inclusioni di corteccia, setolature, alterazioni biologiche
△ Classe Triangolo (Seconda scelta / “Nature”)
Estetica più naturale, con nodi visibili e caratteristiche del legno più marcate.
- Nodi: sani fino a 5–8 mm (variabili in base all’essenza, es. rovere); nodi marci fino a circa 2 mm
- Alburno: consentito fino al 50 % della superficie frontale (solo per rovere)
- Aspetto: ammesse setolature, deviazioni di fibra, variazioni cromatiche e specchiature
- Difetti non ammessi: inclusioni di corteccia, alterazioni biologiche
□ Classe Quadrato (Scelta rustica)
Aspetto vivace e autentico, con forte presenza di nodi e variazioni naturali.
- Nodi: sani e marci ammessi senza limiti di dimensione o quantità
- Aspetto: alburno, setolature, deviazioni di fibra, cretti, inclusioni di corteccia, variazioni cromatiche e specchiature sono tutte consentite
- Limiti: i difetti non devono compromettere la resistenza meccanica o la durabilità
- Alterazioni biologiche: non ammesse, salvo leggere moschettature
Classe Libera
Non associata a un simbolo geometrico standard.
- Definizione: classe personalizzata dal produttore, con descrizione tecnica dettagliata delle caratteristiche estetiche, tolleranze e difetti ammessi
- Utilizzo: ideale per soluzioni su misura o per bilanciare estetica e costo
- Obbligo: deve essere dichiarata esplicitamente dal produttore con documentazione tecnica specifica
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In conclusione, la UNI EN 13489 introduce una classificazione estetica più chiara e unificata grazie all’utilizzo di simboli geometrici standard. Rafforza la sicurezza tecnica in applicazioni complesse, come la posa su sistemi di riscaldamento a pavimento, attraverso requisiti prestazionali verificabili. La norma promuove inoltre una maggiore trasparenza lungo l’intera filiera – dai produttori ai progettisti, dai distributori ai clienti finali – facilitando la scelta consapevole di prodotti conformi.
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