Piano Casa, colpo di scena: prezzi calmierati per insegnanti e accesso dei comuni ai fondi ERP
Gli emendamenti ammessi al DDL di conversione del Piano Casa 2026 non stravolgono l'impianto originario, che di fatto rimane confermato: tra le novità, si prevede che anche i comuni potranno essere assegnatari dei fondi dedicati all'edilizia residenziale pubblica (dotazione di 7 miliardi), e l'accesso a prezzi calmierati per l'acquisto degli immobili da parte di insegnanti e altri dipendenti pubblici.
L’articolo analizza le principali novità emerse durante l’iter di conversione del Piano Casa 2026, soffermandosi sugli emendamenti ammessi e su quelli ritirati ma destinati a riapparire in successivi provvedimenti. Viene chiarito il dietrofront sul “Patrimonio Casa” finanziato con risorse PNRR e il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, insieme alle misure confermate: accesso a prezzi calmierati per insegnanti e altri dipendenti pubblici, rifinanziamento del fondo affitti studenti, nuove regole per edilizia convenzionata e interventi privati. Ampio spazio è dedicato all’apertura dei fondi ERP ai comuni e all’estensione dell’accesso ai fondi immobiliari collegati a Invimit Sgr, delineando impatti operativi per enti locali e operatori.
Qualche novità c'è, anche se l'impostazione iniziale del decreto-legge 66/2026 - Piano Casa, che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 6 luglio, non viene stravolta, col Governo intenzionato a confermare l'impianto che era entrato in vigore lo scorso 8 maggio.
C'è stato, in realtà, un dietrofront abbastanza clamoroso, nella serata del 18 giugno, che ha portato al ritiro dei due emendamenti principali, inerenti il Patrimonio Casa con 1.2 miliardi per l'edilizia sociale tramite fondi di Cassa Depositi e Prestiti e anche la proposta di modifica che rimetteva il Demanio al centro delle dismissioni.
In quanto alla prima misura, il Governo ha preferito rimandare l’attivazione del nuovo strumento che, comunque, si farà a breve. L'intervento, fa sapere il MIT, entrerà «in una norma all’interno di un decreto di prossima adozione».
Ora il provvedimento approderà in Aula dove lunedì verrà votata la fiducia, per un procedimento ormai blindato che dovrà portare alla conversione in legge entro il prossimo 6 luglio.
1,2 miliardi del Pnrr a Cdp per edilizia sociale: emendamento ritirato ma riapparirà in altro decreto
L'emendamento ritirato (ma che sarà introdotto tramite decreto ad hoc), nello specifico, introduceva un nuovo art.8-bis al Piano Casa, destinato, appunto, al Patrimonio destinato all’abitare sociale.
L'emendamento autorizzava, nel dettaglio, Cassa Depositi e Prestiti a costituire un patrimonio destinato denominato "Patrimonio casa", con l’obiettivo di sostenere iniziative di edilizia sociale o convenzionata. La rimodulazione dei fondi del Pnrr è, però, in attesa del via libera europeo e per questo l’emendamento stabilisce la cornice normativa per l’utilizzo delle risorse in arrivo e prevede inizialmente che il Mit trasferisca a Cdp 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Si tratta, quindi, in totale, di più di 1 miliardo di risorse del Pnrr - inizialmente previste per l'efficienza ferroviaria e già riprogrammate - per ampliare l'offerta di alloggi sociali e di abitazioni a prezzi accessibili.
Le iniziative del fondo passeranno anche da operazioni di recupero, sostituzione edilizia, riqualificazione energetica.
Tutto sfocerà nel Fondo nazionale dell'abitare (FNA), dedicato all'edilizia residenziale a prezzi accessibili, gestito da Cdp Real Asset Sgr. Così, il Piano Casa potrà contare su un fondo già attivo.
Questa misura, però, non sarà inserita nel DDL di conversione del DL 66/2026, ma riapparirà con un altro decreto dedicato.
Piano Casa 2026, si parte: rigenerazione urbana, recupero edilizio e nuove regole operative
Il DL 66/2026 lancia il Piano Casa con tre pilastri: programma straordinario di recupero dell'ERP, edilizia convenzionata a canone calmierato con vincolo trentennale e grandi programmi integrati con commissari e semplificazioni procedimentali. Tutti i dettagli sul testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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Accesso a prezzi calmierati per gli immobili: ok per insegnanti e dipendenti pubblici
Un emendamento approvato prevede l'accesso a prezzi calmierati per l'acquisto di immobili da parte di insegnanti, membri delle forze dell’ordine, personale sanitario.
Fondo affitti studenti fuori sede
Un'altra proposta approvata rifinanzia con 8,5 milioni nel 2026 il fondo per gli affitti degli studenti fuori sede.
Edilizia convenzionata e interventi privati: le novità
Con un ulteriore emendamento, è stato eliminato il requisito che subordinava l’accesso alle procedure speciali alla partecipazione di capitali esteri, mentre resta confermata la soglia minima di investimento pari a un miliardo di euro.
Parallelamente, un'ulteriore proposta sembra escludere la possibilità, richiesta dagli operatori, di sommare più iniziative per raggiungere tale importo, poiché limita le operazioni agevolabili a interventi riferiti a un ambito territorialmente continuo o comunque unitario sotto il profilo funzionale, da definire all’interno di una specifica convenzione con il Comune competente.
Ne deriva che ciascun intervento dovrà fare capo a un unico soggetto attuatore.
Inoltre, per i programmi di edilizia convenzionata, è previsto l’obbligo di garantire spazi e servizi di prossimità, anche condivisi, destinati a favorire la coesione sociale e la qualità della vita della comunità residente, con particolare attenzione a soluzioni di senior cohousing e cohousing intergenerazionale.
Comuni: accesso ai fondi dedicati all'edilizia residenziale pubblica
I comuni potranno essere assegnatari dei fondi per la riqualificazione degli immobili inagibili: un emendamento approvato al Piano Casa, infatti, prevede che i Municipi possano ricevere i fondi dedicati all'ERP, per un totale di 7 miliardi di euro.
Accesso ai fondi immobiliari abilitati
È stato infine approvato un emendamento, presentato dai relatori, che estende la possibilità di accesso ai fondi immobiliari deputati a ricevere le risorse dei fondi istituiti da Invimit Sgr anche alle società non integralmente controllate da soggetti pubblici, purché coinvolte in interventi di valorizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare.
FAQ TECNICHE: Le novità degli emendamenti approvati al Piano Casa | Ingenio
Il Piano Casa 2026 è stato modificato in modo sostanziale dagli emendamenti?
No. L’impianto originario del decreto-legge 66/2026 resta sostanzialmente confermato. Le novità incidono su singole misure, senza alterare la struttura complessiva del provvedimento.
Che fine fanno i 1,2 miliardi PNRR per l’edilizia sociale affidati a Cdp?
L’emendamento è stato ritirato dal DDL di conversione, ma il Governo ha annunciato che la misura sarà riproposta in un decreto di prossima adozione, con cornice normativa già definita.
Chi potrà acquistare immobili a prezzi calmierati?
Un emendamento approvato estende l’accesso a prezzi calmierati a insegnanti, forze dell’ordine e personale sanitario, ampliando la platea dei beneficiari delle politiche abitative.
Quali sono le nuove regole per gli interventi privati e l’edilizia convenzionata?
È stato eliminato il vincolo sui capitali esteri, ma resta la soglia minima di un miliardo di euro e l’obbligo di interventi unitari, oltre alla previsione di spazi e servizi di prossimità.
I comuni possono accedere direttamente ai fondi per l’ERP?
Sì. Un emendamento consente ai comuni di essere assegnatari dei fondi destinati all’edilizia residenziale pubblica, per una dotazione complessiva pari a 7 miliardi di euro.
IL DDL DI CONVERSIONE DEL DL PIANO CASA CON LE MODIFICHE, NON ANCORA IN VIGORE, E' SCARICABILE IN ALLEGATO
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Piano Casa 2026
Approfondimento tecnico
Per comprendere il Piano Casa 2026 è necessario leggerlo non solo come misura emergenziale, ma come programma complesso che intreccia politiche abitative, rigenerazione urbana, edilizia pubblica, investimento privato e qualità tecnica degli interventi.
* Recupero degli alloggi ERP: interventi sugli immobili di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili, con opere di manutenzione straordinaria, adeguamento impiantistico, ripristino delle condizioni di abitabilità, sicurezza e agibilità.
* Housing sociale e canoni calmierati: sviluppo di nuovi modelli abitativi rivolti a famiglie, giovani, lavoratori, studenti e fasce intermedie della popolazione che non accedono facilmente né al mercato libero né all’edilizia popolare tradizionale.
* Rigenerazione urbana e patrimonio esistente: valorizzazione di immobili pubblici e privati sottoutilizzati, recupero di aree degradate, riuso edilizio e contenimento del consumo di suolo.
* Procedure urbanistiche ed edilizie: raccordo tra Piano Casa, strumenti urbanistici comunali, DPR 380/2001, regolamenti edilizi, titoli abilitativi, convenzioni urbanistiche, standard territoriali e norme regionali.
* Qualità tecnica degli interventi: attenzione a sicurezza strutturale, prevenzione sismica, efficientamento energetico, salubrità indoor, accessibilità, durabilità delle soluzioni costruttive e sostenibilità dei materiali.
* Sostenibilità e protocolli ambientali: possibile integrazione con criteri ESG, CAM Edilizia, DNSH, protocolli LEED, BREEAM, WELL, ITACA e altri sistemi internazionali di valutazione della qualità ambientale e prestazionale degli edifici.
* Partenariato pubblico-privato: coinvolgimento di operatori immobiliari, fondi, imprese, cooperative, enti locali e soggetti gestori per ampliare la capacità di investimento e accelerare la realizzazione degli interventi.
* Cantierizzazione e tempi di attuazione: uno dei nodi decisivi sarà la capacità di trasformare le risorse disponibili in cantieri effettivi, con progettazioni mature, procedure snelle, controlli adeguati e una chiara regia tra Stato, Regioni, Comuni e soggetti attuatori.
* Impatto sul mercato delle costruzioni: il Piano potrà generare domanda per imprese, progettisti, produttori di materiali, tecnologie per l’efficienza energetica, sistemi impiantistici, soluzioni per il recupero edilizio e servizi di gestione immobiliare.
Il Piano Casa 2026 punta al recupero degli alloggi popolari inutilizzabili, allo sviluppo dell’housing sociale e alla rigenerazione del patrimonio edilizio. Una pagina tematica INGENIO per seguire norme, risorse, cantieri, strumenti finanziari, sostenibilità e opportunità tecniche per progettisti, imprese, enti pubblici e operatori immobiliari.
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