Processi di sabbiatura delle strutture lignee
L’articolo fornisce linee guida per il recupero di strutture lignee deteriorate, con l’obiettivo di conservarne le qualità architettoniche e meccaniche originali. Viene illustrata la scelta del metodo di sabbiatura più adatto, considerando sicurezza, sostenibilità e competenza tecnica maturata sul campo.
Il presente articolo prende spunto da sempre più frequenti richieste che sono pervenute da parte di tecnici che operano nel campo delle strutture lignee e che chiedono sempre più spesso pareri e consulenze al fine di ottenere una conoscenza di come eseguire interventi di recupero su strutture lignee deteriorate o ammalorate per poter progettare un intervento di recupero conservando di conservare le caratteristiche architettoniche, fisiche e meccaniche del materiale originario.
La selezione del metodo di sabbiatura deve essere guidata dalle necessità specifiche del progetto e dalle implicazioni ambientali, privilegiando soluzioni che assicurino sicurezza e rispetto dell’ambiente e dell’operatore.
L’esperienza professionale acquisita in molti anni di lavoro con indagini, prove ed interventi mi ha aiutato a redigere questo articolo.
Durante gli interventi di recupero e manutenzione, una fase fondamentale è quella relativa alla preparazione e alla pulizia delle superfici degradate e deteriorate generate da agenti atmosferici e da organismi infestanti e si conferisce, così, una idonea preparazione superficiale per eseguire le diagnosi e una perfetta adesione di eventuali trattamenti preventivi.
È importante, dunque, procedere con la rimozione delle parti delle superfici che presentano fenomeni di degrado.
Analizzata e ispezionata la specifica condizione di degrado e situazione delle superfici, si proporrà quindi l'intervento di recupero previa certificazione delle varie strutture lignee.
L’idrolavaggio e la sabbiatura sono delle tecniche essenziali nel restauro delle strutture lignee e sono utilizzate per riportare in vita superfici deteriorate o danneggiate dal tempo; questi processi non solo migliorano l’aspetto estetico dei materiali restaurati preservandone l’integrità strutturale, ma permette di poterli certificare e così programmare un intervento di recupero, estendendone la durata e la funzionalità.
Tipologie di sabbiatura
- idrolavaggio;
- microsabbiatura;
- sabbiatura a secco;
- idrosabbiatura;
- sabbiatura con umidificatore;
- sabbiatura ad acqua;
- sabbiatura criogena o a ghiaccio secco;
- idrolavaggio
L'idrolavaggio consiste nella rimozione e asportazione delle parti ammalorate, preparando così il fondo per un eventuale trattamento curativo e preventivo, mediante l'utilizzo di apposite lance, in grado di proiettare getti d'acqua ad alta pressionei senza compromettere l'integrità strutturale del materiale ligneo.
È il metodo più all'avanguardia nel settore: permette di ottenere un risultato finale di completa pulizia, con delle superfici idonee a garantire la corretta adesione dei prodotti protettivi , applicati nella fase successiva.
L'idrolavaggio è un tipo di intervento del tutto ecologico, in quanto, durante la fase di eliminazione delle parti ammalorate di legno, non viene prodotta polvere.
Per quanto riguarda gli interventi di rimozione e asportazione delle parti ammalorate e ravvivatura delle superfici in legno, l’idrolavaggio è uno dei migliori metodi attualmente presente sul mercato.
L'idrolavaggio va effettuato con cautela usando un'idropulitrice a bassa pressione, seguendo l’andamento delle fibre, ed eventualmente usando detersivi specifici per legno ed apposite spazzole.
È fondamentale pulire la superficie in modo uniforme e lasciare asciugare completamente il legno per un risultato ottimale, evitando al contempo pressioni eccessive che potrebbero danneggiare le fibre o sollevare il pelo del legno.
Preparazione del supporto:
- a) rimuovere lo sporco superficiale spolverando (con una spazzola o un getto d’aria) la struttura lignea onde polvere e detriti;
- b) eventuale sporco ostinato o macchie può essere rimosso usando un detergente sgrassante specifico per legno, una soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, o acqua e un detersivo specifico
Esecuzione del lavaggio con idropulitrice utilizzando un inserto per superfici e una bassa pressione dell'acqua, soprattutto su legni teneri come abete o douglas , per non danneggiare le fibre.
Applicazione del getto d'acqua seguendo la direzione delle venature del legno, con movimenti avanti e indietro, è consigliabile pulire l'intera superficie in un'unica sessione per evitare di creare differenze di colore.
Per l’intervento usare eventualmente una spazzola per strofinare energicamente la superficie.
Risciacquare le superfici trattate usando acqua pulita onde rimuovere ogni residuo di detersivo o di sporco.
Lasciare asciugare completamente il manufatto ligneo per almeno 24 ore prima di applicare altri trattamenti o finiture; prima dell’intervento di trattamento con impregnanti assicurarsi che il legno sia asciutto misurandone l’umidità con un igrometro.
Microsabbiature
L’operazione di microsabbiatura è una tecnica di pulitura controllata di una superficie, realizzata con un getto a bassa pressione di sabbia fine o altre sostanze abrasive, per ottenere l’asportazione dello strato superiore che la riveste, senza creare danni, in tal modo si può rimuovere gli strati superficiali deteriorati e riportare allo stato originale la superficie del legno trattata, rendendola idonea ad un nuovo processo protettivo.
Per realizzare una microsabbiatura si utilizzano apparecchi ad aria compressa, costituiti da un serbatoio contenente l’abrasivo e una pistola munita di ugelli che sparano particelle di tipo e durezze diverse caratterizzate dall’ordine medio di qualche micron.
La differenza principale tra la sabbiatura e la microsabbiatura sta nel fatto che la microsabbiatura è una lavorazione più fine, e di conseguenza, la superficie trattata risulterà molto più liscia e meno danneggiata perché si va a intervenire solo sulla parte superficiale senza intaccare la protezione naturale del materiale.
Per una buona riuscita occorre una valutazione da parte di un tecnico specializzato nel settore in relazione al tipo di intervento ed al manufatto su cui si va ad intervenire oltre ai materiali da impiegare nella microsabbiatura.
Applicazioni della micro sabbiatura:
- pulizia pavimentazioni in cotto, legno, tavelle;
- soffitti in mattoni faccia vista, soffitti e coperture di legno;
- facciate in mattoni, pietra, marmo, balconi e zoccoli in pietra;
- trattamento con effetto spazzolato su travi e tavolati;
- preparazione all’intonacatura tramite asportazione tinteggiatura su precedenti intonaci,;
- ripristino del cemento armato deteriorato o per mettere in risalto l’inerte nel faccia a vista;
- pulizia facciate dal nero fumo (smog), polveri, muschi, muffe;
- pulizia di monumenti, statue, colonne e facciate di pregio attraverso l’uso del carbonato di calcio;
- per asportare tinteggiature e vernici;
- per levigare in modo omogeneo ed evidenziare le venature su tavolame tagliato a nuovo;
- può essere usato anche per metalli delicati quali l’alluminio.
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