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Architettura scolastica in legno: le scuole di Sarezzo e Rezzato tra X-Lam, BIM e fotovoltaico

Nuova scuola primaria di Sarezzo (e infanzia “Don Minzoni” di Rezzato): esempi di edilizia scolastica nZEB in Classe A4 che superano il binomio aula–corridoio con spazi flessibili, corte centrale e percorsi didattici. Strutture in XLAM, prefabbricazione a secco, comfort acustico, accessibilità totale; impianti con pompe di calore, pannelli radianti, UTA e fotovoltaico, gestione smart. Progetti BIM-oriented come modelli replicabili per sostenibilità, qualità spaziale e comunità.

La nuova scuola primaria di Sarezzo

Un’architettura che insegna: spazio, sostenibilità e comunità

Nel cuore di Sarezzo, lungo via della Repubblica, la nuova scuola primaria si presenta come un organismo architettonico capace di educare: un edificio pubblico che supera la sequenza tradizionale aula–corridoio per farsi paesaggio formale, permeabile e flessibile, dove la luce, i percorsi e le corti diventano strumenti didattici.

La nuova Scuola Primaria di Sarezzo si presenta come un caso emblematico di edilizia scolastica contemporanea: un edificio che oltrepassa il ruolo di semplice contenitore per farsi strumento pedagogico, infrastruttura civica e motore di comunità.

Progettata da Ati Project srl, Euro Project Engineering Consulting Srl e il geologo Alberto Peruzzini in tutte le fasi - dal coordinamento progettuale alla Progettazione Definitiva ed Esecutiva, dal Coordinamento della Sicurezza fino alla Direzione Lavori. La scuola costruisce un dialogo attivo con il contesto: modula luce, volumi e materiali per offrire un’esperienza spaziale dinamica, capace di educare alla sostenibilità attraverso forme, percorsi e relazioni.

Come ricorda Walter Benjamin, “l’ambiente costruito è un testo che leggiamo inconsciamente, camminando”: qui ogni angolo è una pagina, ogni soglia un invito all’esperienza. L’architettura diventa così paesaggio formale e insieme dispositivo culturale: orienta lo sguardo, stimola l’immaginazione e accompagna le nuove generazioni verso un’idea evoluta di abitare collettivo.

 

Nuova Scuola Primaria di Sarezzo, vista a volo d'uccello.
Nuova Scuola Primaria di Sarezzo, vista a volo d'uccello. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

  

Impianto urbano e idea guida

Inserita nel tessuto del borgo, in prossimità del confine meridionale con la scuola secondaria esistente, la Primaria riconfigura i margini del lotto e attiva connessioni visive e funzionali con l’intorno. Il cuore dell’intervento è la corte centrale: non solo spazio aperto, ma soglia attiva e membrana porosa tra primaria e secondaria, luogo di attraversamento, sosta, didattica all’aperto e apprendimento informale.

La composizione, essenziale e calibrata, alterna pieni e grandi trasparenze: ampie vetrate incorniciate da aggetti garantiscono controllo della luce e diventano dispositivi didattici, favorendo il dialogo interno–esterno. Le facciate combinano grandi pareti bianche con cornici vetrate e frangisole metallici: scelta che attenua l’irraggiamento, rafforza l’identità architettonica e, con le cromie chiare, contribuisce a mitigare l’effetto isola di calore.

 

Prospetto esterno della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.
Prospetto esterno della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

      

Distribuzione: oltre il binomio aula–corridoio

La scuola abbandona la sequenza tradizionale aula–corridoio per adottare una distribuzione fluida e permeabile: gli spazi di relazione e le aree di passaggio sono abitabili e attrezzate, pensate per socializzazione, lettura e gioco. Ne nasce un sistema relazionale aperto, in cui lo spazio è dispositivo pedagogico.

  • Due piani fuori terra disposti in due ali divergenti affacciate sulla corte.
  • Piano terra: 11 aule del primo ciclo, 1 aula interciclo e blocco mensa all’estremità, completo di tutti i locali accessori e servizi, per garantire efficienza organizzativa e autonomia funzionale.
  • Primo piano: 14 aule del primo ciclo, 4 aule interciclo, due spazi a cerniera con depositi per materiali didattici e aula insegnanti in posizione baricentrica.
  • Vani scala: due principali nel corpo centrale, prossimi all’ingresso e agli spazi collettivi, più due secondari nelle ali laterali: un’ossatura verticale chiara, che rende i flussi ordinati e leggibili.

All’interno, setti mobili e pareti scorrevoli rendono le aule modulabili: possono aprirsi per il lavoro collaborativo o richiudersi per lo studio concentrato.

Le quattro aule-laboratorio del primo piano sono pensate per apprendimento attivo e multidisciplinare, riducendo separazioni fisiche e visive. In totale, la scuola dispone di 25 aule per fino a 625 alunni, orientate a est e ovest; le schermature solari integrate garantiscono comfort e controllo dell’irraggiamento.

 

Corte interna della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.
Corte interna della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

   

Struttura e fondazioni: leggerezza, precisione, sicurezza

La struttura assume un ruolo progettuale oltre che portante:

  • XLAM per pareti portanti, solai intermedi e copertura;
  • travi in legno lamellare a completare l’ossatura;
  • integrazioni in acciaio nelle aree maggiormente sollecitate (ampie aperture centrali, spazi extrascolastici, frangisole verticali con struttura metallica collegata al sistema in legno), per resistenza e flessibilità senza tradire la coerenza compositiva.

Il sistema a secco e la prefabbricazione consentono tempi ottimizzati, lavorazioni più pulite e maggiore sicurezza in cantiere.

Le fondazioni sono una platea continua in c.a., dimensionata sulle specifiche condizioni geotecniche di un terreno inclinato ed eterogeneo, per distribuire uniformemente i carichi. Al piano terra è previsto un vespaio aerato con casseri plastici a perdere e getto in calcestruzzo: protezione dall’umidità e dal  radon , migliori prestazioni termoacustiche.

Finiture e impermeabilizzazioni: pavimentazioni interne in PVC (al posto delle piastrelle) per igiene e durabilità; nei bagni massetti impermeabilizzati con malte elastiche bicomponenti e rete in fibra di vetro fino a 2 m sulle pareti.

Sistemazioni esterne: muri di contenimento in c.a. a est per la pista ciclopedonale e, in prossimità della SP 345, per stabilizzare le aree parcheggio. Pavimentazioni esterne in lastre autobloccanti di grande formato ad alte prestazioni drenanti e meccaniche, così da ridurre opere di laminazione. Recinzione perimetrale con muretto in c.a. sormontato da pannelli Orsogrill in acciaio zincato.

 

Gli interni. Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.
Gli interni. Nuova Scuola Primaria di Sarezzo. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

 

Comfort e qualità ambientale

La qualità dell’ambiente interno è perseguita in modo integrato:

  • Involucro con vetri basso emissivi, cappotto in lana di roccia e pareti esterne multilivello ad alte prestazioni: dall’interno verso l’esterno, doppia lastra in cartongesso, intercapedine tecnica con isolamento in lana minerale (anche per il passaggio impianti), barriera al vapore, lastra di protezione del legno, pannello XLAM e cappotto con rasatura armata.
  • Acustica: pareti interne e isole acustiche certificate per ridurre la trasmissione sonora; tappetini antivibranti contro il rumore da calpestio; infissi ad alte prestazioni acustiche; controsoffitti ispezionabili per manutenzione e fonoassorbimento; colonne di scarico silenziate su staffe fonoassorbenti disaccoppiate; trattamenti specifici in mensa per intelligibilità del parlato.
  • Accessibilità: eliminazione totale delle barriere architettoniche; percorsi come infrastrutture pedagogiche adattabili.

 

Energia, impianti e nZEB

L’edificio è Classe A4, conforme ai CAM e ai criteri nZEB, con un involucro ad alte prestazioni e impianti di ultima generazione:

  • Climatizzazione a bassa entalpia con pannelli radianti a pavimento (riscaldamento/raffrescamento) nelle aule e UTA per ricambio e controllo umidità.
  • Mensa e aree parascolastiche e motorie con impianti a tutt’aria e UTA dedicate.
  • Servizi igienici integrati da radiatori a bassa temperatura.
  • Quattro UTA in copertura, distribuite per servire le diverse fasce dell’edificio.
  • Centrale termo-frigorifera al piano terra con elettropompe, collettori, serbatoi inerziali e accumuli. Generazione affidata a due pompe di calore elettriche ad alta efficienza, installate all’esterno e collegate in parallelo, per acqua calda e refrigerata.
  • DHW con pompe di calore monoblocco canalizzate presso i locali bagno.
  • Fotovoltaico in copertura dimensionato per coprire integralmente il fabbisogno dell’istituto.
  • Illuminazione a LED e massimizzazione della luce naturale.
  • Recupero acque meteoriche per l’irrigazione delle aree verdi.
  • Controllo e monitoraggio centralizzato per modulare in modo intelligente il funzionamento in base a clima esterno, temperature interne e occupazione reale.

 

Metodo e strategie: BIM, partecipazione, qualità

Il progetto nasce e cresce in ambiente BIM, con integrazione disciplinare (architettura–strutture–impianti), controllo dei tempi, costi e varianti, e aggiornamento continuo del modello as-built in cantiere per prevenire interferenze e criticità, migliorando sicurezza e pianificazione.

Il team di Euro Project Srl – forte di oltre trent’anni di esperienza – in collaborazione con Ati Project srl adotta uno standard internazionale di procedure, personale certificato e project management BIM-oriented. La relazione con RUP e Amministrazione è stata costante, con strategie partecipate per recepire istanze della comunità e costruire una “macchina pedagogica” che diventi riferimento civico.

Ancora una volta, con Benjamin: “L’architettura è il prototipo dell’opera d’arte della collettività”.

 

Cantiere: organizzazione esemplare e fasi operative

L’organizzazione del cantiere del nuovo Polo scolastico di Sarezzo è modello di efficienza e sicurezza, grazie alla sinergia tra Direzione Lavori e Coordinatore per la Sicurezza e all’estensione del BIM fino al monitoraggio in corso d’opera.

Pianificazione per fasi:

  • Fase 1 – edificio scolastico.
  • Fase 2modifica di Via della Repubblica (con deviamento del traffico per realizzare parcheggio e aree di sosta bus scolastici).

Perimetro e accessi: lotto pianeggiante e libero, recintato con barriere metalliche e reti antipolvere sui fronti stradali; ingresso principale su controstrada per garantire la viabilità fino alle opere esterne; cancelli pedonali e carrabili con segnaletica di rischio. L’area di cantiere è stata ampliata da circa 5.400 m² (Fase 1) a 7.423,33 m² (Fase 2) per ottimizzare logistica e sicurezza.

 

Corte interna della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.
Esterni. Corte interna della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

  

Esito: un modello replicabile

La Scuola Primaria di Sarezzo dimostra come qualità architettonica, sostenibilità ambientale, efficienza costruttiva e innovazione compositiva possano convergere in un’unica opera pubblica. È un edificio nZEB in Classe A4, coerente con i CAM, capace di tradurre in scelte concrete l’idea di una scuola accogliente, performante e inclusiva: un’architettura che educa non solo perché “è una scuola”, ma per come si mostra, si compone e si vive.

In definitiva, non un semplice “edificio ben progettato”, ma un dispositivo culturale che orienta il pensiero, stimola l’immaginazione e prepara il futuro: un riferimento per la comunità e un modello metodologico replicabile per la trasformazione dell’edilizia scolastica italiana.

L’opera è del Comune di Sarezzo
Rup
ing. Andrea Beltrami
La progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione lavori il coordinamento della sicurezza (in fase di progettazione ed esecuzione) sono stati sviluppati da un raggruppamento composto da ATI Project srl (mandataria capogruppo– Pisa), Euro Project Engineering Consulting srl (mandante; via Volta 23/E, 25010 San Zeno Naviglio – legale rappresentante geom. Guido Rossini) e dal dott. geol. Alberto Peruzzini (mandante).
Responsabile dell’integrazione delle prestazioni specialistiche:
ing. arch. Branko Zrnic (ATI Project).
Progettazione civile–edile: ing. arch. Branko Zrnic (ATI Project), arch. Gabriele Zabelli (Euro Project), ing. Giuseppe Garatti (Euro Project).
Strutture:
ing. arch. Branko Zrnic, ing.Giuseppe Garatti
Impianti termomeccanici ed elettrici: ing. Luca Serri (ATI Project, anche esperto in certificazione energetica) e ing. Pierluigi Marchesi (Euro Project)
Prevenzione incendi
: ing. Luca Serri e geom. Guido Rossini. Acustica: ing. arch. Branko Zrnic.
Geologo:
Alberto Peruzzini.
Direzione Lavori:
ing. Antonio Bramante (Euro Project) e CSE: ing. Giuseppe Garatti (Euro Project)
Imprese esecutrici:
Pavoni Spa, IRI Impianti Srl, Elettro 2000 Srl, Rubner Holzbau Srl
Quadro economico e tempi. Importo lavori circa 8.500.000 €; importo complessivo opera circa 11.500.000 €.
Progetto definitivo:
aprile–giugno 2022; progetto esecutivo: agosto–ottobre 2022.
Fine lavori: luglio 2025; inaugurazione: 6 settembre 2025.
Fotografo: Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project).

  


Rezzato: la scuola dell’infanzia “Don Minzoni”

Un’architettura scolastica nZEB tra progetto digitale, sostenibilità e qualità degli spazi

Iscritta nel borgo di Rezzato, in provincia di Brescia, la nuova Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” è un caso esemplare di edilizia pubblica contemporanea: sostenibile, tecnologicamente avanzata e capace di tradurre i principi pedagogici in scelte spaziali concrete.

 

Vista a volo d'uccello. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.
Vista a volo d'uccello. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

   

Euro Project Engineering Consulting Srl ha seguito tutte le fasi — dal Definitivo ed Esecutivo (architettonico, strutturale e impiantistico), fino alla Direzione Lavori e al Coordinamento per la Sicurezza (CSP e CSE) — guidando il processo con un approccio integrato, misurabile e trasparente.

 

Un “monolite frammentato” che parla ai bambini

L’edificio si presenta come un monolite frammentato in volumi modulari, un organismo architettonico che richiama, nella dinamica composizione di pieni e vuoti, il gioco dei mattoncini Lego. Il linguaggio è immediato e riconoscibile, adatto a orientare e incuriosire anche i più piccoli.

Su un unico livello si articolano quattro sezioni identiche da 30 alunni ciascuna (per un totale di 120 bambini), organizzate in moduli-padiglione accoppiati e disposti lungo le direttrici nord-est e sud-ovest. Al centro, un ampio spazio aperto accoglie il gioco e le attività comuni.

Il cuore distributivo è un atrio passante: una vera “spina dorsale” che connette aule, blocco insegnanti, servizi, locali tecnici e una grande mensa a “L”. Quest’ultima si affaccia verso l’esterno con una vetrata che dilata lo spazio e crea continuità visiva e funzionale con il giardino.

La vetrata d’ingresso, protetta da una tettoia aggettante e obliqua, anticipa il tema chiave del progetto: sfumare il confine tra dentro e fuori per far entrare luce, aria e natura, dando vita a una “scuola all’aria aperta” accogliente, inclusiva e attenta al benessere di alunni, personale e comunità.

 

Gli esterni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.
Gli esterni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

   

Metodo operativo: BIM e design generativo

L’intero progetto è stato condotto con un approccio parametrico, facendo ampio ricorso al Building Information Modeling (BIM) . Un unico modello 3D ha integrato architettura, struttura e impianti, garantendo controllo simultaneo e aggiornabile dalla fase ideativa al cantiere.

Il design generativo, supportato da algoritmi intelligenti, ha consentito di esplorare rapidamente alternative, ottimizzare layout interni, simulare scenari, migliorare il livello di dettaglio e ridurre tempi e costi. Una volta fissati vincoli, obiettivi e metriche, il software ha prodotto diverse soluzioni, avvicinandosi progressivamente all’opzione più adatta. Il risultato è stato un dialogo fluido tra progettisti e committente, con riscontri quasi immediati e decisioni informate: un metodo predittivo che coniuga esperienza, innovazione e dati, oggi imprescindibile per edifici pubblici sostenibili e tecnologicamente avanzati.

 

Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.
Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

    

Cantiere digitale e gestione predittiva

L’uso del BIM 4D ha permesso di simulare le fasi costruttive, monitorare il cantiere in tempo reale, prevenire interferenze, proteggere i fronti di scavo, contenere rumori e polveri, coordinare gli accessi dei mezzi e pianificare le operazioni minimizzando l’impatto sulla viabilità urbana.

La gestione sostenibile ha interessato anche la demolizione selettiva del vecchio edificio, con operazioni di strip-out e trattamento responsabile dei rifiuti in piazzole impermeabilizzate, per massimizzare il recupero e ridurre la dispersione ambientale. 

 

Obiettivi pedagogici tradotti in spazio

La chiarezza distributiva non è solo efficienza: è un manifesto educativo. Ogni ambiente è pensato per accompagnare i bambini nei percorsi di crescita, scoperta e relazione. Le quattro sezioni — leggibili all’esterno come “casette” con coperture a due falde variamente inclinate — dialogano con l’atrio centrale, che può essere liberamente attrezzato come spogliatoio-guardaroba e spazio di incontro.

Il blocco mensa a “L” è proiettato verso l’esterno da una grande vetrata che si apre su un’area pavimentata, ampliando le occasioni didattiche. I vani accessori — con volumetria e colore distinti — si collocano a nord, con ingresso dedicato ai fornitori; i locali tecnici occupano un piccolo volume defilato nell’angolo sud-est, dove trova posto anche una saletta per attività libere dedicate agli alunni con disabilità.

 

Paesaggio, accessibilità e spazi esterni

L’inserimento urbano è stato curato con una fascia di rispetto equilibrata e funzionale: aiuole, aree verdi e parcheggi (43 posti auto più uno riservato ai disabili) sono organizzati per favorire un rapporto diretto tra scuola e contesto.

Gli spazi aperti non sono cornice, ma parte integrante dell’esperienza educativa: il giardino e le aree in pavimentazione diventano estensioni delle aule, luoghi per attività libere e collettive, in un edificio concepito come “macchina immersiva” che educa anche attraverso l’abitare.

 

Sostenibilità e impianti: un nZEB orientato all’autosufficienza

La scuola è un edificio nZEB (near Zero Energy Building), progettato per ridurre drasticamente l’impatto ambientale e garantire elevato comfort interno. Le strategie comprendono:

  • Involucro performante: superfici vetrate a bassa trasmittanza; pavimentazioni chiare e rivestimenti ad alto coefficiente di assorbimento per gestire luce, riflessioni e comfort visivo; isolamento in lana di roccia per resistenza, durabilità, idrorepellenza, sicurezza antincendio e salubrità (requisiti cruciali in un edificio per l’infanzia).
  • Impianti ad alta efficienza: sistemi radianti per una distribuzione uniforme del calore, pompe di calore e illuminazione interamente LED.
  • Energia rinnovabile: pannelli fotovoltaici in copertura, posati su falde orientate per massimizzare l’irraggiamento solare, a supporto di un funzionamento verso l’autosufficienza energetica.

Ne risulta un organismo coerente, dove la sostenibilità è progettata e misurata, non solo dichiarata.

 

Materiali e struttura: il legno come protagonista

Il legno è il filo conduttore: materiale naturale, esteticamente caldo, performante sul piano termoacustico e capace di stoccare CO₂. Non è solo un elemento strutturale, ma un veicolo di benessere e identità.

Le pareti portanti in pannelli XLAM definiscono una struttura leggera e robusta; i serramenti in legno-alluminio coniugano efficienza e durabilità. Il disegno delle coperture alterna falde inclinate e tetti piani, sostenuti da una struttura mista: colonne in acciaio, travi HEA con doppio strato di pannellature OSB all’estradosso e finitura lignea a vista all’intradosso, su orditura in legno lamellare. È una scelta che garantisce luci ampie, spazi fluidi e una ventilazione naturale efficace, con ambienti interni caldi e accoglienti.

 

Fondazioni e comportamento sismico

Le indagini geologiche hanno evidenziato buone caratteristiche del terreno e un potenziale di amplificazione sismica inferiore alle soglie regionali. La scuola adotta fondazioni in c.a. a platea, coerenti con le scelte definite in fase di fattibilità tecnico-economica, per assicurare sicurezza, durabilità e integrità nel tempo.

 

Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.
Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato. (Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project))

       

Un progetto come manifesto

La “Don Minzoni” è un unicum nel panorama dell’edilizia scolastica pubblica: un simbolo di trasformazione urbana e un manifesto di sostenibilità in cui paesaggio, efficienza energetica, benessere e inclusione convergono in un’architettura chiara, riconoscibile e amica dei bambini.

Qui la filosofia di Euro Project Engineering Consulting Srl — sostenibilità ambientale, cultura del progetto e rivoluzione digitale — si traduce in qualità compositiva e prestazioni misurabili. Per dirla con Thomas Mann, il progetto trasferisce “la verità della vita nella scuola, e dalla scuola alla vita”, restituendo alla comunità un luogo che educa non solo attraverso i programmi, ma anche attraverso lo spazio.

 

A Rezzato, Euro Project Engineering Consulting srl ha curato la progettazione definitiva, esecutiva (architettonica, strutturale, impiantistica), direzione lavori, CSP/CSE per la nuova Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni”: 1.741 m² su un unico livello, quattro sezioni da 30 alunni, importo lavori circa 4,5 milioni di euro, fine lavori 2025.
Committente:
Comune di Rezzato.
RUP:
arch. Maria Cristina Gentile.
Team:
geom. Guido Rossini (legale rappresentante e prevenzione incendi), ing. Antonio Bramante (direttore Lavori), arch. Gabriele Zabelli (progettazione architettonica), arch. Davide del Bono (prog. arch.), ing. Giovanni Carletti (assistenza DL), ing. PierLuigi Marchesi (impianti termomeccanici ed elettrici), ing. Giuseppe Garatti (strutture, CSP e CSE), dott. geol. Alberto Peruzzini (geologia).
Imprese coinvolte:
Lucchini Costruzioni Srl, Foresti Distribuzione Laterizi Srl
Fotografo:
Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

 

Una lezione che resta

Sarezzo e Rezzato dimostrano come una progettazione integrata, BIM-oriented, capace di tenere insieme architettura, struttura, impianti e cantiere, possa alzare lo standard dell’edilizia scolastica pubblica: edifici efficienti e inclusivi, pronti a evolvere con la didattica, aperti alla città e misurabili nei loro risultati ambientali. Scuole che non solo ospitano l’apprendimento, lo generano.

 

Si ringrazia la gentile collaborazione di Euro Project Engineering Consulting srl

Immagini

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Gli esterni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Gli interni. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Aule. Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” a Rezzato.

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Vista a volo d'uccello, Corte interna della Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.

Arch. Gabriele Zabelli (Euro Project)

Gli esterni. Nuova Scuola Primaria di Sarezzo.

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