Superbonus | Ecobonus | Sismabonus
Data Pubblicazione: | Ultima Modifica:

Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, Facciate, Ristrutturazioni, Verde: tutte le scadenze aggiornate dei bonus edilizi

Riepilogo delle scadenze temporali dei principali bonus edilizi previsti dal nostro ordinamento: Superbonus condomini, case unifamiliari e soggetti speciali, Ecobonus e Sismabonus classici, Sismabonus Acquisti, Bonus Facciate, Bonus Verde, Bonus Ristrutturazioni Edilizie, Bonus prima casa Under 36, Bonus Barriere Architettoniche 75%, Bonus Iva case green

Il Decreto Aiuti-Quater (176/2022) ha rivisto ancora una volta le scadenze e le percentuali di detrazione del Superbonus, specificatamente per quel che riguarda i condomini e gli edifici unifamiliari, andando a toccare anche la disciplina della cessione dei crediti.

Dopo il varo della Manovra 2023, riepiloghiamo lo stato dell'arte - AD OGGI - delle scadenze per tutti i bonus edilizi principali, partendo ancora una volta dal Superbonus del quale, comunque, abbiamo già fornito puntuali aggiornamenti all'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Aiuti-Quater, che però è stato modificato con alcuni correttivi in sede di esame parlamentare e dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 17 gennaio.

Superbonus: scadenze e percentuali per ogni tipologia di edificio

Condomini ed edifici plurifamiliari

Per gli interventi effettuati su condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari possedute da persona o più persone fisiche compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DPR 380/2001, la detrazione fiscale sarà al:

  • ancora al 110% per:
    • interventi diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25 novembre, risulta effettuata, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
    • interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in data antecedente alla data di entrata in vigore del sopra citato decreto-legge (ovvero 18 novembre 2022), sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data del 31 dicembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
    • interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in una data compresa fra quella di entrata in vigore del richiamato decreto-legge (ovvero in data 18 novembre 2022) e quella del 24 novembre 2022, sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore, e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data dei 25 novembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
    • interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.
  • 90% fino al 31 dicembre 2023;
  • 70% per il 2024;
  • 65% per il 2025.

Edifici unifamiliari (lavori già avviati con SAL 30% chiuso al 30.9.22)

Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari, la scadenza per beneficiare del 110% è fissata al 31 marzo 2023 per i lavori avviati per i quali, alla data del 30 settembre 2022, sia stato realizzato il 30% dei lavori.

Nel computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

Edifici unifamiliari (nuovi lavori)

Per i lavori nuovi (spese anno 2022 o 2023), è possibile beneficiare di un Superbonus al 90% per i proprietari di singole abitazioni a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzato in base al quoziente familiare edilizio, cioè un meccanismo di calcolo in cui si procede alla divisione dei redditi complessivi posseduti per nucleo familiare per i singoli componenti a cui è attribuito un coefficiente).

IACP, APS, cooperative, ONLUS (classiche e socio-sanitarie)

Attenzione alle diverse scadenze (e percentuali) per i lavori effettuati da specifiche tipologie di soggetti.

Le ONLUS classiche e le associazioni di promozione sociale (APS) seguono l’orizzonte temporale e le percentuali viste sopra per i condomini e gli edifici unifamiliari (90% e poi decalage).

Le ONLUS che svolgono attività socio-sanitaria e assistenziale (prestazione di servizi sanitari), potranno beneficiare ancora del Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025, ma al rispetto di due precise condizioni:

  • devono possedere immobili accatastati in categoria B1, B2 e D4;
  • i membri del CDA non devono percepire compensi né indennità di carica.

Per gli edifici degli IACP (istituti autonomi case popolari), degli enti assimilati e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, invece, il Superbonus è al 110% per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, ma tale data può arrivare fino al 31 dicembre 2023 se il 60% dei lavori è stato completato entro il 30/6/2023.

Edifici in zone terremotate

Per gli edifici delle zone terremotate, è confermato quanto stabilito da ultimo dalla Legge di Bilancio 2022: a prescindere dal tipo di immobile, infatti, per gli interventi edilizi in comuni terremotati dal 2009 in poi (fa fede la dichiarazione dello stato di emergenza) si prenderà:

  • il Superbonus al 110% per le spese sostenute fino al 31/12/2025, ma solo per la parte che eccede il contributo per la ricostruzione (se è stato erogato);
  • il Superbonus al 110%, con spesa maggiorata del 50%, se si rinuncia al contributo per la ricostruzione.

Novità Legge di Bilancio 2023: Superbonus 110% per gli impianti solari fotovoltaici delle ONLUS dentro i centri storici

Il nuovo comma 9-bis della Manovra riconosce la detrazione nella misura del 110% (superbonus) anche per le spese per l'installazione di impianti solari fotovoltaici se realizzata da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), dalle organizzazioni di volontariato (ADV) e dalle associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in aree o strutture non pertinenziali, anche di proprietà di terzi, diversi dagli immobili ove sono realizzati gli interventi previsti ai commi 1 e 4 dell’articolo 119 (cd interventi trainanti), sempre che questi siano situati all'interno di centri storici soggetti ai vincoli di cui all'articolo 136, comma 1, lettere b) e c) (Immobili ed aree di notevole interesse pubblico ), e all'articolo 142, comma 1 (aree tutelate di interesse paesaggistico ) del codice dei beni culturali e del paesaggio.

Inoltre, fermo restando il limite di spesa ammesso alle detrazioni del Superbonus previsto per gli interventi realizzati sulle singole unità immobiliari delle organizzazioni non lucrative, per tali interventi l'applicazione della disciplina del comma 16-ter, che estende la detrazione agli impianti realizzati nell’ambito delle comunità energetiche, avviene fino alla soglia di 200 chilowatt all'aliquota del 110 per cento.

Bonus Barriere Architettoniche fino al 31 dicembre 2025

l comma 365 della legge 197/2022 (Manovra 2023) proroga al 31 dicembre 2025 la detrazione prevista per gli interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche, cioè il cd. Bonus Barriere Architettoniche al 75%, inserito nel nostro ordinamento dalla Legge di Bilancio 2022, che era andata ad aggiungere l'art.119-ter al DL Rilancio.

L'unica differenza rispetto al passato è la previsione, per i lavori condominiali, di una delibera di approvazione che dovrà avere il voto favorevole di una maggioranza rappresentativa di un terzo del valore millesimale del condominio.

Ecobonus ed Ecosismabonus (riqualificazione energetica): 31 dicembre 2024

L'Ecobonus ordinario rafforzato (art.14 DL 63/2013, detrazioni del 50 o 65% a seconda della tipologia di intervento) e quello per le opere sulle parti comuni degli edifici condominiali (detrazioni del 70-75% ovvero dell’80-85%, se finalizzate sia alla riduzione del rischio sismico sia alla riqualificazione energetica di immobili ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, cd. Ecosismabonus), si prende fino al 31 dicembre 2024.

Sismabonus e Sismabonus Acquisti ordinario (miglioramento sismico): 31 dicembre 2024

Per il Sismabonus la norma di riferimento è l'art.16 comma 1-bis e seguenti del DL 63/2013, e riguarda gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 tutte le tipologie di detrazioni previste per questa categoria di lavori (50%, 70-80%, 75-85%), incluso il “Sismabonus acquisti” riconosciuto a chi compra immobili ubicati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici per ridurne il rischio sismico (ovviamente con le quote ordinarie).

Bonus Ristrutturazioni Edilizie: 31 dicembre 2024 nella versione al 50%

Il Bonus Ristrutturazioni è stato introdotto nel nostro ordinamento dall'art.16 comma 1 del DL 63/2013 e non prevede una scadenza.

Attenzione però: la detrazione potenziata al 50%, su una spesa massima di 98mila euro, che riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (anziché il 36% su un importo non superiore a 48mila euro, come previsto a regime dal Tuir), è al momento vigente fino al 31 dicembre 2024.

NB - Rientrano in questa agevolazione anche i lavori sulle finiture degli edifici, che sono classificati come lavori di manutenzione ordinaria.

Bonus Facciate 'terminato': ok solo per le spese sostenute fino al 31/12/2022

Il Bonus Facciate, ideato al 90% e poi declassato al 60% sta invece per scomparire definitivamente.

La detrazione per le spese sostenute per gli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B (art.1 comma 219 e segg. della legge 160/2019 - Finanziaria 2020), sarà valida solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

Non c'è stata una proroga in Manovra.

Bonus Mobili: 31 dicembre 2024 ma massimale a 8.000 euro nel 2023 e a 5.000 nel 2024

Per quanto riguarda la detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi di ristrutturazione, iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto, normata dall'art.16 comma 2 del DL 63/2013, la Legge di Bilancio 2022 l'aveva prorogata al 31 dicembre 2024 ma con alcune 'postille' da tenere ben presente, mentre la Legge di Bilancio 2023 ha alzato a 8.000 euro la spesa massima ammissibile nel 2023.

Quindi, riepilogando:

  • la spesa massima agevolabile scende, negli anni 2023 e 2024, rispettivamente a 8.000 e 5.000 euro per ogni unità immobiliare ristrutturata, comprensiva delle pertinenze, o in riferimento alla parte comune dell’edificio oggetto di intervento (il tetto precedente era 10 mila euro);
  • se i lavori edilizi sono effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto di mobili/elettrodomestici ovvero sono iniziati nell’anno precedente e proseguiti nell’anno dell’acquisto, nel limite di 5 mila euro occorre tener conto anche delle spese dell’anno precedente per le quali si è fruito del bonus;
  • etichetta energetica degli elettrodomestici ammessi al bonus: devono essere di classe non inferiore alla A (forni), alla E (lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie) o alla F (frigoriferi e congelatori).

Bonus Verde: 31 dicembre 2024

L'agevolazione del 36% per arredo verde urbano (sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, immobili, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi più coperture a verde di giardini pensili) di cui all'art.1 comma 12 e segg. legge 205/2017 arriverà fino al 31 dicembre 2024.

Da tenere presente però che:

  • la spesa massima agevolabile non può superare 5 mila euro per appartamento;
  • se la sistemazione a verde riguarda le parti comuni di edifici, la detrazione è calcolata su una spesa massima di 5 mila euro per ogni unità immobiliare.

Bonus acquisto prima casa Under 36: proroga al 31 dicembre 2023

La Manovra Finanziaria 2023 ha prorogato al 31 dicembre 2023 il bonus per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani Under 36 (istituita dal DL Sostegni Bis - art.64 del 73/2021).

Possono beneficiarne i giovani con meno di 36 anni e con un Isee non superiore 40 mila euro che acquistano un’abitazione.

Le agevolazioni consistono:

  • in caso di compravendite non soggette a Iva (tra privati), nell’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale;
  • in caso di acquisti soggetti a Iva (da una impresa costruttrice o di ristrutturazione), nel riconoscimento di un credito d'imposta di ammontare pari a quello del tributo corrisposto al venditore.

Bonus 50% Iva case green

La Legge di Bilancio 2023 consente di detrarre dall’Irpef il 50 per cento dell’IVA versata, per l’acquisto entro il 31 dicembre 2023 di immobili residenziali di classe energetica A o B ceduti dalle imprese costruttrici.

La detrazione è pari al 50 per cento dell'imposta dovuta sul corrispettivo ed è ripartita in dieci quote costanti nell'anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d'imposta successivi.

Leggi anche