abuso edilizio

Abuso Edilizio

Casa a picco sul mare: condono possibile o abuso insanabile?

L'edificio realizzato a strapiombo sul mare è sempre abusivo e non è possibile il condono per un'opera realizzata a 150 metri dalla battigia anche se non c'è la spiaggia e la casa si trova a ridosso di una scogliera

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: quali requisiti deve verificare il giudice per sospendere il processo penale?

La Corte di Cassazione ha chiarito che la sospensione del processo penale per condono edilizio richiede una domanda presentata da soggetti legittimati. Nel caso concreto, la Suprema Corte, dichiarando inammissibile il ricorso, ha confermato gli effetti della condanna per gli abusi edilizi contestati.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: il principio di proporzionalità non basta a evitare la demolizione

La Corte di Cassazione, sentenza n. 15055/2026, chiarisce che il principio di proporzionalità non impedisce automaticamente la demolizione dell’immobile abusivo e non determina la sospensione dell’ordine di ripristino della legalità urbanistica in assenza di concrete prospettive di condono o di sanatoria.

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Abuso Edilizio

Sanatoria edilizia senza doppia conformità: esclusa la regolarizzazione anche parziale

La sentenza del TAR dell'Emilia-Romagna n. 1196/2026 ribadisce che in materia di abuso edilizio la sanatoria è ammessa solo nel rispetto della doppia conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001, escludendo la possibilità di sanatoria parziale quando l’abuso riguarda un intervento edilizio unitario e confermando l’ordinanza di demolizione.

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Abuso Edilizio

Inottemperanza all’ordine di demolizione? Si rischia l’acquisizione del bene e sanzioni pecuniarie salatissime

Il TAR del Molise con la sent. n. 200/2026 chiarisce che l’inottemperanza all’ordinanza di demolizione comporta acquisizione del bene e l’emissione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 20.000 euro.

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Abuso Edilizio

Stop alla demolizione automatica se l’opera è riconducibile a un permesso in sanatoria!

L’articolo tratta la sentenza del TAR del Molise n. 180/2026 che annulla un’ordinanza di demolizione rilevando un deficit istruttorio e motivazionale del Comune nella verifica della riconducibilità dell’opera a un precedente condono edilizio e al successivo permesso in sanatoria.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia e annullamento in autotutela oltre 12 mesi: i chiarimenti sull’applicazione della L. 241/1990

Il TAR del Molise con sentenza n. 178/2026 annulla l’autotutela di un Comune sul permesso di costruire per tettoia agricola, chiarendo che oltre 12 mesi l’annullamento in autotutela è possibile solo in presenza dei presupposti di cui all’art. 21-nonies, comma 2-bis, e non per semplici errori progettuali.

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Abuso Edilizio

Ordine di demolizione: il decorso del tempo e diritto all’abitazione non prevalgono sull’abuso edilizio

La sentenza del TAR Lombardia n. 2362/2026 conferma la legittimità dell’ordine di demolizione di un immobile abusivo, chiarendo che il decorso del tempo e le esigenze abitative, da soli, non incidono sul potere repressivo della PA (pubblica amministrazione) né generano affidamento tutelabile.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia e abuso edilizio: quando serve il permesso di costruire?

La Cassazione conferma come una tettoia, che per caratteristiche strutturali incida sulla sagoma dell’edificio, non sia qualificabile come pertinenza, ma richieda il permesso di costruire; in mancanza, può integrare il reato di abuso di cui all’art. 44, lett. b), d.P.R. 380/2001.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi, la forma conta: acquisizione al patrimonio comunale annullata se il comune sbaglia

Se il comune deve rettificare un'ordinanza di demolizione, deve riavviare l'iter sanzionatorio al fine di emendare gli errori e non può procedere alla corezione nello stesso atto in cui si notifica l'acquisizione gratuita del bene abusivo a patrimonio comunale, trattandosi di due atti temporalmente distinti.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi e demolizione parziale: la valutazione sulla fattibilità tecnica è indispensabile

Il TAR dell’Emilia-Romagna, con la sent. n. 1197/2026 in materia di abuso edilizio e demolizione parziale, annulla in parte l’ordinanza comunale per difetto di istruttoria, chiarendo che la PA, quando la fattibilità tecnica della demolizione è contestata con idonea documentazione tecnica, deve verificare concretamente se la demolizione possa essere eseguita senza arrecare pregiudizio alle porzioni conformi dell'edificio.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: il decorso del tempo non sana l’illecito! Il proprietario attuale non è esonerato dalla demolizione

Il TAR della Sardegna, con la sentenza n. 765/2026, conferma la legittimità di un’ordinanza di demolizione per abusi edilizi non sanati da alcun titolo SUAP valido, ribadendo che il decorso del tempo non legittima l’illecito e che l’obbligo di ripristino grava sull’attuale proprietario indipendentemente dalla responsabilità nella realizzazione delle opere.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Gazebo-tettoia e assenza di sopralluogo: ordinanza di demolizione annullata!

Il TAR Molise annulla un’ordinanza di demolizione per un gazebo-tettoia ritenuto abusivo, rilevando un difetto di istruttoria per l’assenza di sopralluogo e adeguati accertamenti tecnici.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio respinto: i chiarimenti su opere abusive aggiuntive e acquisizione del bene al patrimonio comunale

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19271/2026 dichiara inammissibile, nel caso concreto, il ricorso contro l’ordine di demolizione di un immobile abusivo, ribadendo che il condono edilizio non può essere invocato in presenza di ulteriori opere abusive e di un provvedimento comunale di acquisizione del bene.

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Condoni e Sanatorie

Secondo condono: tutto sul limite dei 750 mc e unicità dell’edificio abusivo

La Cassazione dichiarando inammissibile un ricorso avverso un ordine di demolizione, ribadisce il principio secondo cui, ai fini del secondo condono edilizio (L. 724/1994), un edificio abusivo va considerato come un’unica costruzione e non può essere frazionato in più domande per aggirare il limite volumetrico di 750 mc.

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Condoni e Sanatorie

Condono e abusi edilizi: la manutenzione ordinaria può integrare reati su immobili non sanati?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 16887/2026 conferma che anche lavori di manutenzione ordinaria, come tinteggiatura e intonacatura, eseguiti su immobili abusivi non condonati mantengono l'illiceità dell'opera originaria e possono persino integrare un nuovo reato edilizio, quando si configurino come prosecuzione o completamento dell’intervento abusivo originario.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia abusiva su balcone: il vicino non può obbligarti a rimuoverla in sede civile!

La Cassazione chiarisce quando una tettoia, realizzata su balconi o terrazzi, non può essere demolita in sede civile per la sola assenza di autorizzazioni edilizie, poiché nei rapporti tra condomini assume rilievo esclusivamente l'eventuale lesione del decoro architettonico o delle parti comuni dell'edificio.

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Condoni e Sanatorie

Il difficile rapporto tra condono edilizio e vincoli assoluti: dovuto l'ordine di demolizione per opere abusive!

Il TAR della Sicilia, sent. 1264/2026, chiarisce che nei casi di abuso edilizio entro 150 metri dalla battigia, il vincolo di inedificabilità assoluta esclude condono e legittima l’adozione dell’ordine di demolizione, escludendo la rilevanza del tempo trascorso o dell’affidamento del proprietario.

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Abuso Edilizio

SCIA in sanatoria e abuso edilizio: limiti in caso di difformità dal permesso di costruire

La sentenza del TAR della Sicilia ribadisce che la SCIA in sanatoria non è idonea a regolarizzare abusi edilizi in parziale difformità dal permesso di costruire, confermando la legittimità dell’ordinanza di demolizione.

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Abuso Edilizio

Art. 31 comma 4-bis DPR 380/2001: legittima la sanzione di 20.000 euro per mancata demolizione

La sentenza del TAR della Sicilia n.496/2026 conferma la legittimità della sanzione massima ex art. 31, comma 4-bis, D.P.R. 380/2001 per abusi edilizi non demoliti, ribadendo la definitività dell’ordinanza di demolizione non tempestivamente impugnata nei termini di legge.

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Abuso Edilizio

Difformità parziale: escluso l’ordine di demolizione disposto dal giudice. Solo la PA è competente

La sentenza della Corte di Cassazione n. 19256/2026 ribadisce che, in caso di difformità parziale dal permesso di costruire, l’ordine di demolizione non può essere disposto dal giudice penale, spettando le misure ripristinatorie e sanzionatorie alla Pubblica Amministrazione (P.A.).

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Abuso Edilizio

Prescrizione dell’abuso edilizio: i limiti probatori dei rilievi Google Earth

La Corte di Cassazione chiarisce che l’abuso edilizio è un reato permanente e la prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza del reato, attribuendo a rilievi come Google Earth un valore indiziario se isolati rispetto al complessivo quadro probatorio.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio annullato! L’ordine di demolizione dell’immobile abusivo resta efficace

Il condono edilizio annullato e non impugnato nei termini diventa definitivo e non è più idoneo a incidere sull’efficacia dell’ordine di demolizione nei successivi giudizi esecutivi, ordine che rimarrà sempre efficace come misura ripristinatoria dell’abuso edilizio.

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Condoni e Sanatorie

Oltre 20 anni di condono pendente non bloccano l’ordine di demolizione per un abuso edilizio!

Condono edilizio pendente da oltre 20 anni: la Cassazione conferma che l’ordine di demolizione per abuso edilizio resta efficace se non esistono concrete prospettive di rilascio della sanatoria in tempi brevi.

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