Architettura | Ceramica | Facciate Edifici | Rigenerazione Urbana | Concorsi di progettazione
Data Pubblicazione:

Una nuova anima per i Docks di Marsiglia

La rigenerazione urbana dei Docks di Marsiglia trasforma 21.650 m² di un edificio portuale in un sistema permeabile tra città e mare. Il progetto 5+1AA ridisegna quattro corti con ceramica, pietra, legno e verde, recuperando la struttura esistente e creando nuovi spazi pubblici e commerciali.

La rigenerazione dei Docks di Marsiglia firmata 5+1AA interviene su 21.650 m² al piano terra e nei livelli interrati dell'edificio storico, trasformando un organismo chiuso sulla linea città-porto in un sistema attraversabile. Quattro corti diventano pause urbane dedicate al mare, al paesaggio, alla natura e al mercato, con ceramica, pietra provenzale, legno, vetro, metallo e vegetazione utilizzati per costruire identità spaziali differenti. Completato nel 2015, l’intervento mostra ai progettisti come il recupero dell’esistente possa combinare conservazione della memoria, nuove funzioni e spazio pubblico


photo copyright Luc Boegly

Rigenerazione dei Docks di Marsiglia: da barriera portuale a connessione urbana

5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo Simonetta Cenci Nicola Spinetto ha vinto nel 2009 il concorso per la riqualificazione degli spazi al piano terra e dei piani interrati dei Docks di Marsiglia, spazi che rappresentano una superficie totale di 21.650m². Il progetto fortemente voluto da Constructa Urban System vede la stessa come Committenza delegata al fianco di JP Morgan Asset Management che ha creduto in un progetto innovativo nel concept e nell’architettura.

Storicamente i Docks sono posizionati sulla linea di demarcazione tra il mare e la città, questo taglio forte e netto del territorio ha permesso agli architetti Alfonso Femia e Gianluca Peluffo di trasformarlo in un luogo di dialogo. Il loro concetto ha come vocazione l’integrazione delle due anime della città, quella urbana e quella marittima. I Docks diventano un luogo permeabile e poroso creando un paesaggio tra città e natura. Questa relazione si sviluppa attraverso i due assi Nord-Sud ed Est-Ovest, il Nord per la città contemporanea, il Sud per la città storica, l’Oriente per la città moderna e l’Occidente per il porto riconquistato.
Viene così a ricrearsi un luogo in continuità con il sistema longitudinale grazie agli edifici alle estremità dei Docks che si affacciano rispettivamente sulle due piazze, una storica, la Place de la Joliette e l’altra invece, in fase di nascita, la Place de la Méditerranée. Il progetto diventa quindi un “nodo” urbano di scambio e interazione tra due parti di Marsiglia.

POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Genealogia, eresia e metodo del "Maldestro". Conversazione con Gianluca Peluffo

Gli architetti reinterpretano anche l’organizzazione degli spazi che comunicano tra di loro, con la città e il mare e creano un nuovo luogo di socialità fortemente marcato dal tema del territorio del Mediterraneo.
La proposta di 5+1AA prevede un intervento nel seminterrato dei Docks per passare da un sistema chiuso ad un sistema aperto articolato con penetrazioni, trasparenze, creando un luogo che si estende fino al mare. Il progetto ha ridefinito le quattro corti in aree commerciali, artistiche e culturali, che si estendono dall’interno verso le due piazze esterne e le due vie adiacenti, creando così quattro pause all’interno di un percorso trasversale.
Il Porto, il Villaggio e il Mercato sono i tre temi che, grazie a materiali sorprendenti, scenografie inattese e piante adattate, punteggiano i nuovi spazi di questo edificio simbolo di Marsiglia.

« La dimensione intima del’edificio, la scoperta di una sequenza di spazi condivisibili permettono di inventare un nuovo luogo pubblico contemporaneo » Affermano gli architetti.  « Ridare il diritto alla materia. Progettare spazi in maniera sensuale, reattivi alla luce, alla nostra immaginazione e alla nostra sensualità. »
«Percorrendo l’intero edificio a partire dalla facciata a sud, sul fronte della Place de la Joliette, abbiamo cercato di raccontare il tema del Mediterraneo, con una prima corte rivestita in ceramica blu che si dissolve nel bianco del cielo.


 Vista della corte A    image courtesy of 5+1AA

La ceramica posata pezzo a pezzo, con il craquelè di finitura, nella seconda corte si distacca dalla facciata – racconta Alfonso Femia, socio di 5+1AA – e attraverso un sistema di veli cambia il rapporto tra il sistema di foglie verdi e l’edificio retrostante. Nelle prime due corti dedicate al mare e al paesaggio verde i materiali prevalenti sono il legno e la ceramica.



La natura entra con forza nella terza corte, dove si fa più deciso il rapporto con la pietra e con la struttura preesistente. Nella quarta corte, quella dedicata al mercato, si è lavorando con l’ordine gigante della struttura del primo ‘900 realizzando un sistema di vele sospese che toccano il perimetro in un solo punto». Alfonso Femia descrive così il percorso all’interno dei Docks, «dopo una successione di elementi traversali, mai longitudinali – spiega l’architetto – si esce all’esterno, si fa un’inversione a U, e ci si trova di fronte alla grande facciata riempita di parole».


  
Le  corti C - Piazza delle Palme   - photo copyright Luc Boegly

«Abbiamo realizzato un progetto unico, molto diverso da un ordinario centro commerciale. JP Morgan ha deciso infatti di investire in questo sviluppo e in questa città, scommettendo su quest’area in grande trasformazione, dopo un’iniziale scetticismo nei confronti dell’innovazione proposta. Siamo rimasti molto colpiti dalla capacità del progetto di recuperare la memoria – racconta Chester Barnes, Managing Director JP Morgan -  sono state scavate delle corti interne, siamo riusciti a dare grande valore agli spazi esistenti e inutilizzati a quota zero, è stata gestita in tempi veloci un’operazione complessa, creando un edificio eccezionale con un mix di negozi a piano terra e con gli uffici ai piani superiori ».
La pietra di Provenza, il lavoro fatto a mano da Dumez e Mattout sono  l’inizio di un viaggio sulla materia che ha portato ai Docks di Marsiglia la natura delle piante e dei fiori di Pistoia/Firenze (Gruppo Giardini), la ceramica di Albisola del maestro Danilo Trogu, i 7 blu realizzati in ceramica a Modena (Casalgrande Padana), gli specchi di vetro da Murano/Venezia (Ferro Murano), il legno ricercato e assemblato da Rosavenda (Piemonte Parquet), l’alluminio ritagliato da Cossato (Brovetto) nel Piemonte, la maglia metallica, l’acciaio e il savoir-faire da Torino (Bodino Engineering), le vetrine da Bergamo (Effegieffe) e le linee luminose da Milano (Castaldi Lighting.).
Un viaggio tra Francia e Italia con artisti, artigiani, industriali che, con gli architetti e l’impresa hanno ricreato il dialogo virtuoso che ha permesso la realizzazione della nuova anima dei Docks di Marsiglia. 


Note sulla posa della ceramica e della pietra (...)

Per continuare nella lettura scarica l'articolo completo in formato PDF

calendario 
2009: concorso internazionale, progetto vincitore  
2010: Progetto preliminare e definitivo 
2012: Progetto esescutivo 
2013: apertura cantiere ed inizio lavori 
2015: completamento 

note 
concorso internazionale: progetto vincitore 
awards:
Premio come Miglior Centro Commerciale ai “MIPIM Awards 2016” 
Primo Premio “Grand Prix Casalgrande Padana – La ceramica e il progetto” 2016 
Primo Premio nella categoria “redevelopment” ai The Plan International Awards 2016 


FAQ TECNICHE: Docks di Marsiglia: rigenerazione urbana e progetto di 5+1AA

Che tipo di intervento è stato realizzato nei Docks di Marsiglia?
È un intervento di rigenerazione e rifunzionalizzazione degli spazi al piano terra e dei livelli interrati dei Docks, per una superficie dichiarata di 21.650 m². Il progetto di 5+1AA punta a trasformare un organismo storicamente separato dalla città in un sistema permeabile, attraversabile e connesso allo spazio pubblico.

Come vengono messi in relazione città storica, porto e Docks?
Il progetto lavora sugli assi Nord-Sud ed Est-Ovest e sulle connessioni con Place de la Joliette, il porto e gli spazi urbani circostanti. Le penetrazioni trasversali e le corti interrompono la continuità dell'edificio e trasformano il piano terra in una sequenza di attraversamenti, anziché in un sistema commerciale introverso.

Qual è il principale vantaggio progettuale delle quattro corti?
Le corti introducono luce, vegetazione, materiali e funzioni differenti all'interno della grande struttura esistente. Non operano soltanto come spazi distributivi: spezzano la scala longitudinale dei Docks, generano luoghi di sosta e socialità e rendono leggibile il collegamento trasversale tra città e porto.

Come sono utilizzati ceramica, pietra e legno nel progetto?
Nelle prime corti prevalgono ceramica e legno, con una corte caratterizzata dalle tonalità del blu e una seconda nella quale il rivestimento si distacca dall'edificio mediante elementi descritti come “veli”. Nella terza corte acquista maggiore importanza il rapporto tra vegetazione, pietra e struttura preesistente.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

Per scaricare l’articolo devi essere iscritto e accedere al portale tramite login.

Iscriviti Accedi

Architettura

L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.

Scopri di più

Ceramica

Ceramica: tutto su pavimenti e rivestimenti, adesivi, posa, patologie, manutenzione e design. Articoli tecnici e di tendenza per progettisti, imprese, applicatori e professionisti delle finiture.

Scopri di più

Concorsi di progettazione

Con il Topic “Concorsi di Progettazione” raccogliamo tutti i Concorsi pubblicati su Ingenio. All’interno di questa area anche i concorsi di idee.

Scopri di più

Facciate Edifici

News e approfondimenti relativi alle facciate degli edifici: isolamento termico e acustico, efficienza energetica, patologie edili e interventi di conservazione per immobili preesistenti.

Scopri di più

Rigenerazione Urbana

News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.

Scopri di più

Leggi anche