Misura delle quote dei massetti e dei vincoli

Le informazioni riportate in questo articolo sono estratte dalla Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti.

Le quote si misurano con l’apposita livella laser o ad acqua, traguardando il riferimento riportato sul muro a 1000 mm sul piano finito (cioè pavimentato) con un’asta in cui sono stati riportati i segni del riferimento (ad un’altezza di 1000 mm aggiungendo lo spessore degli strati da porre in opera successivamente). Spostando l’asta, facendo attenzione a mantenerla verticale, traguardando la linea proiettata dallo strumento laser o rilevata dal livello della livella ad acqua, si misura in mm gli scostamenti positivi (avvallamenti del massetto) e negativi (creste del massetto) dal riferimento relativo alla quota di progetto. 

Parimenti si misurano le quote dei vincoli architettonici, se già posizionati: pavimenti, soglie, ascensore, piatto doccia, scale, ecc.

 

Misura delle quote dei massetti e dei vincoli

Le quote del piano finito devono essere fornite dal committente ogni circa 35 m2 in maniera inequivocabile, verificando il rispetto dell’orizzontalità di tutti i vincoli architettonici adiacenti e gli spessori degli strati che ne risultano. Qualora non sia rispettata l’orizzontalità dei vincoli, il posatore del massetto ha la necessità di raccordare le quote e quindi il sistema di controllo sopra descritto deve essere applicato localmente in corrispondenza dei vincoli. Il posatore raccorda i piani in corrispondenza dei vincoli. Nel caso in cui le quote dei vincoli tra loro superino un errore di ± 2 mm/m, dev’essere documentata l’accettazione da parte del committente, che potrà decidere se riposizionare un vincolo. In altre parole due vincoli che distano tra loro 3 m non possono avere una differenza di quota superiore a 6 mm.

La tolleranza ammessa per le quote del massetto è pari a ± 2 mm rispetto ad un elemento puntuale (vincolo) prestabilito in fase progettuale.

Nei balconi e nelle terrazze in cui sono richieste pendenze minime dell’1% (1 cm/m), le quote si possono controllare col medesimo sistema facendo uso di strumenti laser portatili traguardando i due estremi del terrazzo (soglia e il canale di scolo).

Le quote devono essere controllate al momento del collaudo che deve effettuarsi entro i successivi 7 giorni alla data di conclusione della maturazione del massetto o come specificato dal Progettista del Sistema Pavimento.

Particolare attenzione va posta alla valutazione della quota di massetti realizzati su un materiale comprimibile, sul quale si possono avere variazioni positive non dipendenti dal massetto stesso.


Tutto quello che è necessario sapere sui Massetti, in poche parole

Massimo Bocciolini, coordinatore del Comitato Tecnico Massetti di Conpaviper, ha predisposto una serie di "pillole" partendo dal Codice di Buona Pratica sui Massetti CONPAVIPER con l'obiettivo di rendere disponibile in forma semplificata le informazioni essenziali sui massetti di supporto. Ecco l'elenco delle pillole pubblicate:


Il Codice di Buona Pratica CONPAVIPER

Oggi la quasi totalità dei massetti è realizzata da professionisti in grado di guidare i progettisti e le imprese nella realizzazione in cantiere del pavimento (o sistema pavimento), cioè di tutta la stratigrafia compresa tra il solaio ed il rivestimento, adeguandolo agli specifici vincoli di cantiere.

Negli ultimi anni i rappresentanti di questa categoria iscritti a Conpaviper hanno deciso di convogliare in un unico documento le informazioni sparpagliate in numerose norme e documenti tecnici nazionali ed internazionali, il “Codice di Buona Pratica per la progettazione, l’esecuzione e il controllo dei massetti”.

Con la quarta revisione del documento, gli associati Conpaviper hanno deciso di fare un ulteriore passo avanti: travasare le proprie conoscenze tecniche di cantiere trasformandole in caratteristiche misurabili ed oggettive ottenute dopo due anni di prove di cantiere realizzate su numerose tipologie di pavimenti. La rev. 04 Codice di Buona Pratica presenta numerose modifiche radicali rispetto a quella precedente: il documento non tratta solo di massetto di supporto ma con una visione operativa approfondisce l’intera stratigrafia del pavimento, introduce la funzione del progettista del sistema pavimento, apre all’utilizzo di massetti leggeri, fornisce requisiti per i sottofondi e parametri certi rilevabili da prove meccaniche eseguite in cantiere.

 


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Chi è il CONPAVIPER

CONPAVIPER è l’Associazione Italiana di Categoria delle Imprese di Pavimentazioni Continue e rappresenta le aziende che operano nell'ambito dei settori delle pavimentazioni industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti di supporto.

CONPAVIPER è una libera associazione delle imprese che operano nei seguenti comparti:

  • Sottofondi e Massetti di supporto per Pavimentazioni
  • Pavimentazioni continue in Calcestruzzo, tra cui le Pavimentazioni Industriali
  • Pavimenti e rivestimenti in resina.

CONPAVIPER è un Ente, riconosciuto giuridicamente, che raggruppa, su base volontaria, più di 100 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi e consulenze e progettazioni.

L'Associazione ha per scopo:

  • la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile
  • l'avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi
  • la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall'Associazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte all'istruzione di tutte le figure coinvolte nell'attività della categoria di settore.

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