Appello al controllo e alla manutenzione delle opere esistenti
Il ponte sul Basento di Sergio Musmeci è un capolavoro di ingegneria in calcestruzzo armato, basato su una rivoluzionaria struttura a membrana equicompressa. Oggi però versa in condizioni di degrado avanzato, aggravate da corrosione e scarsa manutenzione.
Il ponte sul Basento a Potenza, progettato da Sergio Musmeci (Roma, 2 giugno 1926 – Roma, 5 marzo 1981) è stato realizzato nel periodo compreso tra il 1969 e il 1972. Con la sua originalissima struttura a “membrana equicompressa” costituisce uno straordinario esempio di connubio tra architettura e ingegneria in calcestruzzo armato, in cui i classici elementi di sostegno verticale (piloni) sono sostituiti da un’unica volta a curvatura variabile atta a sostenere l’intero impalcato.
Aspetti strutturali dell'opera
La struttura portante del ponte – in calcestruzzo armato - è costituita da un impalcato con sezione trasversale a cassone sostenuto, ogni 17.30 m, da una sottostante volta continua equivalente a 4 archi (4 campate), con interassi di 69.20 m e con una luce libera fra gli appoggi di 58.80 m.
La continuità dell’impalcato superiore è interrotta da giunti con appoggio a sella tipo Gerber posizionati in corrispondenza delle reni e della chiave di volta. Lo schema dell’impalcato è pertanto quello di una trave semplicemente appoggiata, con una luce di 10.38 m, sostenuta da mensole di 3.46 m appartenenti alle travi continue di lunghezza 24.22 m.
La volta portante in c.a. che sorregge l’impalcato è costituita da una sezione sottile a doppia curvatura con comportamento a “membrana”. Le fondazioni sono costituite da plinti su pali posizionati in corrispondenza delle 5 zone di appoggio a terra della volta.
(Per maggiori dettagli si rimanda al seguente documento: Vulnerabilità sismica del ponte “Musmeci” a Potenza, F.C. Ponzo, A. Di Cesare, M. Dolce, C. Moroni, D. Nigro, G. Auletta, R. Ditommaso, Progettazione sismica – Vol. 4 – N. 3 – anno 2013).
Aspetti del degrado
Attualmente la struttura del ponte si presenza con un degrado diffuso promosso dalla carbonatazione e dall’azione dei cloruri provenienti dai sali disgelanti. È noto che tali agenti aggressivi, superata la fase di innesco, in presenza di acqua e ossigeno, promuovono la propagazione della corrosione delle barre di armatura con conseguente fessurazione del calcestruzzo. La scarsa regimentazione e controllo delle acque meteoriche, inoltre, continua ad aggravare la situazione. (Per maggiori dettagli si rimanda al seguente documento: Propagazione dell'anidride carbonica e dei cloruri nel calcestruzzo armato, Matteo Felitti, INGENIO, 2022).
Tale degrado riguarda soprattutto le sellette Gerber di cui si riportano alcune recenti foto (Figg. 7 e 8).
Appello ai controlli e alla manutenzione
La prima norma italiana in materia di controllo di ponti e viadotti risale al 1967 (Circolare del Ministero dei lavori Pubblici 19 luglio 1967, n. 6736/61°1 “Controllo delle condizioni di stabilità delle opere d’arte stradali”).
Un vero interesse, purtroppo, verso il controllo e la manutenzione delle infrastrutture si è avuto a cominciare dal 2018 in occasione del collasso del ponte sul Polcevera in cui persero la vita 43 persone.
Nella figura seguente si riportano le principali cause di collasso tra cui la scarsa sorveglianza delle opere.
10
Pertanto, viste le criticità che affliggono il nostro patrimonio infrastrutturale (vedi ad esempio il ponte di Sergio Musmeci a Potenza), vogliamo inviare un appello alla SORVEGLIANZA e soprattutto agli INTERVENTI di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di scongiurare problematiche più severe che portano poi al collasso strutturale.
Il “D.M. 17-01-2018 – Aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni”, nei vari paragrafi richiama più volte il concetto di manutenzione. Di seguito si riporteranno i punti dove viene richiamata tale attività, che si ricorda, ancora una volta se fosse necessario, è un’attività che DEVE svolgere il Committente dell’opera.
Estratto del “concetto di manutenzione” dal D.M. 17.01.2018:
- Principi fondamentali
Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista utilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presenti norme.
(…)
- durabilità: capacità della costruzione di mantenere, nell’arco della vita nominale di progetto, i livelli prestazionali per i quali è stata progettata, tenuto conto delle caratteristiche ambientali in cui si trova e del livello previsto di manutenzione;
(…)
2.2.4. Durabilità
Un adeguato livello di durabilità può essere garantito progettando la costruzione, e la specifica manutenzione, in modo tale che il degrado della struttura, che si dovesse verificare durante la sua vita nominale di progetto, non riduca le prestazioni della costruzione al di sotto del livello previsto. (…)
- Vita nominale di progetto
La vita nominale di progetto VN di un’opera è convenzionalmente definita come il numero di anni nel quale è previsto che l’opera, purché soggetta alla necessaria manutenzione, mantenga specifici livelli prestazionali.
(…)
- Caratteristiche generali
I progetti esecutivi riguardanti le strutture devono essere informati a caratteri di chiarezza espositiva e di completezza nei contenuti e devono inoltre definire compiutamente l’intervento da realizzare. Restano esclusi i piani operativi di cantiere ed i piani di approvvigionamento.
Il progetto deve comprenderei seguenti elaborati:
- Relazione di calcolo strutturale, comprensiva di una descrizione generale dell’opera e dei criteri generali di analisi e verifica;
- Relazione sui materiali;
- Elaborati grafici, particolari costruttivi;
- Piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera;
- Relazione sui risultati sperimentali corrispondenti alle indagini specialistiche ritenutenecessarie alla realizzazione dell’opera.
(…)
Quindi, per concludere, oltre all’esigenza che nasce dall’uso di un bene e dal suo contatto/interazione con l’ambiente che lo circonda, per una struttura in calcestruzzo armato l’eseguire della manutenzione è prevista da un Decreto Ministeriale, D.M. 17-01-2018, e ciò che sta in un decreto non è facoltativo, ma è un obbligo.
Calcestruzzo Armato
Esplora la guida completa sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato, due elementi fondamentali nell'edilizia. Scopri le composizioni, come l'integrazione di fibre metalliche e polimeriche, e le ultime innovazioni che migliorano le proprietà strutturali. Aggiorna le tue conoscenze sui materiali cementizi per una comprensione avanzata e applicazioni ottimali.
Controlli e Diagnostica
Controlli e diagnostica nelle costruzioni: su INGENIO articoli, normative e tecnologie per garantire qualità e sicurezza di edifici e infrastrutture.
Infrastrutture
Tutto sul mondo delle infrastrutture: progettazione, tecnologie, controlli, digitalizzazione e normativa. Questo topic offre approfondimenti tecnici, casi studio e contributi di esperti.
Ingegneria Strutturale
L’ingegneria strutturale garantisce sicurezza e durabilità alle costruzioni. Scopri su INGENIO materiali, norme, tecnologie e soluzioni per progettare, rinforzare e monitorare strutture nuove ed esistenti.
Patologie Edili
Scopri le patologie edilizie: fessurazioni, infiltrazioni, degrado del calcestruzzo, muffe. Su INGENIO articoli tecnici e soluzioni per diagnosi, prevenzione e intervento nel recupero edilizio.
Ponti e Viadotti
News e approfondimenti riguardanti il tema dei ponti e viadotti: l’evoluzione normativa, gli strumenti digitali per la progettazione, il controllo e il monitoraggio, i materiali e le soluzioni tecniche, il controllo e la manutenzione, la formazione e i progetti nazionali e internazionali.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
