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Bonus Mobili: ok alla fruizione delle rate residue anche in caso di vendita della casa

Per il Bonus Mobili la detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce in caso di cessione dell'immobile oggetto di intervento di recupero edilizio, come avviene invece per il Bonus Ristrutturazioni

Se si è usufruito del Bonus Mobili per cambio elettrodomestici e si è venduta casa nel 2025, ma nel rogito notarile è previsto che le detrazioni vengano trattenute, è possibile continuare a detrarre le rate residue del bonus mobili ed elettrodomestici nel modello 730/2026?

L'Agenzia delle Entrate, in una recente risposta pubblicata su "La Posta di FiscoOggi", risponde positivamente: per il Bonus Mobili, infatti, vale una regola diversa rispetto alla detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia per i quali le rate residue della detrazione si trasferiscono all’acquirente, salvo diverso accordo riportato nel rogito.

Al contrario, per il bonus mobili la detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce in caso di cessione dell'immobile oggetto di intervento di recupero edilizio. Ciò anche nel caso in cui, con la cessione dell'immobile, vengano trasferite all'acquirente le restanti rate della detrazione delle spese di recupero del patrimonio edilizio.

Bonus Mobili 2026: come funziona?

Ricordiamo che il Bonus Mobili è stato confermato anche per il 2026 alle stesse condizioni del 2025: la Legge di Bilancio 2026 (art.1 comma 22) ha infatti prorogato di un'ulteriore anno la detrazione fiscale del 50% per chi acquista mobili o elettrodomestici per arredare un immobile già oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio (sia su singole unità immobiliari che su parti comuni di edifici residenziali), che siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2025.

Importante: per il Bonus Mobili non si applica la regola della 'prima casa' valevole per la detrazione maggiorata degli altri bonus; la detrazione del 50%, quindi, vale per tutti i tipi di immobili, cioè anche per le seconde (e terze) case.

Bonus Mobili: cos'è

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

L'agevolazione si riferisce alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro, che comprende anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Bonus Mobili: quali acquisti?

I beni ammessi a beneficio sono:

  • mobili nuovi destinati all’arredamento (es. letti, armadi, divani, tavoli, sedie, librerie, materassi, lampade);
  • grandi elettrodomestici nuovi con classe energetica minima richiesta (classe A per forni, classe E per lavatrici/lavastoviglie e classe F per frigoriferi/congelatori), purché destinati all’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione.

Bonus Mobili: la ristrutturazione è determinante. Gli interventi ammessi

Per beneficiare del Bonus Mobili è indispensabile realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Attenzione: tale intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

Quindi, con lavori edilizi o nell'anno stesso in cui si chiede il bonus o nell'anno precedente, l'agevolazione è concedibile.

NB - La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Questi gli interventi 'propedeutici' alla fruizione del Bonus Mobili:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

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