Durc di congruità della manodopera edilizia: nuove indicazioni ANAC
La verifica di congruità dell'incidenza dei costi della manodopera nel settore edile è un adempimento obbligatorio per gli appalti pubblici di lavori di qualsiasi importo. Il documento di riferimento è il "Durc di congruità": ANAC chiarisce come si richiede, quali scostamenti sono ammessi e cosa rischiano le imprese edili in caso di inadempimento.
Attenzione a rispettare tutte le regole sul Durc di congruità per l'incidenza della manodopera nel settore edilizio (lavori pubblici) perché in caso di inadempimento scatta l'scrizione dell'impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari e l'azienda non potrà ricevere il saldo finale dei lavori.
La verifica di congruità dell’incidenza dei costi della manodopera nel settore edile - evidenzia l'ANAC - è un adempimento obbligatorio per gli appalti pubblici di lavori di qualsiasi importo. Per questo, l'Autorità Anticorruzione con comunicato del presidente del 17 dicembre 2025 ha fornito indicazioni alle stazioni appaltanti (ma le informazioni interessano ovviamente anche le imprese) sulla corretta applicazione del decreto ministeriale n. 143 del 25 giugno 2021 nel caso di appalti pubblici di lavori nel settore edile.
Congruità della manodopera: cos'è?
Il documento che attesta la congruità dell’incidenza della manodopera in edilizia è il “Durc di congruità” ed è stato introdotto con il decreto ministeriale n. 143/2021, con lo scopo di garantire il rispetto dei contratti collettivi, il contrasto al lavoro irregolare e il conseguente fenomeno di dumping contrattuale.
In poche parole, il Durc di congruità, operativo dal 1° novembre 2021, ha definito un sistema di verifica della congruità dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili.
L'attestazione di congruità viene rilasciata, entro 10 giorni dalla richiesta, dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza dell'impresa affidataria o del soggetto da essa delegato oppure del committente.
Qualora non sia riscontrata la congruità, è previsto un meccanismo di regolarizzazione, in mancanza della quale l'esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera (pubblica o privata) incide dalla data di emissione sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC online per l'impresa affidataria.
Inoltre:
- per i lavori pubblici, la congruità dell'incidenza della manodopera sull'opera complessiva è richiesta dal committente o dall'impresa affidataria in occasione della presentazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell'impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori;
- per i lavori privati, la congruità dell'incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell'erogazione del saldo finale da parte del committente. A tal fine, l'impresa affidataria presenta l'attestazione riferita alla congruità dell'opera complessiva.
Verifica di congruità della manodopera: cos’è
Il decreto n.143/2021 del Ministero del Lavoro sul nuovo DURC di congruità, operativo dal 1° novembre 2021, ha definito un sistema di verifica della congruità dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili.
Ripassa le regole!
Procedura di verifica della congruità
ANAC chiarisce che la verifica è svolta dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente e si articola in tre passaggi essenziali:
- l’impresa affidataria comunica i dati del cantiere tramite la Denuncia di Nuovo Lavoro (DNL) sul portale Edilconnect (valore dell’opera, lavori edili, subappalti);
- il DURC di congruità viene richiesto in occasione dell’ultimo SAL, prima del saldo finale;
- la Cassa Edile confronta il costo del lavoro dichiarato con le percentuali minime di manodopera previste dagli accordi collettivi.
Esito della verifica, scostamento ammesso e conseguenze
La Cassa Edile può, quindi, riscontrare la richiesta di attestazione di congruità:
- a) con esito positivo della verifica e conseguente rilascio dell’attestato di congruità;
- b) con esito negativo della verifica in quanto è stato riscontrato uno scostamento rispetto alle percentuali minime previste.
Più specificatamente, se la differenza rispetto ai valori minimi richiesti è inferiore o pari al 5%, l’attestazione di congruità può essere comunque rilasciata, previa dichiarazione del Direttore dei Lavori che giustifichi la discrepanza.
Nel caso in cui, invece, lo scostamento dalle percentuali minime supera il 5%, l’impresa ha 15 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, versando il costo della manodopera mancante.
Nel caso di mancata regolarizzazione nei termini, la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente procede all’iscrizione dell’impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari e l’azienda non potrà ricevere il saldo finale dei lavori.
Durc di congruità: in che momento va richiesto
Le disposizioni normative richiamate non prevedono alcuna deroga, né in ordine ai soggetti legittimati a richiedere il Durc di congruità, né riguardo al momento temporale in cui lo stesso può essere richiesto.
Tale richiesta può essere effettuata dal committente o dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’appaltatore, prima di procedere al saldo finale dei lavori.
"Pertanto - conclude ANAC - anche nel caso in cui la stazione appaltante provveda al pagamento diretto del subappaltatore, l’amministrazione sarà tenuta comunque a richiedere all’appaltatore principale l’attestazione riguardante la congruità dell’incidenza della manodopera. E’ onere dell’appaltatore inserire tutti i dati di cantiere nel portale “Edilconnect” messo a disposizione dalle Casse Edili e, pertanto, ne consegue che è il medesimo soggetto ad essere legittimato riguardo la richiesta di rilascio del Durc di congruità".
IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE ANAC DEL 17 DICEMBRE E' SCARICABILE IN ALLEGATO
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