Ingegneria sempre più scelta dagli studenti: immatricolazioni in crescita del 6% nel 2024-25
Nel 2024-25 aumentano del 6% le immatricolazioni in Ingegneria, trainate da industriale e informazione. In crescita anche la presenza femminile e i segnali di ripresa per civile e ambientale.
Nel 24-25 il 73% dei diplomati ha scelto di proseguire gli studi (+4% sul 2023)
I corsi di laurea in Ingegneria continuano a esercitare un forte richiamo sui giovani italiani. Nell’anno accademico 2024-2025 le immatricolazioni registrano un incremento del 6% rispetto all’anno precedente, confermando un trend positivo che si inserisce in un più ampio aumento della partecipazione universitaria. Nel 2024, infatti, il 73% dei diplomati ha scelto di proseguire gli studi, quattro punti percentuali in più rispetto al 2023.
A fotografare questo scenario è il Rapporto annuale del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), che evidenzia una crescita particolarmente significativa nei percorsi di Ingegneria industriale e dell’informazione, che insieme sfiorano le 46mila immatricolazioni, pari a oltre il 12% del totale nazionale. Numeri incoraggianti arrivano anche dall’area di Ingegneria civile e Architettura, con circa 13.400 nuovi iscritti.
Più studenti nei corsi “tipici” di Ingegneria
Limitando l’analisi ai corsi di laurea in Ingegneria tradizionali, eredi delle ex facoltà di Ingegneria, il numero di immatricolati si avvicina a quota 55mila. Se invece si considera l’intero bacino dei percorsi che consentono l’accesso all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e ingegnere iunior, il totale sale a quasi 68mila nuovi iscritti, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente.
A trainare la crescita è soprattutto l’Ingegneria industriale, che supera i 26mila immatricolati (+10%). Bene anche l’Ingegneria dell’informazione, in aumento del 6,1%. Dopo anni di flessione, emergono segnali di ripresa anche per il settore civile e ambientale: in particolare crescono le iscrizioni in Scienze e tecniche dell’edilizia (+16,3%) e nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura e Ingegneria edile-architettura (+6%). Resta da capire se si tratti di una tendenza strutturale o di una ripresa temporanea.

IL REPORT INTEGRALE DEL CNI È SCARICABILE IN ALLEGATO A FINE ARTICOLO
La domanda di ingegneri spinge le scelte dei giovani
«Le immatricolazioni continuano a crescere in linea con l’elevata domanda di ingegneri nel mercato del lavoro – sottolinea Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI –. I nuovi ambiti dell’ingegneria, legati all’innovazione tecnologica, attraggono sempre di più i giovani, ma la buona notizia è che anche il settore civile e ambientale sta mostrando segnali di risveglio. Questo dimostra che lo sviluppo del Paese continuerà ad avere bisogno di competenze ingegneristiche solide in tutti gli ambiti».
Un’attenzione particolare è rivolta ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura e Ingegneria edile-architettura, che permettono l’accesso sia all’Esame di Stato per ingegnere sia per architetto. Secondo Giuseppe Maria Margiotta, Consigliere Segretario del CNI, «il successo di questi percorsi è legato alla loro natura “ibrida”, che consente agli studenti di mantenere aperte più opzioni professionali. Dopo il minimo storico del 2018-19, le iscrizioni sono cresciute costantemente fino a sfiorare oggi le 3mila unità».
Le scelte formative seguono lo sviluppo del Paese
Per Marco Ghionna, Presidente del Centro Studi del CNI, i dati confermano che «le scelte universitarie dei giovani rispondono alle reali traiettorie di sviluppo dell’Italia, sempre più orientate verso industria, digitalizzazione e sicurezza del territorio. Questo trend richiede politiche pubbliche capaci di accompagnare tali trasformazioni con investimenti mirati in formazione e orientamento».
Più donne in Ingegneria
Un segnale particolarmente positivo riguarda la crescita della presenza femminile, che raggiunge il 28,2% del totale degli immatricolati. Le nuove studentesse superano quota 15mila, con un incremento di circa 1.500 unità rispetto all’anno precedente. La maggior parte sceglie Ingegneria industriale (quasi 7mila) e Ingegneria dell’informazione (circa 5mila). Oltre ai tradizionali percorsi più frequentati dalle donne, come Ingegneria biomedica e gestionale, cresce l’interesse femminile per l’area dell’informazione, dove le studentesse rappresentano ormai circa un terzo del totale delle iscritte in Ingegneria.
Un trend che, secondo il CNI, è anche il frutto delle politiche di promozione delle discipline STEM e delle iniziative dedicate alla valorizzazione del ruolo delle donne nel mondo dell’ingegneria.
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Fonte news: Comunicato stampa CNI.
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