Inserimento di un ascensore in un edificio esistente con vano scala con spazio limitato
L’articolo affronta il progetto di inserimento di un ascensore in un edificio esistente con vano scala ridotto, fino a 60 cm di larghezza. Vengono illustrate differenze tra ascensore e piattaforma elevatrice, riferimenti normativi (UNI EN 81, legge 13/1989) e soluzioni strutturali per incastellatura, fossa e taglio delle scale.
L’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta un intervento sempre più ricorrente, non solo nell’edilizia pubblica ma anche in quella privata. Non sempre gli spazi sono consoni ad ospitare un elevatore o montacarichi e qualora il piano urbanistico comunale, vista la zona, non consenta l’installazione esterna, occorre valutare il posizionamento interno prevedendo la riprofilatura delle scale ed un alloggiamento fruibile a tutti i condomini. In questo articolo esporrò l’inserimento di un elevatore all’interno di un edificio preesistente con spazi ridotti evidenziandone gli aspetti progettuali che ne hanno portato all’esecuzione, con un caso di 60 cm di larghezza.
Questa ricerca, oserei dire, un po’ “esasperata” di cercare di installare “a tutti i costi” un ascensore in edifici che ne sono sprovvisti ha una finalità anche umanitaria e sociale, perché l’installazione dell’ascensore, anche con una cabina avente dimensioni che non combaciano perfettamente con quelle richieste dalla legge n.13 del 1989 “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, rappresenta, comunque, un superamento di barriere architettoniche per tutti ed in particolare per le persone disabili, le persone deboli e le persone anziane.
Ascensore e piattaforma elevatrice: quali sono le differenze?
L’ascensore deve essere conforme alla norma tecnica specifica per gli ascensori, mentre la piattaforma elevatrice segue la Direttiva Macchine.
Le principali differenze sono che la piattaforma rispetto all’ascensore, la cabina deve avere:
- una velocità non superiore a 0,15 m/sec;
- può avere una fossa ridotta: circa 0,20 - 0,25 mt;
- una testata ridotta: circa 2,40/2,45 mt.).
- Inoltre, dotando la bottoniera di pulsanti a “uomo presente”, si può realizzare una cabina priva di porte (naturalmente le porte di piano devono esserci!
Nell’ascensore, per quanto concerne la fossa e la testata, si devono prevedere (come riportata dalla legge), oltre agli spezi tecnici dovuti all’ingombro delle apparecchiature, anche gli spazi “rifugio” per il manutentore e, quindi, la fossa avrà un’altezza maggiore o uguale a circa mt. 1,40 - 1,50, mentre la testata avrà un’altezza maggiore o uguale a circa mt. 3,25 - 3,30.
ATTENZIONE: Per gli ascensori installati in edifici preesistenti, in casi speciali dove non sia possibile per ragioni strutturali (presenza di una trave che non è possibile rimuovere, presenza di un plinto ecc.) o perché si andrebbe ad invadere un appartamento, una cantina o un solaio il cui proprietario non dà il consenso di occupare in toto o in parte, si può richiedere deroga al Ministero allegando una documentazione esaustiva completa di eventuale perizia giurata.
In questi casi, la testata e/o la fossa possono essere realizzate con dimensioni simili a quelle delle piattaforme, prevedendo speciali apparecchiature da azionare durante la manutenzione per far sì che l’ascensore si blocchi prima di raggiungere il piano partenza e/o il piano di arrivo lasciando gli spazi rifugio per il manutentore.
È necessario, prevedere, prima dell’installazione dell’ascensore, il montaggio dell’incastellatura in carpenteria metallica di sostegno autoportante, che corrisponde al vano corsa della cabina. La peculiarità del progetto che mi appresto a descrivere è la dimensione della cabina, ovvero 60 cm. Nel progetto che mi appresto a descrivere, questa è tamponata con vetro stratificato di sicurezza, che conferisce al contempo una sicurezza ma anche un mantenimento della luminosità del vano scala che, come nel caso di un edificio preesistente, rappresenta talvolta una criticità.
Il castello in carpenteria metallica deve essere, ovviamente, ancorato e vi sono diverse modalità:
- Basamento: quando sotto il piano partenza dell’ascensore c’è terrapieno, si scava la fossa della profondità prevista dal progetto e, al fondo fossa si realizza un basamento in calcestruzzo armato atto a sopportare i carichi indotti dall’ascensore e dalla sua incastellatura portante.
Diversamente la creazione della fossa, si può realizzare tagliando la soletta al piano partenza e realizzando una travatura portante a livello del soffitto del piano garage sottostante. La travatura serve di sostegno ai lembi di soletta tagliati e al carico indotto dall’ascensore e dalla sua incastellatura ed è ancorata ai pilastri preesistenti in c.a.




- Travatura ancorata ai muri perimetrali del vano scale o alla struttura dello stabile. La fossa può essere appesa ai montanti dell’incastellatura portante del vano di corsa dell’ascensore, a loro volta, imbullonati in alto ad idonea travatura ancorata ai muri portanti del vano (Figura 1 e Figura 2).


Il progetto: inserimento dell’ascensore in un vano scala esistente (larghezza 60 cm)
L’installazione di un ascensore in un edificio esistente avviene, di solito, nel vano scale e precisamente, nello spazio tra le rampe.
Come spesso accade, questo spazio può risultare troppo esiguo per poter alloggiare il vano corsa dell’ascensore. Se l’installazione esterna non è permessa, si rende necessario procedere al taglio di una porzione delle scale stesse, lasciandone una larghezza residua netta di mt. 0,80, come richiesto dai Regolamenti Edilizi Comunali
Dopo questa serie di premesse, venendo all’argomento centrale del nostro articolo le normative di riferimento per la progettazione degli ascensori sono le seguenti:
- UNI EN 81- 20/50: 2020: Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori.
- EN 81- 21:2022: Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori - Ascensori per il trasporto di persone e merci - Parte 21: Ascensori nuovi per persone e merci in edifici esistenti.
..continua la lettura dell'articolo integrale nel PDF.
All'interno troverai alcuni dettagli costruttivi e tavole progettuali dell'intervento.
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