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Legno strutturale, norme al passo dell’Europa: così cambiano le NTC tra sicurezza sismica e innovazione progettuale

La revisione delle NTC 2018 per le strutture in legno punta a un allineamento con i nuovi Eurocodici, introducendo maggiore chiarezza su tipologie strutturali e fattori di comportamento.

La revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni rappresenta un passaggio strategico per l’ingegneria strutturale italiana, soprattutto nel settore delle costruzioni in legno. Alla luce dell’imminente aggiornamento degli Eurocodici, il contributo della ricerca nazionale assume un ruolo centrale nel garantire coerenza e affidabilità progettuale. La relazione di Maurizio Piazza offre una lettura chiara delle principali novità in discussione, evidenziando criticità e opportunità. Ne emerge un quadro evolutivo che punta a colmare lacune normative e a valorizzare le prestazioni del legno in ambito sismico. Il risultato è una visione più moderna e integrata della progettazione strutturale.


Verso una nuova generazione normativa per le costruzioni in legno

Il processo di revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni, avviato in parallelo all’aggiornamento degli Eurocodici, rappresenta un passaggio cruciale per il settore delle strutture in legno. La relazione di Maurizio Piazza, presentata in occasione dell’evento di presentazione del volume “Contributi ReLUIS per una revisione della normativa tecnica italiana” (Napoli, 25 novembre 2025). evidenzia come l’obiettivo non sia tanto introdurre innovazioni radicali, quanto piuttosto riallineare il quadro normativo nazionale – le NTC 2018 – ai contenuti ormai maturi e prossimi all’adozione definitiva degli Eurocodici di nuova generazione.

In questo contesto si inserisce il lavoro svolto nell’ambito del progetto europeo coordinato da iniziative come quelle citate da Piazza, che ha visto un coinvolgimento diretto di diversi centri di ricerca italiani, tra cui Trento, Napoli, Udine e L’Aquila. Il contributo italiano si è rivelato particolarmente significativo, soprattutto nella revisione dell’Eurocodice 5 e dell’Eurocodice 8, sia per quanto riguarda la progettazione delle nuove strutture sia per gli aspetti legati alla valutazione e al miglioramento sismico del costruito esistente.

Il risultato è un impianto normativo più solido, fondato su basi scientifiche robuste e su un’esperienza sperimentale consolidata, capace di colmare lacune storiche e di rispondere alle esigenze di un settore in forte evoluzione.

Tipologie strutturali e fattori di comportamento: dalla genericità alla chiarezza

Uno degli aspetti più critici delle attuali NTC riguarda la definizione delle tipologie strutturali in legno. Nella versione 2018, queste risultano spesso elencate in modo descrittivo ma poco esplicativo, comprensibile agli specialisti ma difficilmente interpretabile in maniera univoca. La revisione proposta introduce invece una classificazione più chiara e coerente, direttamente derivata dalle nuove versioni dell’Eurocodice 8.

Vengono così sistematizzate le principali configurazioni strutturali oggi utilizzate: pannelli in legno a strati incrociati (CLT o XLAM), pareti a telaio leggero, sistemi tipo block house, telai iperstatici a nodi semirigidi, fino a configurazioni meno diffuse ma comunque normate. Una distinzione rilevante riguarda inoltre i sistemi costruttivi di tipo platform e balloon frame, che presentano comportamenti sismici differenti e richiedono pertanto specifici coefficienti di comportamento.

Il passaggio più significativo riguarda però proprio la determinazione di questi coefficienti. A livello europeo, essi derivano dalla combinazione di più fattori, mentre nella proposta italiana si tende a fornire direttamente un valore unico, più immediatamente applicabile dal progettista. Questo approccio semplifica l’utilizzo normativo senza rinunciare alla coerenza con il quadro europeo.

Importante è anche la revisione dei valori stessi dei fattori di comportamento: studi numerici e analisi dinamiche hanno evidenziato come alcuni valori attualmente adottati risultino sovrastimati rispetto alle reali capacità dissipative delle strutture. Ne deriva una proposta più cauta e realistica, che migliora l’affidabilità del progetto sismico.

ReLUIS e Dipartimento della Protezione Civile: un contributo scientifico per l’evoluzione delle Norme Tecniche per le Costruzioni
Il volume “Contributi ReLUIS per una revisione della normativa tecnica italiana” offre proposte prenormative e applicative sui principali temi dell’ingegneria sismica e della sicurezza strutturale.

LEGGI L'APPROFONDIMENTO

Duttività, collegamenti e gerarchia delle resistenze: il cuore della progettazione sismica in legno

Un contributo particolarmente rilevante della revisione normativa riguarda la definizione esplicita delle richieste di duttilità. Si tratta di un tema storicamente poco sviluppato sia nelle NTC 2018 sia nelle precedenti versioni dell’Eurocodice 8.

Nel caso delle strutture in legno, il principio progettuale è ben noto ma non sempre adeguatamente formalizzato: gli elementi strutturali principali devono rimanere in campo elastico, mentre la dissipazione di energia è affidata ai collegamenti. Questo implica una progettazione basata su una chiara gerarchia delle resistenze, in cui gli elementi lignei sono sovraresistenti rispetto alle connessioni metalliche.

La nuova impostazione normativa introduce valori target di duttilità, anche rotazionale, per i dettagli costruttivi dissipativi. In alcuni casi, tali richieste risultano persino più elevate rispetto a quanto implicitamente previsto in passato, segno di una maggiore consapevolezza del ruolo cruciale dei collegamenti nel comportamento globale della struttura.

Parallelamente, viene approfondito il tema della sovraresistenza, finora trattato in modo marginale nelle NTC. La nuova proposta distingue in maniera più articolata tra diversi tipi di collegamenti, riconoscendo ad esempio il comportamento non fragile dei connettori a gambo cilindrico e attribuendo loro coefficienti specifici.

Materiali, sistemi innovativi ed esempi applicativi: verso una norma più aderente alla pratica

L’evoluzione del settore del legno strutturale negli ultimi decenni, in particolare con la diffusione dei pannelli ingegnerizzati come il CLT, ha reso evidente l’insufficienza del quadro normativo originario, che non contemplava pienamente questi sistemi. La revisione proposta amplia in modo significativo il campo dei materiali e dei prodotti utilizzabili, introducendo al contempo requisiti minimi prestazionali definiti a livello europeo.

Un elemento di grande interesse è rappresentato dall’introduzione di esempi applicativi completi, accessibili anche tramite strumenti digitali. Questi esempi consentono di verificare concretamente l’efficacia delle regole proposte, colmando il divario tra norma e pratica progettuale.

Tra i casi analizzati emergono, ad esempio, studi sui fattori di comportamento per edifici a telaio leggero e per strutture in CLT, dove si evidenzia come il raggiungimento di elevate classi di duttilità richieda soluzioni progettuali specifiche, come la segmentazione delle pareti e l’ottimizzazione delle connessioni tra elementi.

In questa prospettiva, la norma non si limita più a fornire prescrizioni, ma diventa uno strumento operativo, capace di guidare il progettista nelle scelte più efficaci.

Un quadro normativo più maturo per un materiale in crescita

Il lavoro illustrato da Maurizio Piazza restituisce l’immagine di un settore in piena maturazione, in cui ricerca, sperimentazione e normazione convergono verso un obiettivo comune: rendere le costruzioni in legno sempre più sicure, efficienti e competitive.

La revisione delle NTC, in coerenza con i nuovi Eurocodici, rappresenta un’occasione per superare ambiguità e carenze del passato, introducendo maggiore chiarezza, coerenza e aderenza alla realtà costruttiva contemporanea. In questo percorso, il contributo italiano si conferma centrale, non solo nell’adattamento delle norme, ma nella loro stessa costruzione a livello europeo.

Il risultato atteso è un sistema normativo più affidabile e più facilmente applicabile, capace di sostenere la crescente diffusione delle strutture in legno e di accompagnarne l’evoluzione tecnologica nei prossimi anni.

DI SEGUITO LA RELAZIONE INTEGRALE DI MAURIZIO PIAZZA.


Il testo è stato elaborato mediante la trascrizione dell'intervento, con l'aiuto dell'IA.

IN SINTESI
-Revisione delle NTC 2018 orientata all’allineamento con i nuovi Eurocodici, senza stravolgimenti ma con aggiornamenti mirati
-Maggiore chiarezza nella definizione delle tipologie strutturali in legno e dei relativi fattori di comportamento
-Introduzione di criteri più rigorosi per duttilità, collegamenti e gerarchia delle resistenze nella progettazione sismica
-Aggiornamento dei materiali e apertura ai sistemi innovativi come CLT/XLAM, con requisiti prestazionali definiti
-Inserimento di esempi applicativi per rendere la norma più concreta e facilmente utilizzabile dai progettisti

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Revisione NTC '18 e Eurocodice 8: novità su strutture in legno, tipologie e fattori di comportamento

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