abusi edilizi

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Abuso Edilizio

Occhio: ordinanza di demolizione abuso non ottemperato? Anche i Comuni pagano per la loro inerzia!

L’ordinanza di demolizione è solo il primo passo: i Comuni hanno l’obbligo di verificare l’ottemperanza e, in caso contrario, acquisire l’immobile abusivo al patrimonio comunale e applicare le sanzioni previste. La sentenza TAR Lazio n. 11725/2025 richiama le amministrazioni ai loro doveri, tutelando i diritti dei proprietari confinanti contro l’inerzia amministrativa.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio: il box-window è abuso sì o no?

Il tema delle verande e dei box-window solleva il dubbio se si tratti di abusi edilizi o di legittime VePA in edilizia libera. La recente sentenza del TAR Puglia n. 584/2025 chiarisce che, se amovibili e trasparenti, tali strutture rientrano tra le superfici accessorie e non necessitano di titoli edilizi. Un passo importante per distinguere comfort domestico e reale trasformazione edilizia.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e frazionamento artificioso: quando la sanatoria parziale è legittima

Il frazionamento artificioso degli abusi edilizi è una pratica volta a eludere i limiti volumetrici previsti per il condono edilizio, presentando più domande separate per un unico edificio. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25919/2025, ha chiarito che tali frazionamenti sono illegittimi se non esiste una reale pluralità di titolari.

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Abuso Edilizio

Il cambio di destinazione d’uso è urbanisticamente rilevante anche senza lavori? I chiarimenti

Il cambio di destinazione d’uso, anche senza opere edilizie, rappresenta un intervento urbanisticamente rilevante quando comporta il passaggio tra diverse categorie funzionali, come stabilito dall’art. 23-ter del DPR 380/2001. La sentenza TAR Lazio n. 14807/2025 ribadisce che non servono trasformazioni strutturali per configurare l’abuso per variazione di destinazione: è sufficiente l’utilizzo concreto dell’immobile per una finalità diversa da quella originaria.

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Condoni e Sanatorie

Abitazioni allo stato rustico: non sono condonabili in caso di vincoli ambientali

Il rapporto tra condono edilizio e vincoli ambientali è un tema di grande attualità. Le norme nazionali e quelle regionali affrontano la problematica con prescrizioni chiare e spesso ancora più restrittive, confermando che la tutela ambientale ha sempre la priorità sulla regolarizzazione degli abusi edilizi. In questo contesto si inserisce la sentenza del TAR Lazio n. 13995/2025, che stabilisce un principio chiaro: la creazione di nuove superfici e volumi in aree vincolate non è mai sanabile.

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Cappotto termico

Beni vincolati e cappotto termico: obbligo di autorizzazione preventiva anche per le opere interne

Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 1896/2025, affronta un caso dove emerge il delicato equilibrio tra interventi di efficientamento energetico e tutela del patrimonio storico-paesaggistico. La controversia riguarda un edificio soggetto a doppio vincolo in cui il proprietario aveva installato un cappotto termico interno senza preventiva autorizzazione. La Soprintendenza ha contestato non solo l’assenza del titolo, ma anche l’alterazione dei caratteri architettonici e spaziali degli ambienti storici e il TAR conferma la legittimità dell’ordine di rimozione.

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Abuso Edilizio

Sanatoria semplificata col Salva Casa: necessaria la conformità urbanistica 'ad oggi'

Per beneficiare della sanatoria semplificata ex art.36-bis del Testo Unico Edilizia, introdotta dal Decreto Salva Casa, è necessario che l'intervento abusivo di cui si tratta, che deve rientrare comunque tra la parziale difformità dal permesso, l'assenza o la parziale difformità dalla SCIA e la variazione essenziale, sia conforme alla disciplina edilizia (NTC, regolamenti edilizi, normativa antisismica) vigente al momento della realizzazione e alla disciplina urbanistica (strumenti urbanistici comunali) vigente al momento della presentazione della domanda.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: il titolo abilitativo e l'opera realizzata sono entità distinte

Il titolo edilizio e l'opera realizzata sono entità giuridiche separate. Quando l'opera viene eseguita in difformità, il problema non è nel titolo che era legittimo, ma nell'esecuzione materiale. Per questo l'annullamento del titolo è sproporzionato e illegittimo, mentre la demolizione delle parti difformi è lo strumento corretto e proporzionato per tutelare l'interesse pubblico

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Abuso Edilizio

Totale difformità edilizia e parti conformi: i segreti della demolizione programmata

In una recente sentenza del Consiglio di Stato, vengono fornite informazioni su quando si configura la totale difformità (trasformazione sostanziale dell'organismo edilizio), le conseguenze automatiche (demolizione vincolata), la questione delle parti conformi (nessun obbligo istruttorio per l'amministrazione) e gli aspetti processuali. I proprietari, comunque, possono proporre all'amministrazione un progetto di demolizione che tenga conto dell'individuazione delle parti ritenute conformi.

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Abuso Edilizio

Ordinanza di demolizione: quando non c'è più niente da fare

La demolizione è l'unica sanzione applicabile quando sussiste una sistematica violazione della normativa urbanistica in zona vincolata, dove peraltro ogni difformità comporta una variazione essenziale soggetta a ripristino.

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Abuso Edilizio

Responsabilità e sanzioni per abuso edilizio: la guida per non sbagliare

L’abuso edilizio non è solo un illecito amministrativo o penale, ma una responsabilità concreta che coinvolge tutti gli attori del processo edilizio. Questo articolo analizza sanzioni e responsabilità civili, penali e amministrative previste per tecnici, committenti e imprese. Un approfondimento utile per operare in sicurezza nel quadro normativo attuale, aggiornato al decreto Salva Casa.

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Abuso Edilizio

Aree abusive e superfici aggiuntive: quando la motivazione del Comune diventa obbligatoria

L’acquisizione al patrimonio comunale di aree e immobili abusivi, disciplinata dall’art. 31, comma 3, del DPR 380/2001 (modificato dal DL 69/2024), avviene automaticamente qualora il responsabile dell’abuso non provveda al ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni dall’ordine di demolizione. Diversa è, invece, la disciplina per superfici aggiuntive, per le quali il Comune deve fornire una motivazione chiara e dettagliata per acquisirle, come chiarito dalla sentenza del TAR della Campania n. 214/2025.

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Abuso Edilizio

Apertura di prospetti in zona vincolata: senza permesso demolizione automatica

Per le opere abusive in zone paesaggisticamente vincolate vige un principio di indifferenza del titolo edilizio necessario: in pratica, è legittimo l'esercizio del potere repressivo demolitorio indipendentemente dal fatto che l'opera richiedesse SCIA o permesso di costruire.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e opere aggiuntive: quando gli interventi successivi compromettono la sanatoria

La realizzazione di opere aggiuntive su immobili oggetto di domanda di condono edilizio si inserisce in un contesto normativo complesso e pone interrogativi per i proprietari. La recente sentenza del TAR Sicilia n. 761/2025 evidenzia come solo specifici lavori di completamento siano ammessi, purché autorizzati secondo precise modalità. Qualsiasi opera aggiuntiva, anche se apparentemente minore, può comportare l’improcedibilità della domanda di condono, aggravata dall’eventuale sopravvenienza di nuovi vincoli urbanistici o ambientali.

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Abuso Edilizio

Zone vincolate: tutti gli abusi senza titolo abilitativo vanno demoliti

Il Testo Unico Edilizia non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui sarebbe sufficiente la SCIA, imponendo di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere realizzate senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. In zona tutelata, quindi, è legittimo l'esercizio del potere repressivo demolitorio in ogni caso, a prescindere dal titolo edilizio che sarebbe stato più appropriato.

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Edilizia

Sopraelevazione abusiva: se il comune non ha prove certe niente demolizione

Se un'ordinanza di demolizione è fondata su un raffronto puramente visivo, tra materiale fotografico non quotato e documentazione di progetto, inidonei a dimostrare il contestato abuso edilizio, la demolizione è illegittima in quanto affetta da difetto di istruttoria

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Abuso Edilizio

Fiscalizzazione dell'abuso: quando scatta la sanzione alternativa per impossibilità di demolire?

La sostituzione della sanzione demolitoria con un'ammenda pecuniaria è possibile solo se la demolizione non può avvenire senza arrecare pregiudizio alla stabilità dell'intera struttura.

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Titoli Abilitativi

Annessione della loggia all'appartamento: serve il permesso di costruire

L'annessione di una loggia esterna al soggiorno di un appartamento rappresenta un intervento di ristrutturazione edilizia "pesante" che richiede il permesso di costruire. L'opera non può essere assentita né tramite CILA né invocando le tolleranze costruttive.

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Titoli Abilitativi

Frazionamento appartamenti: quando serve il permesso di costruire

Il frazionamento di un appartamento in più unità con opere che modificano i prospetti non può essere realizzato con semplice CILA, ma necessita del permesso di costruire, specie in presenza di vincoli paesaggistici e modifiche strutturali.

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Abuso Edilizio

Il piano particolareggiato non scade davvero: vincoli per gli abusi oltre il termine decennale

Il piano particolareggiato è uno strumento essenziale di pianificazione urbana, finalizzato a tradurre le linee guida del Piano Urbanistico Comunale in interventi concreti e dettagliati su specifiche aree del territorio comunale. La sentenza del TAR Lazio n. 4284/2025 evidenzia come, anche in presenza di scadenza, le prescrizioni urbanistiche contenute nei piani attuativi rimangano vincolanti fino all’approvazione di nuovi strumenti, garantendo continuità e ordine nello sviluppo urbano. Quindi le obbligazioni assunte dai privati e le destinazioni d’uso stabilite rimangono operanti e vincolanti, anche in casi di opere abusive o modifiche non autorizzate.

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Ristrutturazione

Ristrutturazione edilizia con permesso di costruire o volume tecnico libero? Le discriminanti

La nozione di volume tecnico riguarda solo i volumi, realizzabili nei limiti imposti dalle norme urbanistiche, necessari a contenere quelle parti degli impianti tecnici che non possono, per esigenze di funzionalità degli impianti stessi, trovare luogo entro il corpo dell'edificio.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: l'ordine di demolizione deve essere giustificato e dettagliato

Nell'adozione di un ordine di demolizione, l'amministrazione, sebbene non sia obbligata a motivare in ordine alla sussistenza di specifiche ragioni di interesse pubblico alla base della decisione ripristinatoria o alla proporzionalità della sanzione in concreto irrogata, è comunque tenuta a giustificare la sussistenza dei presupposti del provvedere, descrivendo l'entità e la consistenza delle opere edili nonché constatando la loro abusività

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Abuso Edilizio

La demolizione degli abusi edilizi deve essere mirata

In caso di demolizione di abusi edilizi, la porzione legittima dell'immobile deve essere salvaguardata, salvo che sia tecnicamente impossibile separarla dalla parte abusiva. Sono le amministrazioni vigilanti ad indicare l'esatto oggetto della demolizione in quanto identificabile con la parte difforme.

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Condoni e Sanatorie

Gli edifici a destinazione d’uso mista o non residenziale possono essere condonati?

Il Terzo Condono Edilizio, introdotto dalla L. 326/2003, introduce le categorie di opere sanabili e ulteriori limitazioni imposte alla regolarizzazione degli abusi. Le opere abusive realizzate prima del 31 marzo 2003 possono essere sanate solo se rientrano in specifiche tipologie. La sentenza n. 1850/2025 del TAR Campania rafforza questa interpretazione, evidenziando che le opere a destinazione mista o non residenziali non sono ammesse al condono, a meno che non si tratti di ampliamenti che però non superino specifici limiti volumetrici.

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