abusi edilizi

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Condoni e Sanatorie

Scontro tra condono e vincoli paesaggistici!

Il TAR della Sicilia conferma il diniego del condono edilizio per immobili realizzati in sopraelevazione in area sottoposta a vincolo paesaggistico, chiarendo i limiti previsti dall’art. 32 del D.L. 269/2003. La sentenza ribadisce che la presenza di vincoli ha effetto ostativo alla sanatoria, rendendo l’abuso non condonabile e imponendo all’amministrazione un provvedimento vincolato, privo di discrezionalità.

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Abuso Edilizio

SCIA e CILA: va sempre ripristinato lo stato legittimo?

La sentenza del TAR Lombardia n. 1603/2026 chiarisce che la presenza di abusi edilizi non sanati ha impedito la validità ed efficacia di CILA e SCIA, in quanto lo stato dei luoghi non risultava legittimo. Inoltre il cambio di destinazione d’uso, anche se formalmente qualificato come manutenzione straordinaria, viene valutato in base alla funzione reale delle opere.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: quando il responsabile resta obbligato alla demolizione anche se ha ceduto la proprietà

L’ordine di demolizione per abusi edilizi resta efficace anche se il responsabile non è più proprietario dell’immobile. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7070/2026, conferma che l’obbligo di demolizione ha natura reale, in quanto finalizzata a ripristinare lo stato originario del bene, e non può essere sostituita da sanzioni pecuniarie quando l’immobile è integralmente abusivo, mentre la fiscalizzazione resta possibile solo per difformità parziali.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi e opere stagionali... Attenzione responsabilità anche in presenza di autorizzazioni

La sentenza della Corte di Cassazione n. 7631/2026 chiarisce che, nel caso concreto, anche opere stagionali o amovibili possono provocare alterazioni significative del territorio. Le autorizzazioni non escludono la responsabilità penale per interventi non conformi alle normative paesaggistiche e urbanistiche, così come la valutazione dei danni deve basarsi su tutte le consulenze tecniche disponibili.

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Abuso Edilizio

L'abuso edilizio non decade mai: demolizione anche dopo 40 anni!

L'abuso edilizio ha carattere permanente: finché la difformità dal titolo sussiste, l'obbligo di repressione in capo all'amministrazione non si estingue e nessun affidamento tutelabile può consolidarsi in favore di chi conserva una situazione di fatto abusiva. Certificato di agibilità ed eventuali permessi su ulteriori opere non equivalgono ad una sanatoria per il vecchio illecito.

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Condoni e Sanatorie

Quando il condono edilizio rende illegittima l’ordinanza di demolizione!

Il TAR del Piemonte ha annullato un’ordinanza comunale di demolizione, confermando che la presentazione di una domanda di condono edilizio pendente sospende l’adozione di provvedimenti sanzionatori. La sentenza sottolinea che il Comune deve valutare prioritariamente le domande di sanatoria ex L. 326/2003, anche per edifici in aree vincolate, previa definizione della domanda di condono.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio non salva i nuovi proprietari: confermato il risarcimento per abusi paesaggistici

L’acquisto di un immobile comporta non solo il possesso delle strutture, ma anche l’assunzione di eventuali responsabilità pregresse per abusi edilizi e danni ambientali. Il TAR Calabria conferma che i nuovi proprietari possono essere chiamati a risarcire il danno, indipendentemente dal fatto che gli abusi siano stati commessi dai precedenti proprietari o successivamente sanati tramite condono edilizio.

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Abuso Edilizio

Vizi e difformità negli immobili acquistati? Ecco cosa fare se emergono abusi edilizi

L’acquisto di un immobile può nascondere vizi e difformità edilizie. Per tutelarsi, l’acquirente deve denunciare i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta e, se necessario, presentare una CILA al Comune per regolarizzare l’immobile. Il mancato rispetto dei termini legali comporta la perdita del diritto a riduzione del prezzo o risarcimento.

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Abuso Edilizio

Sottotetto abusivo: chi si prende l'ordine di demolizione?

L'ordine di demolizione deve essere notificato non solo al responsabile dell'abuso ma anche al proprietario - eventualmente 'incolpevol' - il quale, essendo nell'attuale disponibilità materiale e giuridica dell'opera, deve assicurare il ripristino dell'assetto urbanistico/edilizio violato. In caso di inottemperanza, scattano le conseguenze acquisitive, aventi natura sanzionatoria, oltre che ripristinatoria.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: la presenza di titoli edilizi storici non considerati annulla la demolizione

Il TAR del Piemonte annulla l’ordine di demolizione per abusi edilizi, evidenziando un’istruttoria incompleta che non ha considerato i titoli edilizi storici. La sentenza conferma l’importanza di valutare correttamente lo stato legittimo e le porzioni autonome dell’immobile.

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Abuso Edilizio

Il nuovo proprietario risponde degli abusi edilizi: demolizione obbligatoria!

La Corte di Cassazione ribadisce che l’ordine di demolizione per abusi edilizi ha natura amministrativa e ripristinatoria, con efficacia reale anche nei confronti del nuovo proprietario. L’obbligo permane indipendentemente dalla responsabilità diretta dell’acquirente e non viene meno in presenza di richieste di condono edilizio. Soprattutto in caso di vincolo paesaggistico, le opere abusive realizzate senza permesso non sono suscettibili di sanatoria.

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Progettazione

Demolizione di abusi edilizi: quando il direttore dei lavori strutturali non è responsabile

L'ordine di demolizione ex art. 31 del Testo Unico Edilizia non può essere legittimamente indirizzato al direttore dei lavori strutturali che abbia operato in conformità al progetto redatto e depositato da altro professionista, senza autonoma incidenza sulle scelte progettuali, e che abbia da tempo cessato qualsiasi disponibilità sull'opera.

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Condoni e Sanatorie

Decreto Salva Casa e sanatoria paesaggistica: “guida” alla Regolarizzazione degli abusi in aree vincolate

La recente sentenza del TAR Sicilia chiarisce come regolarizzare gli abusi edilizi in aree vincolate senza obbligo di demolizione preventiva. Grazie all’art. 36-bis del D.P.R. 380/2001, introdotto dal D.L. 69/2024, è possibile sanare interventi con aumento di superfici o volumi, purché compatibili con i valori paesaggistici. Il TAR conferma che solo le opere non sanabili devono essere rimosse, semplificando la procedura di regolarizzazione per immobili esistenti.

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Abuso Edilizio

Parziale difformità: demolizione o possibile sanzione pecuniaria?

L’articolo analizza la distinzione tra totale e parziale difformità ai sensi degli artt. 31 e 34 del DPR 380/2001, spiegando quando si applicano demolizione, sanzione pecuniaria o acquisizione gratuita. La sentenza del TAR della Lombardia n. 579/2025 ribadisce il principio dell'interpretazione rigorosa delle norme sanzionatorie e la necessaria corrispondenza tra qualificazione dell’abuso edilizio e la sanzione applicabile.

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Condoni e Sanatorie

Compravendita immobili abusivi: chi deve pagare la demolizione se l’acquirente è estraneo all’abuso?

Acquistare un immobile con abusi edilizi comporta la responsabilità della demolizione, anche se l’acquirente è estraneo alla realizzazione dell’abuso. La sentenza n. 3677/2025 del TAR Lombardia conferma che l’ordine di demolizione ha natura reale e vincolata, ricadendo sul proprietario attuale indipendentemente da come e quando abbia acquisito l’immobile.

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Abuso Edilizio

Salva casa, condono e vincoli paesaggistici: rapporto complicato, ecco tutti i chiarimenti!

Il TAR della Puglia con la sentenza n.1473/2025 conferma che i vincoli paesaggistici preesistenti escludono sia il condono sia le stesse tolleranze costruttive previste dal decreto Salva Casa, le quali non possono oltrepassare i limiti di tutela paesaggistica in tali aree.

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Abuso Edilizio

Condono edilizio e lottizzazione abusiva non vanno proprio d’accordo!

La lottizzazione abusiva impedisce il rilascio del condono edilizio, anche per immobili formalmente conformi, poiché l’operazione urbanistica nel suo insieme è illecita. La recente sentenza del TAR della Sicilia n. 536/2025 conferma che il privato non può invocare il legittimo affidamento. In particolare, gli immobili costruiti in aree agricole all’interno di comparti abusivi non possono essere sanati, in quanto contribuiscono a compromettere la pianificazione urbanistica, incrementando il carico edilizio dell'intero territorio.

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Titoli Abilitativi

Abusi edilizi: la SCIA ex post non può sanare il mancato permesso di costruire

La sanatoria con la SCIA è prevista oggi dal Decreto Salva Casa ma solamente per abusi edilizi in parziale difformità o in assenza di segnalazione certificata di inizio attività, metre è impossibile sanare con SCIA ex post una serie di interventi di ristrutturazione edilizia pesante che comportano anche un cambo di destinazione d'uso.

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Abuso Edilizio

Camping e vincolo paesaggistico: le opere abusive devono essere rimosse!

L’articolo esamina gli abusi edilizi in area vincolata e l’obbligatorietà della demolizione anche alla luce della sentenza del TAR Lombardia n. 3133/2025. Nello specifico vengono chiariti i limiti della precarietà dei manufatti, la centralità della tutela paesaggistica e l’irrilevanza del tempo o di vizi formali.

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Abuso Edilizio

Estensione del balcone sul lastrico di copertura: edilizia libera o ristrutturazione col permesso?

Una struttura piana di 15,00 mq, realizzata in ampliamento a uno sporto balcone preesistente con suo permanente ampliamento e affacciato sul lastrico di copertura di immobile adiacente, non è assentibile in edilizia libera ma richiede il permesso di costruire in quanto si tratta di ristrutturazione che modifica sagoma, prospetti e superfici.

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Condoni e Sanatorie

Abusi edilizi in zona vincolata: demolizione o sanatoria? La chance del Salva Casa

In virtù del principio di indifferenza del titolo abilitativo in zona vincolata, non si distingue tra gli abusi edilizi per i quali era necessario un titolo piuttosto che un altro, ma scatta automaticamente la demolizione - e una multa molto salata - per qualsiasi tipo di intervento eseguito senza licenza. C'è però la possibilità, in vigenza di Salva Casa e per alcuni tipi di abusi minori, di ottenere una sanatoria paesaggistica postuma con le nuove regole del DL 69/2024.

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Abuso Edilizio

Indagini penali su abusi edilizi resi "invisibili"

La memoria analizza una complessa indagine penale della Procura di Napoli su gravi abusi edilizi compiuti in trent’anni ai danni di un antico complesso agricolo. L’inchiesta ha smascherato la creazione di volumi edilizi “fantasma” e l’illecita sopraelevazione dell’immobile.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi in area vincolata: demolizione e ripristino bastano?

La sentenza n. 20071/2025 della Corte di Cassazione chiarisce i presupposti del ripristino dello stato dei luoghi spontaneo e dell’inefficacia ad estinguere il reato edilizio con la demolizione eseguita su ordine dell’autorità. La sentenza pone l’attenzione anche sull’esclusione dell’autorizzazione paesaggistica postuma, salvo i casi tassativi di “abusi minori”. Centrale sarà il concetto di superficie utile, intesa come modifica stabile dell’assetto territoriale e quindi idonea ad impedire qualsiasi regolarizzazione successiva.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi: quando le opere stagionali non rientrano nell’edilizia libera

L’articolo analizza il tema degli abusi edilizi con particolare riferimento alle opere stagionali negli stabilimenti balneari e ai vincoli paesaggistici. Viene chiarita la distinzione tra edilizia libera e interventi permanenti, evidenziando i limiti di legge nelle aree vincolate. Centrale il richiamo alla sentenza della Corte di Cassazione n. 12661/2025, che esclude la sanatoria e il ricorso all’edilizia libera in presenza di nuovi volumi o superfici.

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