distanze in edilizia

Condominio

Anche i manufatti stabili dichiarati precari rientrano nella nozione di fabbrica

Anche le strutture dichiarate “precarie” rientrano nella nozione di fabbrica se stabili e idonee a limitare la veduta ai sensi dell’art. 907 c.c. La Corte d’Appello di Palermo ordina la demolizione parziale di una veranda che ostacolava la visuale del vicino sovrastante.

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Edilizia

Distanze tra edifici: studio del Notariato su demo-ricostruzione e ampliamenti fuori sagoma

Lo studio del Consiglio Nazionale del Notariato illustra come il quadro normativo in materia di distanze tra edifici preveda deroghe puntuali per interventi di demolizione e ricostruzione, ampliamenti fuori sagoma e interventi nei centri storici. Vengono esaminati, tra l'altro, i limiti e le condizioni di applicazione delle eccezioni, con attenzione alla giurisprudenza e agli effetti sui rapporti di vicinato.

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Titoli Abilitativi

Ristrutturazione con deroga della sagoma e rispetto delle distanze preesistenti, cosa dice la normativa?

La Cassazione (ord. 1344/2025) chiarisce che la trasformazione di una tettoia in fabbricato chiuso è da considerarsi nuova costruzione se la distanza originaria non era conforme alle norme vigenti all’epoca. Il TUE (art. 2-bis, comma 1-ter DPR 380/2001) consente deroghe alle distanze solo se legittimamente preesistenti, escludendo però ambiti storici e di pregio architettonico da questa flessibilità.

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Condizionamento Aria

Distanze inapplicabili se l’unità esterna del climatizzatore è sulla facciata condominiale

Nel condominio, l’installazione di una unità esterna di climatizzazione sulle mura perimetrali condominiali da parte di un singolo condomino rappresenta un uso legittimo del bene comune a condizione che non sia impedito l’uso agli altri comproprietari. In tale contesto, non si applica in modo assoluto la disciplina delle distanze qualora la struttura sia collocata su una parte comune. E’ il chiarimento reso dalla sentenza del Tribunale di Napoli n. 6804 pubblicata il 5 luglio 2025.

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Edilizia

Le distanze tra edifici nel DM 1444/1968 ed il rispettivo metodo di calcolo. Lineare o radiale: quale applicare?

Analisi delle principali differenze tra i vari metodi di calcolo (radiale e lineare) per giungere a comprendere quale sia il corretto criterio da utilizzare.

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Edilizia

Distanza tra fabbricati: quando si può incorrere nella demolizione?

La distanza legale tra fabbricati, come stabilito dall'art. 873 del codice civile, è fondamentale per garantire igiene e sicurezza pubblica. Il caso esaminato mette in risalto l'importanza di rispettare le normative vigenti per evitare ripercussioni legali e garantire il benessere della comunità.

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Edilizia

Distanze tra edifici: anche i balconi aggettanti devono rispettare la regola dei 10 metri

Nella regola delle distanze tra costruzioni (10 metri), vanno considerati i balconi, nonché tutte le sporgenze destinate, per i loro caratteri strutturali e funzionali, ad ampliare la superficie abitativa dei vani che vi accedono.

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Edilizia

Distanze tra costruzioni: esclusi dal calcolo solo gli ornamenti degli edifici come mensole e cornicioni

Sono comprese nel calcolo dei 10 metri delle distanze tra costruzioni anche le sporgenze degli edifici aventi particolari proporzioni, come i balconi, costituite da solette aggettanti anche se scoperte, di apprezzabile profondità ed ampiezza: le distanze, infatti, si misurano in relazione a ciascun punto dei fabbricati.

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T.U. Edilizia

Distanze tra costruzioni di diverse altezze con finestre 'sfalsate': quando vale la regola dei 10 metri e quando si può derogare

Cassazione: la regola generale sulle distanze tra costruzioni (i 10 metri dell'art.9 del DM 1444/1968) non esige il rispetto di tale distanza minima in sé e per sé, ma in funzione della salubrità di affaccio sugli spazi intercorrenti tra fabbricati antistanti.

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Edilizia

Distanze tra costruzioni e pareti finestrate: quando gli edifici non sono frontistanti?

Se l'edificio preesistente a quello nel quale si effettuano i lavori edilizi è situato ad un livello più alto rispetto al nuovo progetto, i due edifici non sono frontistanti e l'articolo 9 del D.M. 1444/1968 non si applica.

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Edilizia

Distanze minime tra edifici, vedute, visione frontale: la regola dei 10 metri non si applica alle luci

L'articolo 9 del D.M. 1444/1968 fissa la distanza minima che deve intercorrere tra "pareti finestrate e pareti di edifici antistanti", dovendosi intendere solamente le pareti munite di finestre qualificabili come vedute, senza ricomprendere quelle sulle quali si aprono semplici luci.

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Edilizia

Distanze tra edifici, Cassazione: si applica la norma più favorevole intervenuta dopo la realizzazione del fabbricato

E' inammissibile l'ordine di demolizione di costruzioni che, illegittime secondo le norme vigenti al momento della loro realizzazione, tali non siano più alla stregua delle norme vigenti al momento della decisione.

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Edilizia

Distanze di 10 metri tra edifici: quando nel calcolo rientra la tettoia in legno a copertura del terrazzo

Se sporge rispetto al filo del fabbricato, così come rispetto al terrazzo che protegge, anche una tettoia che svolge funzione di semplice copertura ornamentale può comportare l'inosservanza della distanza legale minima tra edifici frontistanti.

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Edilizia

Distanze tra edifici, titoli abilitativi e interesse al ricorso: regole, modalità di misurazione, particolarità

Le distanze tra fabbricati non si misurano in modo radiale, come invece avviene per le distanze rispetto alle vedute, ma in modo lineare tracciando linee perpendicolari tra gli edifici.

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Urbanistica

Standard urbanistici e distanze tra costruzioni: le regole di riparto tra Stato e Regioni

La Corte Costituzionale ha ricostruito l'evoluzione della disciplina statale in tema di standard urbanistici, operando una ricognizione dei principi e delle regole di riparto di competenza tra Stato e Regioni. In parole povere: quando è possibile derogare la norma statale?

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Edilizia

Limiti di densità edilizia (articolo 7 DM 1444/68) ed interventi di riqualificazione

Approfondimento sul tema della densità in edilizia: i limiti di legge, le possibili deroghe regionali, come si stabiliscono le densità territoriali e fondiarie, le recenti indicazioni della giustizia amministrativa.

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Edilizia

Edifici circostanti ed altezza degli edifici ai sensi dell'articolo 8 DM 1444/68

In una recente pronuncia, il Consiglio di Stato ha affermato che per la definizione del concetto di "circostante o limitrofo", la locuzione "edifici circostanti" indica lessicalmente gli edifici che si trovano intorno all’area oggetto del permesso, senza che si possa estendere l’area di interesse ad ulteriori concetti come zona o fasce territoriale o comparto

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Edilizia

Calcolo delle altezze e delle distanze in edilizia: quali sono gli edifici circostanti da considerare?

Quando la disciplina edilizia di riferimento individua l'altezza massima delle nuove costruzioni in relazione a quella degli edifici circostanti, devono considerarsi non solo i manufatti preesistenti confinanti ma anche le edificazioni che si trovano in un rapporto di ragionevole prossimità con il sedime oggetto del titolo edilizio.

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Edilizia

Distanze tra edifici: nessuna deroga per dimensioni e ampiezza di cortili e spazi interni

Le norme sulle distanze tra le costruzioni contenute nel codice civile nonché quelle, più restrittive, che integrano le prime devono essere applicate indipendentemente dalla destinazione dello spazio intermedio esistente tra edifici e non trovano deroga con riguardo alle prescrizioni sulle dimensioni dei cortili.

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T.U. Edilizia

Distanze tra costruzioni, quali regole prevalgono? Il tempo giusto è il momento della realizzazione dell'opera

Cassazione: anche in materia di distanze, le costruzioni devono sempre essere adeguate alla disciplina vigente al momento della loro realizzazione, non alla normativa regolatrice al tempo dell’autorizzazione a costruire.

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